Quando la pandemia ha calato il sipario sul suo ristorante stellato, lo chef James Sommerin e i suoi familiari non si sono lasciati prendere dallo sconforto. Riunendo le forze, hanno aperto un ristorante dentro casa e nel giro di sei mesi era già stella Michelin.
La notizia
Quante volte abbiamo letto che la pandemia ha messo in ginocchio il settore, facendo riscoprire agli operatori le gioie della vita in famiglia. Da qualche parte, tuttavia, è successo anche il contrario, ovvero che padre e figlia rinchiusi in casa si siano messi seriamente ai fornelli, decidendo di aprire un posto tutto loro e conquistando anche i favori della critica.
La storia arriva dal Regno Unito, per la precisione da Penarth in Galles, e ha per protagonisti lo chef James Sommerin, quarantatré anni, e la figlia Georgia, che ne conta ventitré. Sono bastati sei mesi dall’apertura perché il loro ristorante, ospitato in casa e chiamato giustappunto “Home”, incassasse la stella Michelin nell’edizione 2022, che peraltro includeva un paio di piccoli indirizzi altrettanto familiari, straordinariamente calmi e armoniosi in un settore frenetico e perennemente sull’orlo del burnout.

Per James non è la prima volta: è già stato premiato dalla rossa per il precedente ristorante di Penarth, chiuso per la pandemia, e per The Crown at Whitebrook. “Ma questa volta è speciale. Anche perché siamo solo noi, senza investitori né soci, né niente. Siamo autonomi ed è una grande soddisfazione”. Non è stato facile lanciarsi nel pieno della pandemia, quando c’erano da preparare i pasti per gli operatori del servizio sanitario nazionale, in lutto per la chiusura appena avvenuta. Ma i due hanno fatto le cose con calma, senza forzare il passo della gamba: sono appena 24 coperti, destinatari di un’esperienza stagionale e locavore. E oltre il pass ci sono anche mamma Louise, la sua gemella Cath e l’altra figlia Angharad, in attesa magari della sorella minore, l’undicenne Elin.


James parla di Georgia come della sua “seconda mano”: “Non abbiamo neppure bisogno di parlarci, ci basta letteralmente uno sguardo. Sa che ci sono sempre, al 110%, e viceversa. Lavoriamo eccezionalmente bene insieme, la stella è tanto mia quanto sua”. Il modello sono Juan Mari ed Elena Arzak, dai quali i Sommerin hanno mangiato a San Sebastian. “Lei è una figlia di papà? Non so. La tratto piuttosto come una compagna di lavoro. È mia figlia, sono qui per proteggerla, ma anche per tirarla su”.

Formalmente Georgia è sous-chef, con un’attenzione particolare per la pasticceria, ma si è distinta già a vent’anni quale più giovane concorrente nel concorso della BBC “Great British Menu”. Ne aveva appena tredici, del resto, quando ha iniziato a preparare le sue torte gallesi col papà a The Crown. “Io e lui ci dividiamo il lavoro equamente, quindi faccio un po’ di cucina, salse e contorni e lui ne fa un altro po’, per pareggiare”. E se la prima stella è “amazing”, nei suoi sogni c’è già la seconda. “Si tratta solo di andare avanti e spingere”.
Fonte: The Guardian
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