Guida identità golose 2019: ecco i premiati di tutte le categorie

È online la dodicesima edizione della Guida ai ristoranti d’Italia, Europa e Mondo di Identità Golose. L’edizione 2019 conta 1024 ristoranti recensiti, una cifra che fotografa la crescita della cucina d’autore, fuori e dentro i confini nazionali

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Guida Identità Golose 2019
La Notizia

È online la dodicesima edizione della Guida ai ristoranti d’Italia, Europa e Mondo di Identità Golose,

accessibile a tutti gratuitamente. I ristoranti recensiti sono 1.024, 117 insegne in più rispetto allo scorso anno, una cifra che, al di là della soglia simbolica delle mille insegne, fotografa la crescita della cucina d’autore, fuori e dentro i nostri confini.

Delle 1.024 insegne, 722 sono italiane e 302 appartenenti a 44 Paesi d’Europa e del Mondo, quest’anno con 3 new entry: Ecuador, Georgia, Islanda. Le pizzerie sono 85 (l’anno scorso 68), le insegne guidate da cuochi sotto i 30 anni 58 e tra i 30 e i 40 anni 403, un parziale che attesta l’attenzione della redazione alla cucina giovane, che costituisce quasi la metà delle insegne recensite.

Cifre che tuttavia potrebbero cambiare: è il destino di una guida online, mutevole in ogni momento per sua definizione, a causa di una chiusura repentina o un improvviso cambio di chef. È il difficile e il bello di un progetto che si nutre tutto l’anno di novità per offrire un quadro corretto ed aggiornato ma 365 giorni all’anno.

Sono 14 le Giovani Stelle che si aggiudicano quest’anno il premio nelle varie categorie:  Gianluca Gorini (il miglior chef, leggi la motivazione),  Karime Lopez (la miglior chef), Ricard Camarena (il miglior chef straniero), Alberto Gipponi (sorpresa dell’anno), Lucia De Prai(miglior chef pasticciere), Remo Capitaneo (miglior sous-chef), Gennaro Battiloro (miglior chef pizzaiolo, premio al debutto quest’anno), Anna Cardin (la migliore sommelier), Emanuele Izzo(il miglior sommelier), Alberto Tasinato (il miglior maitre), Valentino Cassanelli (il miglior cestino del pane), Alessandra Dal Monte (il miglior food writer), 3 generazioni di Alajmo (la miglior famiglia), Giuseppe Lo Iudice e Alessandro Miocchi (birra in cucina).

La sezione Storie di Gola, ovvero lo spazio che la guida Identità Golose dedica alle segnalazioni di luoghi del cuore, è stata affidata ad alcuni dei maitre più celebri in Italia e nel mondo, uomini e donne di sala di sala perché questa sta lentamente prendendosi le sue rivincite. Grazie allora a Nicola Ultimo per il suo ritratto sulla sua Milano, a Beppe Palmieri per Modena e Bologna, Raffele Alajmo (Venezia), Catia Uliassi (Senigallia), Marco Reitano (Roma), Cristiana Romito (Abruzzo), Enrico Baronetto (Londra), Giovanni Alajmo (Parigi), Stefania Giordano (Bilbao), Jonathan Benno (New York).

È interessante notare che il numero di segnalazioni complessive contenute nella Guida 2019 è ben più di 1.024 perché quasi in ognuna delle schede pubblicate è indicato anche il luogo del cuore dello chef. A queste vanno aggiunte le circa 200 indicazioni dei maitre nelle loro Storie di Gola: viene così abbondantemente superata la soglia delle 2000 segnalazioni. Un orizzonte sempre più ricco grazie al lavoro di 101 collaboratori attivi in Italia e all’estero.

Un’ultima novità tecnica: in guida è stata introdotta la funzione “Nei dintorni”, per cui da oggi sarà ancora più semplice individuare le insegne che si trovano nelle vicinanze di chi inizia la propria ricerca.