Doveva essere un disastro, invece è diventato il ricordo più raccontato della giornata. Dopo aver accusato il “no show” dei cuochi del catering, una coppia di novelli sposi inglesi ha trovato aiuto in tre locali della stessa città, che hanno chiuso le cucine al pubblico per preparare il pranzo di nozze destinato a cento invitati.
Ci sono imprevisti che rischiano di rovinare un matrimonio e altri che, col passare del tempo, finiscono per trasformarsi nell'aneddoto che tutti ricordano. Per Kate e Matt Dean, coppia di Skelmersdale, nel Lancashire, tutto sembrava andare in quella direzione quando, a poche decine di minuti dall'inizio del ricevimento, il catering prenotato non si è presentato e ha smesso di rispondere a telefonate e messaggi. Gli invitati stavano già arrivando al Lost and Found di Ormskirk, dove era stata organizzata la festa dopo il matrimonio civile celebrato pochi giorni prima. Nessun tavolo apparecchiato con il pranzo previsto, nessun furgone in vista, nessuna spiegazione. Kate ammette di essersi rifugiata in bagno per qualche minuto, sopraffatta dalla tensione. Poi ha deciso che non era il momento di fermarsi.

Una domanda che sembrava impossibile
La soluzione è arrivata con una richiesta tanto semplice quanto surreale, come riportato qui da AOL. Kate e il marito hanno raggiunto due ristoranti del centro di Ormskirk e hanno chiesto se fosse possibile preparare da mangiare per un centinaio di persone... nell'immediato. «Sono entrata e ho detto: "Per caso riuscite a cucinare per cento persone?". Mi hanno risposto: "Quando?". E io: "Adesso".» Il personale del Piri Piri Grill e dello Scoozi Pizza and Pasta ha accettato la sfida senza esitazioni. Pur essendo una giornata particolarmente intensa, anche per la finale dei Mondiali in programma, i due locali hanno deciso di interrompere il normale servizio e dedicarsi completamente al ricevimento di nozze.
Una montagna di scatole di pizza
Nel frattempo anche il personale del Lost and Found ha modificato rapidamente l'organizzazione della sala per adattarsi al nuovo piano. Nel giro di poco tempo sono cominciate ad arrivare decine di scatole di pizza, tanto numerose che, racconta Kate, «formavano una torre più alta di mio marito». Quella che fino a pochi minuti prima sembrava una giornata compromessa ha cambiato completamente atmosfera. I figli della coppia hanno iniziato a distribuire le pizze tra gli invitati improvvisandosi piccoli camerieri, trasformando l'emergenza in un momento di festa. «Alla fine ci siamo anche fatti una risata», racconta oggi la sposa. «È diventata la storia del nostro matrimonio.»

Il catering ha restituito il denaro
Il giorno successivo Kate ha riacceso il telefono e ha trovato numerose chiamate da parte dell'azienda incaricata del catering. Il titolare si è scusato, ha spiegato che un problema improvviso aveva impedito il servizio e ha provveduto a rimborsare integralmente quanto pagato. Pur essendo rimasta senza il pranzo previsto nel giorno delle nozze, la coppia ha scelto di non rendere pubblico il nome dell'azienda. «Anch'io gestisco un'attività e so che possono verificarsi situazioni impreviste. Non voglio che qualcuno venga attaccato sui social se dietro c'è una motivazione reale.»
Una rete di solidarietà che ha salvato la festa
Kate preferisce ricordare soprattutto chi ha deciso di aiutarli senza pensarci due volte: gli amici che hanno anticipato la caparra per il nuovo catering improvvisato, lo staff della location e i due ristoranti che hanno rivoluzionato la propria giornata di lavoro per evitare che cento invitati restassero senza pranzo. Un gesto spontaneo che ha trasformato un potenziale disastro organizzativo in una storia di solidarietà destinata a rimanere molto più impressa del menu originariamente previsto.