Ristorazione ai tempi del coronavirus: il ristorante con un solo tavolo, per un solo cliente e all’aperto

A Ransater, una piccola località della Svezia, Rasmus Persson e Linda Karlsson hanno ideato Bord för en il “tavolo per uno” dove il pasto arriva in un cestino da pic nic con servizio contactless.

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La Notizia

Fino a qualche mese fa sarebbe sembrata una provocazione, ora invece viene visto come l’emblema della solitudine provocata dal Covid-19: si chiama “Bord för en”, cioè tavolo per uno. È l’idea lanciata da Rasmus Persson e Linda Karlsson a Ransater (Svezia): un tavolo per un unico commensale apparecchiato in mezzo alla natura con una tovaglia bianca e dei fiori. Un’immagine che ha del romantico, dell’olistico e anche del surreale. Un’immagine poetica, ma estremamente simbolica. Nessun cameriere, il servizio al tavolo è contactless e viene effettuato attraverso una sorta di teleferica che collega la casa della coppia al tavolo.

L’ospite riceve un cestino da pic nic che prevede Råraka ( antipasto a base di frittelle di patate con una specie di panna e caviale di alghe), Black & Yellow (puré di carota e zenzero, burro di nocciole rosolato, crocchette di mais dolce) e Last days of summer (mirtilli, latticello ghiacciato, zucchero viola dalle nostre barbabietole). Le prenotazioni sono aperte dal 10 Maggio ad Agosto. Tra un pasto e l’altro verranno fatte passare almeno sei ore e tutto sarà perfettamente disinfettato per evitare ogni tipo di contagio. Per non finire di sorprendere la coppia ha deciso che sarà il cliente a decidere quanto pagare per il pasto.

Viene da domandarsi: che sia questa la nuova idea di ristorazione post emergenza coronavirus?