Saranno famosi: 5 champagne emergenti consigliati da un sommelier 3 stelle Michelin, Vincenzo Donatiello

5 vignerons della Champagne, una piccola selezione di produttori che, con altissima probabilità, diventeranno dei must have del futuro.

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Gli Champagne

La Champagne negli ultimi trent’anni ha visto crescere il fenomeno dei piccoli produttori, un tempo conferitori o dedicati esclusivamente al mercato dei privati che, invece, nel corso degli ultimi anni si sono aperti a mercati più ampi riscuotendo un sempre maggiore successo.

Uno dei capostipiti di questa corrente è stato sicuramente Anselme Selosse e oggi la schiera di etichette di piccoli recoltant si è fatta talmente ampia da perdere il conto.

In questa “giungla” si nascondono talvolta veri e propri fenomeni, ad esempio Frederic Savart, ma anche piccole e grandi delusioni.

Per questo, mettendo in ordine nei ricordi, ecco a voi una piccola selezione di produttori che, con altissima probabilità, diventeranno dei must have del futuro.

 

 

Charlot Père et Fils

Siamo a Chatillon sur Marne in un piccolo domaine familiare che possiede poco più di 4 ettari di vigne quasi tutte con esposizione a sud e questa è una vera ricchezza per gli Charlot.

Alla guida del Domaine troviamo Pierre Charlot, giovane promessa champenoise e autore di champagne di estrema finezza e naturalità. I vigneti, condotti in agricoltura biodinamica, sono quasi totalmente dedicati al Meunier e solo piccole parcelle vedono protagonisti Chardonnay e Pinot Nero.

La produzione si concentra su un numero limitato di bottiglie, attualmente sotto le diecimila prodotte, mentre il resto delle uve è conferito a Negociants con i quali c’è un rapporto da decenni. L’etichetta maggiormente rappresentativa è un Dosage Zero sans année con sensazioni nette di frutto, fiori e nuance minerali elegantissime. Da un paio di vendemmie, Pierre propone anche un Blanc de Blancs e un Blanc de Noirs prodotti in numeri confidenziali.

Se siete da quelle parti, non perdete l’occasione di una visita e non spaventatevi dall’aspetto spartano della cantina, la famiglia Charlot ha uno spirito di accoglienza eccezionale.

 

 

Maurice Grumier

Fabien Grumier è oggi l’anima di questo piccolo Domaine familiare fondato alla metà del 1700, per decenni conferitori di uve che iniziano a elaborare le proprie uve nel 1928. Siamo nella parte orientale della Vallée de La Marne, altra relatà dove domina il Meunier.

La produzione di Fabien è orientata alla valorizzazione dei singoli vitigni e delle singole vigne, cercando sempre freschezza e bevibilità unite a una eccellente finezza.

Tra i vini prodotti ci sono un paio di etichette da non perdere assolutamente: il Blanc de Noirs frutto di un’alta percentuale di Meunier e amplificato in note fruttate dalla restante parte di Pinot Noir e l’Instant, uno Champagne Nature che sosta quasi 5 anni sur lie, un vino che nel calice esprime una schiettezza assoluta di fiori e sensazioni minerali, con un palato tagliente come una Katana.

Proprio quest’anno è arrivata sul mercato l’ultima etichetta prodotta: uno Champagne il quale vin claire è frutto di una Solera partita nel 2005. Le note ossidative si accompagnano a un sorso pieno, godurioso e di grande equilibrio.

 

 

Lelarge Pugeot

Un nome non nuovissimo agli appassionati di viticoltura biodinamica e Champagne di grande espressione. Nel cuore del terroir di Vrigny, troviamo Lelarge Pugeot, azienda che si interseca con questo territorio con una storia lunga quasi quattro secoli.

Dominique Lelarge e Dominique Pugeot, marito e moglie, guidano oggi il Domaine con un’attenzione massima al rispetto dell’ambiente e con menti che corrono lungo la via della sperimentazione: negli ultimi tempi, in azienda, sono nate prove molto interessanti come la ricerca sulla macerazione per i Vins Clair o dosaggi diversi a base di miele e non di zucchero.

Tra i vini da non perdere di Lelarge Pugeot ci sono sicuramente Gueux, 100% Meunier dall’omonimo village, Les Meunier de Clemence, un altro Meunier in purezza con lunga sosta sui lieviti, e Les Charmes de Vrigny, un assemblage di grande finezza che arriva dal cuore di Village classificato Premier Cru.

 

 

Pertois Moriset

Azienda nata nel primo dopoguerra e situata nel cuore della Côte de Blancs, a Le Mesnil-sur-Oger, terra di Chardonnay straordinari, fatti di ampiezza e mineralità.

Con una grande attenzione all’agricoltura e all’espressività del terroir, gli Champagne di questa Maison, hanno visto una netta accelerazione della propria qualità nell’ultimo decennio.

Come già detto, siamo in un territorio dove nascono alcuni dei più grandi vini al mondo, tanto sono espressivi, dei veri e propri succhi di terroir.

La produzione è caratterizzata da una tensione gustativa straordinaria, diretta conseguenza di non voler effettuare la fermentazione malolattica. Nel bicchiere troviamo così un fil rouge che lega i sei prodotti aziendali, vivacità di frutto, salinità gessosa e lunga prospettiva di evoluzione.

 

Brocard Pierre

Nel cuore della Côte de Bar, ormai non più una Cenerentola dello Champagne, troviamo il Domaine Brocard, nato all’inizio degli Anni ’30 ma con secoli di storia nella viticoltura.

A partire dal 2012 troviamo alla guida del Domaine di famiglia; Thibault Brocard, un ragazzone follemente affascinato dal Pinot Noir e al quale dedica gran parte della sua attenzione, nonstante questo produce un Blanc de Blancs di tutto rispetto ed estremamente gastronomico.

Le scelte di Thibaut sono vocate a un’agricoltura pulita e a lunghi affinamenti sur latte dei suoi Champagne al fine di esaltare sia il corpo dei vini che i caratteri dei singoli terroir. Un mix di tecniche nuove e antiche atte a estrarre l’anima dei cépages del suolo ricco di fossili in questo angolo di Champagne. Un futuro fenomeno garantito!!