Dopo aver chiuso Le Gavroche, autentica istituzione della cucina britannica, Michel Roux Jr apre un locale dedicato alle sue memorie d’infanzia con il padre nel Kent: servirà “classici britannici combinati con tecniche tradizionali francesi”, innaffiati da grandi vini e cocktail d’epoca.
La notizia
Era lo scorso mese di agosto quando Michel Roux Jr annunciò la chiusura di un’autentica istituzione della ristorazione britannica: Le Gavroche, fondato dal padre Albert e dallo zio Michel nel lontano 1967, tristellato fino al 1993. Un luogo che si può ben dire abbia insegnato agli inglesi a mangiare, al cui passe ha trascorso trent’anni. Sorprende ora l’annuncio che il grande chef sessantatreenne si appresta ad aprire un nuovo locale, come riportato da The Drinks Business: porta il nome “Chez Roux” e sarà ospitato presso l’hotel Langham a Marylebone, Londra.
La sua apertura è prevista per il prossimo 22 maggio, ma non ricalcherà le orme che hanno portato la dinastia al successo: l’idea è anzi quella di una proposta familiare, che attinga dalle memorie d’infanzia. "Ho ricordi talmente teneri di come sono cresciuto a Fairlowne, dove mio padre ha trascorso sette anni cucinando per la famiglia Cazalet. Dai pranzi in relax alle cene stravaganti, si può dire con certezza che tutti mangiassero bene. Papà doveva imparare i grandi classici britannici, ma usava tutta la sua tecnica francese e le sue abilità quando si trattava di cucinare per la famiglia o per i suoi graditi ospiti”.
“Quando i miei genitori dovevano preparare cene di festa, la moglie del maggiordomo capo, Mrs Bradbrook, soleva badare ai bambini, introducendomi alle meraviglie dei grandi dolci inglesi come crumble, custard e pudding al vapore”. Specialità che Roux vuole ripescare e riportare in auge. “Il menu da Chez Roux si ispira a questi primi ricordi della mia infanzia nelle campagne del Kent, di papà che cucinava per i Cazalet e del primo menu di Le Gavroche, aperto proprio quando avevo sette anni”.
“Molte delle ricette che erano popolari negli anni ’60 sono state relegate nella storia, ma c’è tanto da amare nei piatti che ricordo di quell’epoca, classici britannici combinati con tecniche tradizionali francesi. Non vedo quindi l’ora che gli ospiti possano assaggiare i menu, lo dico con un tocco di nostalgia e con molto entusiasmo”. Si tratta per esempio del welsh rarebit, dell’aragosta alla griglia con patatine e bernese o dell’agnello in crosta alle erbe. Il tutto innaffiato da grandi vini, Champagne e cocktail ispirati anch’essi agli anni ’60, come il Madeira Cobbler.