Il vino invecchiato 200 anni è ancora bevibile: 30.000 dollari per la bottiglia destinata a Napoleone

La bottiglia di Grand Constance 1821 che non giunse mai a Bonaparte è stata battuta all’asta per 30.000 dollari. Controllata e ritappata nel 2019 “non solo per prolungare l’invidiabile età del vino, ma anche per garantire che il contenuto fosse in buone condizioni” ha dichiarato un portavoce della CFRWA.

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Cosa può rendere speciale una bottiglia di vino? Naturalmente la qualità del contenuto, ad esempio quella del Romanee-Conti del 1945 che divenne il vino più costoso mai venduto, o magari la valenza storica di una etichetta, come nel caso delle 400 bottiglie protagoniste di un naufragio per poi essere ritrovate e vendute all’asta un paio di anni fa. Ma possono esserci occasioni in cui il valore di vino è determinato anche da ciò che non è accaduto, da una fatalità o da un fallimento, ed il Grand Constance 1821 rientra proprio in questa casistica.

La bottiglia era infatti destinata a Napoleone Bonaparte ma a causa della morte di quest’ultimo non giunse mai nelle sue mani. Secondo la Cape Fine & Rare Wine Auction (CFRWA) il Grand Constance, prodotto nel vigneto Groot Constantia nell’odierno Sud Africa, è stato uno dei vini più ambiti dell’epoca, arrivando a meritare una citazione in un romanzo di Jane Austen del 1811. Nel 1821, gran parte del raccolto venne spedito all’isola di Sant’Elena, dove Napoleone fu costretto a vivere in esilio dopo aver perso la battaglia di Waterloo. Tuttavia, Bonaparte morì quello stesso anno e così, invece di essere gustato dall’ex imperatore, il vino fu immesso sul mercato.

Si ritiene che esistano ancora meno di una dozzina di questo vino invecchiato 200 anni, ed in particolare la rara bottiglia battuta all’asta lo scorso fine settimana e venduta per circa 30.000 dollari provenisse dalla collezione del produttore di vino sudafricano Distell. Nel 2019 inoltre la bottiglia è stata controllata e ritappata “non solo per prolungare l’invidiabile età del vino, ma anche per garantire che il contenuto fosse in buone condizioni” ha dichiarato un portavoce della CFRWA. 

Quando Napoleone esalò l’ultimo respiro a Sant’Elena nel 1821, l’uva del suo vino preferito stava maturando sulla vite” ha detto prima dell’asta Charlie Foley, banditore d’aste di Christie’s, che ha aggiunto “La possibilità di acquistare e bere una bottiglia di vino di 200 anni è un evento sensazionale. Posso solo immaginare le profondità dei suoi sentori. Esistono pochissime bottiglie di questo vino ed averne una all’asta è una vera fortuna per il CFRWA”. Una prima stima aveva previsto un prezzo di vendita della bottiglia tra i 6.000 e i 9.000 dollari, ma la chiusura a 30.000 dollari da parte di un acquirente britannico fa discutere sulle finalità dell’acquisto: è un vino da bere subito o da rivendere per cercare di guadagnarci?

Fonte: foodandwine.com