Seconda giornata di congresso tra degustazioni, incontri e nuove idee di cucina contemporanea: ecco cosa è successo oggi.
La seconda giornata di Identità Golose 2026 ha confermato la vitalità di una gastronomia sempre più aperta al dialogo tra territori, culture e sensibilità diverse. Tra masterclass, incontri e assaggi, il tema della libertà di pensare è emerso attraverso approcci differenti ma accomunati dalla volontà di costruire identità gastronomiche sempre più personali. Anche oggi lo stand di Media Gourmet e Reporter Gourmet ha ospitato chef, aziende, professionisti e visitatori in uno spazio che continua a raccontare la ristorazione contemporanea attraverso il gusto e il confronto diretto.
Gli ospiti della cucina di Media Gourmet
La giornata è iniziata con la colazione firmata Diego Crosara di Marchesi 1824, che ha proposto il suo Panettone estivo. In cucina si sono alternati Francesco Giura di Dodici Zappe con Foglia di tenerume, alalunga in olio, estratto di datterino, cucuzza e piretto in insalata e Lorenzo Barsotti de La Sosta con Uova e Asparagi: uovo, gazpacho di asparagi e panna acida. L’ora di pranzo ha celebrato uno degli ospiti più attesi allo stand: Alfredo alla Scrofa, che ha portato a Milano le storiche Fettuccine Alfredo e la storia dei suoi 112 anni di attività.




Nel pomeriggio spazio a Pasquale D'Ambrosio di Capogiro, che ha servito la sua Pasta mischiata ai 12 pomodori, mentre Vittorio De Palma di Luca's ha preparato i Bottoni ripieni di taleggio, salsa al vin jaune e cannolicchi.


Aggeliki Charami di OMNIA Plant-Based Restaurant, chef greca dalla cucina vegana, ha raccontato il suo Fumo delle Alpi.

La giornata di assaggi si è conclusa con Jonathan Atzeni di Jonatz e la sua pizza Cacio & Pepe e tartufo e L'Oro di Matese per cui si ringrazia Molino Dalla Giovanna e il tartufo di San Pietro al Pettine.

Gli highlights della seconda giornata
Ad aprire il salotto di Reporter Gourmet è stato Alain Ducasse. Lo chef francese, fondatore di Teritoria, ci ha raccontato l’importanza della differenziazione degli ingredienti e ha messo l’accento sulla valorizzazione dei territori e dei suoi ingredienti.
Per Identità di Territorio, nella sala Emerald 1, ha aperto le danze Mattia Pecis, chef di Cracco Portofino. Dopo cinque anni al timone di questa perla davanti ad uno dei porticcioli più famosi del mondo, Pecis ci ha raccontato il suo studio della Liguria attraverso l’incredibile varietà di agrumi. Il pesce e il vegetale sono i protagonisti della cucina di Pecis che ha deciso, sin dall’apertura di mettere in menu solo materia prima ligure. Per questa stagione è stata introdotta la prima carne in un piatto che vede l’agnello abbinato ad un totano di profondità.
Per Moreno Cedroni continua la ricerca sulle spine del pesce e il processo di frollatura. Alla Madonnina del Pescatore, il trattamento delle spine è iniziato lo scorso anno attraverso la trasformazione in salse. Quest’anno gli esperimenti di Tunnel sono andati avanti e le spine sono diventate polveri dal sentore agrumato.
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Tutte le foto sono di Ciao Comunicazione.