Cucina italiana all'estero

Trebbiano a Madrid: i fratelli abruzzesi che conquistano la Spagna con chitarrine e tagliatelle

di:
Elisa Erriu
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copertina trebbiano

Madrid continua ad avere un debole per la cucina italiana. Le insegne non mancano, eppure ogni tanto arrivano progetti capaci di distinguersi senza affidarsi ai soliti cliché. Negli ultimi mesi, in particolare, un’apertura ha attirato l'attenzione: tra il quartiere Salamanca e la zona del Retiro, Trebbiano già dal nome rende omaggio al vitigno simbolo dei grandi bianchi abruzzesi.

Parliamo di un’insegna che anticipa chiaramente il legame con la terra d'origine dei fratelli Maurizio e Stefano Ruggeri, fondatori del locale insieme al socio spagnolo Ramón Moncayo. In cucina lavora Andrea Palma, anche lui abruzzese, autore di una proposta che alterna grandi classici italiani a ricette profondamente legate alla sua regione. Accanto alle tagliatelle al ragù bolognese, ai plin con ossobuco piemontese, ai fusilloni alla carbonara e all'immancabile caprese, trovano spazio piatti meno conosciuti che rappresentano il vero motivo d'interesse del ristorante. Tra questi spiccano le pallotte cacio e ova, grandi polpette preparate con pecorino, salsa di pomodoro e olio al basilico. Una ricetta nata nella cucina contadina abruzzese che conquista attraverso la sua essenzialità, tanto da invitare a raccogliere fino all'ultima goccia di sugo con il pane.

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Molto richiesto anche il piatto di chitarrine ai cinque pomodori, dove una delle paste simbolo dell'Abruzzo diventa il punto di partenza per esplorare tutte le sfumature di gusto che il pomodoro riesce a esprimere. Fra i secondi troviamo, invece, la pancetta di maiale laccata con birra scura e arancia rossa, accompagnata da cavoletti di Bruxelles e tartufo estivo.

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Anche la cantina riflette con coerenza la filosofia del progetto. Le etichette privilegiano l'Abruzzo, offrendo ai clienti l'occasione di conoscere il Trebbiano, il Pecorino — vitigno che condivide soltanto il nome con il celebre formaggio — e il Montepulciano, protagonista della produzione rossa regionale. Trebbiano dimostra senz’altro come la cucina italiana continui a evolversi anche fuori dai confini nazionali, raccontando un territorio finora poco noto all'estero. Di certo, l'identità gastronomica italiana ha ancora molte storie da narrare.

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