Non solo calcio: l’Italia vince anche i mondiali di pasticceria. Ecco i campioni dei dessert che hanno conquistato i giurati

L’Italia si aggiudica la Coppa del mondo di pasticceria. A incantare la giuria Lorenzo Puca, Massimo Pica e Andrea Restuccia, che hanno battuto i colleghi giapponesi e francesi realizzando delle vere e proprie sculture edibili di zucchero e cioccolato.

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La notizia

È proprio un anno magico per l’Italia: come se non bastassero gli allori sportivi, i nostri ragazzi hanno appena conquistato la Coppa del mondo di pasticceria all’arena del Sirha di Lione. Veloci come Marcell Jacobs, grintosi e affiatati come Chiesa, Bonucci e Chiellini, geometrici ed esatti come un volo di Gianmarco Tamberi o un rimpallo di Paola Enogu.

Si chiamano Lorenzo Puca, Massimo Pica e Andrea Restuccia. Il capitano Lorenzo Puca, 32 anni, specializzato nella lavorazione dello zucchero, aveva già conquistato il bronzo nella scorsa edizione del 2019 insieme ad Andrea Restuccia, 28 anni, passato in pasticceria dopo l’eliminazione della gara di scultura del ghiaccio. È stata invece la prima volta per Massimo Pica, 36 anni, specializzato in cioccolato. A coordinarli Alessandro Dalmasso; ad allenarli ogni giorno per un anno e mezzo in piena pandemia, dalle 7 alle 22, Francesco Boccia, Emmanuele Forcone e Fabrizio Donatone.

Il dream team azzurro ha avuto 10 ore per realizzare una torta al cioccolato, una torta gelato e dieci dessert al piatto da ristorante, due pièces in zucchero e in cioccolato alte 165 centimetri. Per tema Tutta l’arte è imitazione della natura, con un occhio di riguardo per la sostenibilità (il cui premio è stato conferito alla Svizzera).

I dessert al piatto, in particolare, hanno rappresentato una novità di rilievo, insieme alla sostituzione del ghiaccio con il cioccolato.

Questa la spiegazione di Pierre Hermé, nuovo presidente della manifestazione: “Il nostro obiettivo è promuovere la professione di pasticciere da ristorante e la collaborazione fra chef e pasticciere. La giuria ha prestato particolare attenzione alla combinazione di sapori e tessiture. Tutto è stato servito à la minute, come un piatto al ristorante”.

 

Per l’Italia è la terza coppa di sempre, questa volta davanti alle nazionali del Giappone e della Francia. Le squadre giunte nella finale di questa edizione erano undici; a giudicarle chef e pastry chef del calibro di Giuseppe Amato, Jordi Roca, Dominique Crenn e Sang Hoon Degeimbre.

Ora spetterà ai concorrenti italiani per il Bocuse d’Or farci sognare: i cuochi Alessandro Bergamo, già sous-chef di Carlo Cracco, e Francesco Tanese, il coach Lorenzo Alessio coadiuvato da Filippo Crisci, Noel Moglia, Graziano Patanè e Andrea Monastero.

Fonte: Ansa

Foto: Pagina Ufficiale Cope du Monde de la Pâtisserie- Facebook