Alta cucina Attualità enogastronomica

Terremoto a Parigi, Bruno Verjus chiude Table: “L’alta cucina è morta. Voglio sfamare tutti”

di:
La Redazione
|
copertina verjus chiude

Con la tagliente solennità di una sentenza che segna la fine di un'era, Bruno Verjus fa calare il sipario su Table, una delle cattedrali più luminose e celebrate della gastronomia mondiale. La notizia è arrivata attraverso un video intimo ma dirompente prodotto dalla piattaforma media Prescription e diffuso sul profilo Instagram dello chef, fissando al 22 dicembre 2026 l'ultimo servizio nel celebre sancta sanctorum del XII arrondissement parigino.

 Foto di Philippe Vaure Santamaria

La notizia

L'annuncio ha scosso profondamente il settore, considerando che Table gode di una fama straordinaria sia in Francia che all'estero. Inaugurato nel 2013, il ristorante vanta due stelle Michelin e occupa l'ottavo posto nella prestigiosa classifica dei World's 50 Best Restaurants, risultando il primo tra le insegne francesi dopo aver persino conquistato il terzo gradino del podio nel 2024. Un posizionamento che garantirebbe un'agenda costantemente sold out, ma che non basta a frenare il desiderio di rivoluzione dello chef.

table8
 

A spingere Verjus verso questa chiusura drastica è un profondo disagio etico verso un modello di haute cuisine elitario e non più sostenibile, con menu degustazione arrivati a toccare i 480 euro. Come ha dichiarato lo stesso chef, e come riportato puntualmente poche ore fa da Le Figaro: «L’idea di escludere le persone dalla mia tavola mi mette a disagio, perché per me l’alta cucina è prima di tutto condivisione di piatti e servizi eccezionali. Ho avuto la sensazione, in molte occasioni, di perpetuare pratiche di un’altra epoca. Dobbiamo evolverci e intraprendere una nuova strada. Voglio nutrire le persone, non solo pochi privilegiati. Voglio nutrire quante più persone possibile, mettendo a frutto la mia esperienza, gli ingredienti eccezionali che abbiamo a disposizione e il talento di tutto il mio team, ma in un modo completamente diverso».

TABLE BrunoVerjus Philippe Vaures Santamaria
 
og image
 
Table Verjus ChocolatCapresCaviarStephane Riss
Stephane Riss

Questa scelta matura all'interno di un contesto economico decisamente complesso per il mondo della ristorazione, che sta vedendo numerosi locali d'alta fascia costretti a chiudere i battenti, accendendo al contempo un vivo dibattito tra gli appassionati sulle community internazionali come Reddit. D'altronde, da una figura eclettica come Bruno Verjus ci si può aspettare qualsiasi svolta. Nativo di Roanne ed esordito da autodidatta, lo chef oggi 66enne ha già attraversato molteplici esistenze prima di indossare il grembiule: laureato in medicina, ha lavorato come fotografo pubblicitario a Los Angeles, imprenditore in Cina, gestore di un'azienda vinicola e giornalista enogastronomico, fino ad approdare di recente alla letteratura con la pubblicazione del suo primo romanzo, La Recette. Il prossimo dicembre si chiuderà un capitolo memorabile, ma per l'eclettico maestro parigino sarà soltanto l'inizio di una nuova avventura del gusto.

Ultime notizie

mostra tutto

Rispettiamo la tua Privacy.
Utilizziamo cookie per assicurarti un’esperienza accurata ed in linea con le tue preferenze.
Con il tuo consenso, utilizziamo cookie tecnici e di terze parti che ci permettono di poter elaborare alcuni dati, come quali pagine vengono visitate sul nostro sito.
Per scoprire in modo approfondito come utilizziamo questi dati, leggi l’informativa completa.
Cliccando sul pulsante ‘Accetta’ acconsenti all’utilizzo dei cookie, oppure configura le diverse tipologie.

Configura cookies Rifiuta
Accetta