Nella città dei 39 mercati, famosa per il pesce dell’asta e le produzioni sostenibili, la gastronomia fa effetto mirroring: per il gourmet tradizione, fusion e avanguardia di caratura mondiale.
10 indirizzi gourmet per scoprire Barcellona
Insieme e ancor più dei Paesi Baschi di Arzak, Berasategui e Andoni, è stata la Catalogna la patria del miracolo gastronomico spagnolo, con epicentro a Roses. Sono ormai trascorsi 11 anni dalla chiusura di elBulli, locomotiva dell’avanguardia mondiale, che ha segnato una battuta d’arresto. Ma la sua eredità è generosa e diffusa: oggi il capoluogo Barcellona conta 19 ristoranti stellati, per un totale di 29 astri, e 6 Bib Gourmand. Ma il tessuto cittadino è tutto ad alto voltaggio gastronomico, con almeno dieci indirizzi da visitare assolutamente.

DISFRUTAR
Dici elBulli e pensi a Disfrutar, ristorante fondato nel 2014 da tre dei suoi chef, Mateu Casañas, Oriol Castro e Eduard Xatruch, che quest’anno si è classificato al terzo posto dei 50 Best, ma vanta anche 2 stelle Michelin, 5 soli della locale guida Repsol e 3 titoli quale miglior ristorante della città per la guida Macarfi.

Sulle sue tavole la sorpresa e l’innovazione sono all’ordine del giorno, come ai bei vecchi tempi, in un tripudio di gusto mediterraneo.
Disfrutar - C. de Villarroel, 163

CAN CULLERETES
La storia della cucina barcellonese però è il Can Culleretes, letteralmente “ai cucchiaini”, il ristorante più antico della città, inaugurato nel 1789 e tuttora operante nella sede originale del Quartiere Gotico, ornata da murales di Francisco Tey e piastrelle di ceramica. In tavola grigliate di pesce, salsiccia botifarra e brandade.
Can Culleretes - Carrer d'en Quintana, 5

BAR MARSELLA
Per chi ha sete, l’equivalente del Can Culleretes è il Bar Marsella, il più antico di Barcellona, datato addirittura 1820 e ubicato nella Ciutat Vella. L’atmosfera è d’epoca, fra scaffali in legno tappezzati di bottiglie dalle etichette ormai sbiadite, lampadari monumentali e specchi alle pareti. Da provare l’Assenzio.
Marsella - Carrer de Sant Pau, 65

GAIG BARCELONA
Carles Gaig, settantaquattrenne istituzione della cucina catalana, viene considerato il migliore interprete dei cannelloni, ma ogni specialità ha il suo ristorante di riferimento. Per la bomba de la Barceloneta, sorta di timballo di patata ripieno di carne, c’è Can Ramonet; per il fricandò, lo stufato tipico di Barcellona, il ristorante La Habana, nel Raval.
Gaig Barcelona - Carrer de la Nau Santa Maria, 5
Can Ramonet - Carrer de la Maquinista, 17
La Habana – Lleo, 1

4GATS
Barcellona è famosa nel mondo per la sua architettura. Gli appassionati devono assolutamente visitare i 4Gats, ristorante situato al piano terra di Casa Martì, edificio modernista opera dell’architetto Josep Puig i Cadafalch, dove Picasso tenne la sua prima esposizione. Senza dimenticare Flash-Flash, concept restaurant dove si possono assaggiare 70 tipi di tortilla, per un tuffo nelle atmosfere pop anni ’60. È opera di Alfonso Milà e Federico Correa, le cui mogli lavorarono al ricettario e si offrirono come modelle per le immagini che decorano le pareti.
4Gats - Carrer de Montsió, 3,
Flash-Flash - Carrer de la Granada del Penedès, 25

SKY BAR
Per il rito dell’aperitivo, l’indirizzo di riferimento è lo Sky Bar del Grand Hotel Central, che vanta una terrazza panoramica mozzafiato, con piscina a sfioro. Ogni sera si affolla di ospiti, che tengono rigorosamente in mano un bicchiere di vermouth rosso di Reus, città natale di Gaudì.
Sky Bar - Via Laietana, 30

DOS PALILLOS
Fra avanguardia e tradizione, c’è posto anche per le contaminazioni in una metropoli cosmopolita come Barcellona. Il riferimento in materia è Dos Palillos, dove va in scena un ardito metissaggio ispano-asiatico. Tapas quindi, magari alla soia, da abbinare al sakè.

È il “menù con due bacchette”, al posto del classico stecchino, degustazione che mette a confronto due culture.
Dos Palillos - Carrer d'Elisabets, 9
