All’asta vini per 1 milione di dollari: catena di ristoranti raccoglie fondi per i suoi dipendenti

La ricerca di risorse economiche per pagare i dipendenti ha fatto decidere a Danny Meyer dell'Union Square Hospitality Group, di vendere le rare bottiglie di vino stoccate nelle cantine dei suoi ristoranti.

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La Notizia

Dopo la restituzione del prestito da 10 milioni di dollari (relativo alla famosa catena Shake Shack) Danny Meyer torna a far notizia, questa volta per la scelta di mettere all’asta le rare bottiglie di vino delle cantine dei suoi ristoranti, con l’obiettivo di raccogliere fondi da destina re a HUGS, il fondo di previdenza per i dipendenti della sua società che ad oggi ha concesso sovvenzioni per oltre 700.000 dollari. Zachys Wine, la casa d’aste che cura la vendita dei vini (partita il 21 aprile) provenienti dalle cantine dei ristoranti Meyer Gramercy Tavern, The Modern, Union Square Cafe, Maialino e Marta, si aspetta di raccogliere oltre 1 milione di dollari.

“Non potendo offrire in questo momento i vini agli ospiti dei nostri ristoranti, sono contento di poter consentire agli appassionati di gustare queste preziose etichetta comodamente seduti a casa ha dichiarato Danny Meyer, fondatore di Union Square Hospitality Group, che ha aggiunto: “Non vediamo l’ora di poter dare il bentornato ai nostri ospiti, ma ora sono grato a Zachys per la collaborazione offerta in sostegno di HUGS, il fondo di assistenza per i dipendenti del gruppo”.

Charles Antin, il più grande specialista e banditore internazionale di Zachys, ha individuato le bottiglie più interessanti: “Borgogna di fascia alta del Domaine de la Romanée-Conti, Roumier e Rousseau, così come Lafite, Mouton e Margaux”. Altri grandi lotti includono bottiglie da collezione di nomi famosi come Rinaldi, Mascarello, Rayas, Guigal e Chave. Ma a colpire Antin sono state anche la varietà e la profondità dei lotti all’asta: “Ci sono bottiglie di Cornas di Robert Michel o Thierry Allemand, La Tourtine Bandol di Domaine Tempier, o i vini di Paolo Bea, Littorai, Pierre Boisson e Bachelet-Monnot. Avevo in programma di festeggiare il compleanno di mia moglie da Maialino, ma purtroppo il lockdown non me l’ha permesso. Ma ora, grazie a quest’asta, so di poter contribuire con Zachys ad una nobile causa, e mi conforta sapere che presto potrò tornare a brindare con gli amici di USHG”.

L’iniziativa di Meyer è solo l’ultima in ordine di tempo relativa alla crescenza tendenza di metter all’asta i vini per raccogliere fondi in favore dei lavoratori del comparto ristorativo. L’asta #86LostWages, che comprende bottiglie rare di aziende vinicole della Napa Valley, disponibili sul sito winebid.com ha raccolto al momento oltre 45.000 dollari per la Restaurant Workers Community Foundation. Rieslingfeier, il festival del Riesling a New York, ha organizzato in questi giorni ha organizzato un’asta per una raccolta fondi che sostituisce il solito appuntamento primaverile, riuscendo a reperire denaro per il fondo James Beard Foundation Relief. In programma in futuro altre aste come quella della United Sommeliers Foundation che ha l’obiettivo di supportare i sommelier in difficoltà economica dopo la chiusura dei ristoranti a causa del COVID-19.