Il leggendario street food preferito da Bourdain, partito da un chiosco e diventato locale affermato. Storia di Lunch Lady e del suo pho.
Il locale
Quindici anni fa, Anthony Bourdain, lo chef e narratore che ha fatto della cucina un viaggio culturale, scoprì un piccolo angolo di paradiso gastronomico nel cuore di Ho Chi Minh City. A colpirlo fu un anonimo banchetto da pranzo, gestito da una chef dal tocco magico: Nguyen Thi Thanh. Quella semplice visita cambiò il corso della sua vita e del suo ristorante, trasformandolo in un simbolo che oggi ha trovato nuova vita a Vancouver, in Canada, con il nome che Bourdain stesso gli attribuì: “Lunch Lady”.

Con radici profondamente ancorate alla tradizione culinaria vietnamita, Chef Thanh ha aperto il suo banchetto a Saigon molti anni fa, proponendo zuppe differenti per ogni giorno della settimana (racconta la stessa Guida Michelin) un’abitudine che non tardò a conquistare il cuore dei clienti. Bourdain, durante il suo viaggio, descrisse la sua esperienza con parole che catturavano la magia dei piatti di Thanh: “Ogni boccone è come esplorare un nuovo quartiere”. Fu lui a incoraggiarla a dar nome al suo locale e a spingerla verso un successo che oggi attraversa oceani.

L’incontro tra Thanh e Vancouver avvenne grazie a Michael Tran, un residente della città canadese con origini vietnamite, che rimase incantato dai sapori del banchetto durante un viaggio in Vietnam. Con la benedizione di Thanh, Tran ha trasformato il vecchio ristorante di sua madre in una nuova casa per la “Lunch Lady”, affidando le redini della cucina a Benedict Lim, uno chef determinato a mantenere autentici quei sapori. Oggi, il ristorante di Vancouver mantiene fede alla tradizione, proponendo piatti come il pho, realizzato con un processo che richiede 20 ore, e il celebre luc lac steak. Quest’ultimo è il piatto più richiesto, una rivisitazione sofisticata di un classico vietnamita che unisce la tecnica francese del sous-vide alla qualità della carne bovina canadese, arricchita da un burro al luc lac e una leggera crostatura data dal wok e dal cannello.

“È importante che le radici vietnamite restino il cuore della nostra cucina,” spiega lo chef Lim, che si affida anche agli ingredienti locali di Vancouver, come i frutti di mare freschi di Granville Island, ma integra spezie e erbe importate dal Vietnam per garantire autenticità. L’atmosfera del locale è stata studiata per ricreare le sensazioni di una vivace strada di Saigon, con una cucina a vista e dettagli in acciaio che evocano i tradizionali carretti vietnamiti. Tra i cocktail proposti spicca una rivisitazione del Negroni, il preferito di Bourdain, filtrato attraverso una phin vietnamita per aggiungere un tocco di caffè locale. “La cucina vietnamita è stata portata a un nuovo livello di eccellenza,” commenta la stessa Thanh, che apprezza come il ristorante di Vancouver abbia saputo offrire un’esperienza gastronomica completa, senza tradire l’essenza delle sue ricette.

In un mondo che ha perso Anthony Bourdain troppo presto, il successo della “Lunch Lady” a Vancouver sembra realizzare uno dei suoi desideri: vedere i sapori di Thanh condivisi con il mondo. È una storia di cultura, passione e sapori che attraversa continenti, dimostrando che la cucina, oltre a nutrire il corpo, può costruire ponti tra le persone. “Il Canada è un paese splendido, con una cultura ricca e persone accoglienti,” afferma Thanh. Un tributo non solo alla sua abilità culinaria, ma anche alla capacità della cucina di raccontare storie che vanno ben oltre i confini di un piatto.
