La classifica di tutte le più prestigiose guide dei vini d’Italia: ecco le 10 migliori etichette (più una) del 2021

Incrociando i punteggi di 6 tra le più prestigiose guide enologiche d’Italia, il mensile Gentleman ha pubblicato la classifica dei 100 migliori vini rossi italiani. Ecco i primi dieci più uno.

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I vini

Anche quest’anno il mensile Gentleman ha pubblicato la classifica dei 100 migliori vini rossi italiani. Come ogni anno la classifica viene redatta comparando i punteggi assegnati a ogni etichetta delle edizioni 2021 di sei tra le più autorevoli guide enologiche d’Italia: Bibenda, Guida Essenziale ai Vini d’Italia, Vini d’Italia del Gambero Rosso, Vitae dell’Associazione Italiana Sommelier, I Vini di Veronelli e l’Annuario dei migliori vini italiani.

Il podio per il 2021 è assegnato a pari merito ad un vino toscano e uno umbro, ovvero: Bolgheri Sassicaia 2017 Tenuta San Guido e Torgiano Rosso Rubesco Vigna Monticchio Riserva 2016 Lungarotti. La Toscana  si conferma la regione protagonista con ben 31 etichette, rispetto alle 12 di Piemonte e Veneto. Dall’incrocio di punteggi  effettuato per stilare la lista emerge che solo 8 etichette sulle prime 50 hanno una valutazione da parte di almeno tre critici internazionali su quattro e sono tutti espressione della Toscana: Solaia 2017 (Marchesi Antinori) e Bolgheri Sassicaia 2017 (Tenuta San Guido), Tignanello 2017 (Marchesi Antinori) e Bolgheri Superiore Guado al Tasso 2017 (Tenuta Guado al Tasso), Maremma Toscana Baffonero 2017 (Rocca di Frassinello) e I Sodi di S. Niccolò 2016 (Castellare di Castellina), con infine Bolgheri Rosso Superiore Dedicato a Walter 2016 (Poggio al Tesoro) e Duemani 2017 (Duemani).

 

1° posto: Bolgheri Sassicaia 2017 Tenuta San Guido 

Bolgheri Sassicaia 2017 Tenuta San Guido è uno dei più celebri vini italiani nel mondo. Il vigneto di 75 ettari in cui è prodotto è particolarmente vocato, un vigneto  in cui le parcelle presentano caratteristiche differenti, con formazioni calcaree e un alto contenuto sassoso, particolarità da cui deriva probabilmente il toponimo «sassicaia». La fermentazione avviene in acciaio, a temperatura controllata, con macerazione sulle bucce di circa 10 giorni. L’affinamento avviene in barrique di rovere francese, per 24 mesi, con successiva sosta in bottiglia. Il colore è rosso rubino intenso e al naso i  sentori sono di frutti rossi maturi, frutti di bosco e cola, erbe aromatiche e mandorle tostate. Al palato mostra un corpo sostenuto e una buona componente acida. E dona note di frutta secca, con un finale profondo, persistente.

Costo: 280 euro

 

1° posto: Torgiano Rosso Rubesco Vigna Monticchio Riserva 2016, Lungarotti

Anch’esso al vertice della classifica è un vino elegante e di solida struttura, dal colore rubino e un profumo complesso che ricorda la marasca e la mora, con delicati richiami alla violetta. Possiede note mentolate e un finale speziato. Di grande concentrazione, fruttato e leggermente balsamico, ha tannino morbido e vellutato, con un finale lungo e persistente. Viene realizzato con uve Sangiovese dal vigneto Monticchio, allevate a doppio cordone speronato e vendemmiate in ottobre.
Costo: 29 euro

 

2° posto : Solaia 2017, Marchesi Antinori
Questo vino toscano è prodotto con le più selezionate uve Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Sangiovese dell’omonimo vigneto assolato della collina di Tignanello, nel cuore del Chianti Classico.
Costo: 305 euro
3° posto : I Sodi di S. Niccolò 2016, Castellare di Castellina
Un vino toscano che è un blend di Sangiovese e Malvasia nera. Orgoglio della cantina, più volte nella Top 100 di Wine Spectator, è vinificato in acciaio e lasciato maturare in barrique per un periodo che può arrivare fino a 30 mesi. Il colore è rosso rubino intenso, con riflessi granati, al naso esprime ricchezza e intensità grazie a note fruttate e lievemente speziate, balsamiche e floreali. Al palato appare succoso con un finale vibrante e persistente.
Costo: 79 euro

 

4° posto : Es 2018, Gianfranco Fino
In quarta posizione c’è questo vino pugliese che evidenzia l’apprezzamento crescente per il Primitivo, che si ritrova con due etichette nella top 10 della classifica. Un Salento Primitivo totale e totalizzante, capace di coniugare eleganza e concentrazione in un continuo rincorrersi tra acidità e calore, risultato di un’attenta selezione dei grappoli raccolti dopo un leggero appassimento in pianta, vinificato in acciaio e lasciato maturare per nove mesi in barrique di primo e secondo passaggio. Di colore rosso rubino scuro, al naso esprime note avvolgenti che richiamano frutta matura e spezie orientali. Al palato dona un’acidità ben definita e un’insospettabile freschezza, chiude con un finale che torna prepotentemente sul frutto.
Costo: 114 euro

 

5° posto : Monteverro Toscana Rosso 2017
La quinta posizione vede a pari merito: il Monteverro Toscana Rosso 2017 e l’Aglianico del Vulture Superiore La Firma 2015 di Cantine del Notaio, di Rionero in Vulture. La cantina Monteverro, ai piedi del borgo medievale di Capalbio, nasce questo premier grand cru maremmano, ottenuto dai vitigni bordolesi classici Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot, ma con il carattere della costa toscana. Affina circa 24 mesi in barrique dei migliori tonnelier e, poi, fa due anni in bottiglia.
Costo: 125 euro

 

5° posto: Vulture Superiore La Firma 2015, Cantine del Notai
Prodotto in Basilicata da Cantine del Notaio questo vino porta per la prima volta a una posizione così alta della classifica un Aglianico di questa zona. Affina dodici mesi in barrique di rovere francese prevalentemente nuove. Robusto e rotondo, nasce nella zona di Rionero in Vulture. Si presenta con un colore rosso rubino dai riflessi vivaci purpurei, luminoso e impenetrabile. Il profilo aromatico è complesso, fatto di note di piccoli frutti a bacca nera in confettura, liquirizia, fieno greco e carrube su sfondo speziato. In bocca risulta armonioso, con tannini vellutati e finale lungo, piacevolmente balsamico.
Costo: 31 euro
6° posto : Raccontami 2018, Vespa Vignaioli per Passione
La sesta posizione è occupata da Raccontami 2018 di Vespa Vignaioli per Passione, ex aequo con l’Amarone della Valpolicella Classico 2016 di Allegrini. Pensato da Riccardo Cotarella come primo vino della famiglia Vespa, Raccontami è un Primitivo lasciato fermentare in legno la cui maturazione avviene in barrique che nel bicchiere svela la sua morbida espressività Rosso rubino scuro. Al naso esprime profumi di spezie e di frutti di bosco impreziositi da tracce di vaniglia e liquirizia. Al palato è morbido, lungo, vellutato, caratterizzato da una trama tannica suadente e da un finale di ottima persistenza.
Costo: 29,90 euro
6° posto : Amarone della Valpolicella Classico 2016, Allegrini
Sempre in sesta posizione ex aequo l’Amarone simbolo della famiglia Allegrini, un vero classico della denominazione, è un rosso che riassume in sé tradizione, territorio e sapienza contadina. Corvina, Corvinone, Rondinella e Oseleta vengono lasciate appassire almeno fino a Dicembre controllandone quotidianamente la sanità. Dopo la vinificazione in acciaio e la lunga maturazione in barrique nasce questo vino di grande spessore e profondità, tanto negli aromi quanto al palato, dove l’alcool trova nell’acidità e nei raffinati tannini i giusti compagni di viaggio. Di colore rubino molto scuro, al naso esprime note di fiori passiti e di frutta rossa in confettura. Tracce di china, vaniglia, pepe nero e cacao aprono ad un assaggio strutturato e vigoroso, morbido e vellutato. Chiude su note balsamiche di grande fascino e persistenza.
Costo: 65 euro
7° posto: Bolgheri Superiore Guado al Tasso 2017, Antinori
Il Bolgheri Rosso Superiore della tenuta Guado al Tasso dei Marchesi Antinori. Un Supertuscan simbolo per eccellenza del terroir bolgherese, avvolgente ed elegante. Prodotto a partire principalmente da un taglio bordolese di Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc. Le uve, raccolte e diraspate a mano, vengono selezionate manualmente in cantina prediligendo solo i grappoli più maturi. Dopo un primo breve periodo di fermentazione in botti d’acciaio, le uve vengono lasciate maturare in legno per un ulteriore anno, al termine del quale, i migliori lotti vengono assemblati e posti per altri sei mesi in piccole botti prima dell’imbottigliamento. Intenso e dai sentori fini al naso, di frutta rossa in confettura, spezie e liquirizia. Al palato risulta avvolgente e ricco di tannini dolci, sapido, dal finale lungo e dal retrogusto di frutta matura.
Costo: 103,50 euro
8° posto: Kupra 2017, Oasi degli Angeli
Questo è forse è il più celebre vino rosso marchigiano. Il Kupra è un vino robusto, materico, caldo, di grande spessore, macerato anche fino a sessanta giorni e affinato in legno per 30 mesi. La cantina è gestita da una giovane coppia di viticoltori che hanno scommesso su una produzione di altissima qualità e estremamente limitata in terra picena, tra Cupra Marittima e Ripatransone. Marco Casolanetti ed Eleonora Rossi hanno in vigna un approccio sostenibile. La vendemmia avviene manualmente a seguito di una selezione rigorosissima. La vinificazione si svolge in legno, per opera di lieviti indigeni. Solforosa, enzimi, chiarificazioni e filtrazioni sono totalmente aboliti dalle pratiche di cantina. L’affinamento in legno per un periodo di 30 mesi conclude il percorso di questo vino rosso marchigiano che al naso dona sentori di more, spezie dolci e vaniglia. Mentre al palato offre intensità e freschezza.
Costo: 240 euro

 

fonte: cookcorriere