Pietramare Natural Food: il giro della Calabria in un menu stellato

Nicola Annunziata e la sua cucina autentica fatta di prodotto, ispirazione e profumi di una terra ricca di tesori. Al Pietramare Natural Food è possibile esplorare tutto il Sud Italia, con fermata strabiliante sulla Calabria, senza muoversi dal tavolo.

0
67
Pietramare Natural Food

Praia Art Resort

Esiste una terra che attrae a sé il visitatore appena la calpesta. Come se ci fosse una calamita che lega per sempre l’anima del viandante a questa sabbia, queste radici, quest’acqua azzurra capace di mostrare tutta la bellezza che c’è sopra e sotto il livello del mare.

La Calabria, per chi non la conosce, è davvero una sorpresa, un’epifania che lascia attoniti. Forse perché non ce la si aspetta così, o forse proprio perché invece è esattamente quello che vorremo aspettarci da un sogno ad occhi aperti. Ed è quello che poi con stupore troviamo.

Esiste infatti un posto che riflette tutte le sfumature di questa regione tanto affascinante: si tratta del Praia Art Resort, un borgo a cinque stelle che si trova nel cuore della costa ionica, al confine con l’area marina protetta di Isola Capo Rizzuto. Al suo interno non solo il ristorante stellato Pietramare Natural Food, ma anche l’Osteria del Mare, a bordo piscina, che segue la stessa filosofia del locale gourmet, utilizzando le medesime materie prime e usufruendo di un’unica brigata, ma con uno spirito più informale.

Pietramare Natural Food
Il team del ristorante

Senza nemmeno rendersene conto si entra così in uno “spazio altro”, il cuore improvvisamente rallenta, recupera il ritmo ancestrale della terra e l’anima si fa quieta. Esplode un’energia nuova, un fascino indomito, che si svela con generosità agli occhi di chi desidera conoscerlo nella sua essenza più autentica e a volte inaspettata.

Colazione al Praia Art Resort

Il ristorante: Pietramare Natural Food

Qui e ora. Sempre. In tavola, in cucina, ma anche nei sorrisi in sala. Al tavolo di Pietramare Natural Food, una stella Michelin, ci si siede pronti per fare un viaggio e per godersene ogni tappa, senza pensare alla meta. Perché non si sa dove si andrà, ma quello di cui si è certi è che sarà un viaggio di prossimità. Non ci si allontana mai da questa terra: è una carezza alle coste della Calabria, una passeggiata nei suoi boschi tra le erbe spontanee, una nuotata nel suo mare.

In cucina Nicola Annunziata è infatti il primo che si lascia affascinare e ammaliare dai tesori di questa regione. In barca, mentre fa foraging sui monti insieme al botanico Carmine Lupia, a spasso nell’orto biologico del resort, o seduto a tavolino con Raffaele Vitale, manager della ristorazione con cui seleziona le materie prime e definisce i menu. Tante situazioni, un unico centro: essere sempre in contatto con la verità della Calabria, prerogativa di ogni suo piatto.

I piatti

Ecco che nascono creazioni come Contaminazione, la ricciola in vinagrette di gelato di olive ammaccate, aglio nero e cetriolo in osmosi di sakè, un abbraccio per il palato e un meraviglioso inizio di cena, oppure la Podolica in Sila, la sua tartare tra rucola raccolta, ‘nduja e gelato di senape, capace di scardinare tutti gli schemi, di sorprendere, di arrivare in bocca con i suoi sapori forti decisi e sconvolgere per l’equilibrio studiato.

Il benvenuto
Contaminazione: ricciola in vinagrette di gelato di olive ammaccate, aglio nero e cetriolo in osmosi di sakè

In molti piatti lo chef utilizza gelati salati, accostamento di diverse temperature, sapidità e dolcezza, montagne russe per le papille, ma il gran finale è sempre e solo l’adrenalina delle cose belle.

Podolica in Sila: tartare tra rucola raccolta, ‘nduja e gelato di senape

A scaldare con le emozioni dei ricordi arriva un piatto come Pensiero di pasta e patate… tubetto«mi ricorda tanto quella che mi faceva mio nonno», racconta Nicola- e in una cucchiaiata si viene catapultati nella sua infanzia, in Campania, in una passeggiata nella natura mano nella mano con quell’uomo che gli ha raccontato storie, lo ha fatto crescere, gli ha insegnato l’importanza delle radici.

Pensiero di pasta e patate… tubetto

E a celebrare le radici, ma questa volta quelle calabre, arriva una portata come In Kalabria con astice, finocchio di Isola di Capo Rizzuto, arancia amara di Calabria, patate di Sila e lentisco, una tavolozza di sapori, profumi, una ventata di tradizione.

In Kalabria

Ad accompagnare ogni portata i vini della cantina, curata dal maître Giacomo Cristiano, capace di consigliare gli ospiti nella scelta della bottiglia più adatta. Cortesia, sorrisi, disponibilità in sala e in cucina. Calore che arriva nel piatto, vento del sud che fa stare bene. Infatti, per concludere in bellezza bisogna lasciarsi necessariamente coccolare da un dessert come Oro di Kalabria, babà, infuso allo Jefferson e gelato alle erbe di Valli Cupe.

Oro di Kalabria_ babà infuso allo Jefferson e gelato alle erbe di Valli Cupe

Un altro gelato, un altro viaggio, un altro sorriso di stupore. Poi silenzio. E in quell’esatto momento si capisce tutta la potenza della cucina di Annunziata: lui che è capace di farti fare un giro per il sud Italia, con fermata strabiliante sulla Calabria, senza farti muovere dal tavolo.

Risone affumicato
Resilienza: tortello di genovese di Podolica

La forza del gusto, lo forza delle radici, la forza della suggestione buona, la forza dell’amore.

Indirizzo

Praia Art Resort- Pietramare Natural Food

Loc. Praialonga S.S. 106- Isola di Capo Rizzuto (KR)- 88841

Tel: +39 0962 37 66 40

Sito web