Alta cucina

Martín Berasategui: "Ho 12 stelle Michelin ma dico no all'ego: mai sentirsi arrivati"

di:
La Redazione
|
copertina berasategui

Nelle cucine dell’alta gastronomia, dove spesso il personaggio supera il piatto, Martín Berasategui sceglie con decisione la strada opposta. Con dodici stelle Michelin conquistate in oltre cinquant'anni di carriera e la guida di otto ristoranti tra Spagna e Dubai, è lo chef più premiato d'Iberia. Eppure, la sua filosofia culinaria resta profondamente concreta, basata sul rispetto assoluto per la materia prima e su una precisione quasi chirurgica.

La notizia

"Il libro di cucina meglio scritto al mondo non è stato scritto da un cuoco, ma dalla natura", ama ripetere lo chef basco, secondo le recenti dichiarazioni rilasciate a La Vanguardia, ricordando come la vera maestria risieda nel valorizzare ciò che la terra e il mare offrono. In un settore affollato di riflettori e manie di grandezza, Berasategui individua nell'orgoglio smisurato un ostacolo al vero talento. "Non capisco l’ego; ce n’è tanto nel mondo della gastronomia ed è la malattia più grave delle professioni", osserva con franchezza. Per mantenere i piedi ben radicati a terra utilizza un'immagine semplice: più un albero è carico di frutti, più le sue radici devono affondare saldamente nel terreno, altrimenti basta un alito di vento per spazzare via tutto.

martin berasategui 4
 
martin berasategui 3
 

A 66 anni continua a considerarsi un apprendista, persuaso che ascoltare sia infinitamente più fecondo che parlare. È una disciplina che attinge anche dallo sport e dal canottaggio, la sua grande passione giovanile: una disciplina in cui il singolo si annulla per spingere l'imbarcazione nella stessa direzione. La sua identità culinaria affonda le radici nella San Sebastián vecchia, tra i tavoli del Bodegón Alejandro, l'osteria di famiglia situata vicino al mercato. È lì che la madre e la zia gli hanno trasmesso l'etica del lavoro sacrificato e la sensibilità per gli ingredienti freschi. Quando a vent'anni ha rilevato la gestione e successivamente ha aperto il suo celebre ristorante a Lasarte — conquistando tre stelle in tempi record —, ha preteso che il logo riportasse esattamente la firma di suo padre, l'unico a non aver potuto vedere i suoi successi. Ad animare ogni sua preparazione è il concetto di garrote, una parola che per lui racchiude un mondo: "Garrote non è altro che atteggiamento, coraggio, desiderio, forza, passione, determinazione, anticonformismo... sempre ad aggiungere e mai a sottrarre".

martin berasategui 1
 

Oggi Berasategui continua a lavorare con i ritmi instancabili degli esordi, senza la minima intenzione di ritirarsi o rallentare. Guarda con profonda ammirazione alle nuove generazioni di cuochi, apprezzandone la preparazione tecnica, la sensibilità e la capacità di affrontare le difficoltà moderne. Per il maestro basco la cucina rimane un atto generoso, un mestiere nobile fatto di rigore, salute e una vocazione immutata nel tempo: "Per tutta la vita sono stato uno chef nell'anima, un dispensatore di felicità"

martin berasategui 2
 

Ultime notizie

mostra tutto

Rispettiamo la tua Privacy.
Utilizziamo cookie per assicurarti un’esperienza accurata ed in linea con le tue preferenze.
Con il tuo consenso, utilizziamo cookie tecnici e di terze parti che ci permettono di poter elaborare alcuni dati, come quali pagine vengono visitate sul nostro sito.
Per scoprire in modo approfondito come utilizziamo questi dati, leggi l’informativa completa.
Cliccando sul pulsante ‘Accetta’ acconsenti all’utilizzo dei cookie, oppure configura le diverse tipologie.

Configura cookies Rifiuta
Accetta