Pasta risoni in minestra di pistacchi, pomodori Marinda, cedro libanese | Riccardo Camanini

    Ricetta Di Riccardo Camanini: Pasta risoni in minestra di pistacchi, pomodori Marinda, cedro libanese

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    Ingredienti e procedimento

    Ingredienti per 2 persone 

    100 g di pasta risoni

    80 g di crema di pistacchi

    16 g di pistacchi tagliati grossolanamente

    10 ml di olio di Cedro Libanese

    60 ml di acqua di pomodori Marinda

    q.b. di colatura di alici di Cetara

     

    Per l’acqua di pomodori verdi Marinda

    1 kg di pomodori verdi Marinda

    Procedimento

    Per ottenere l’acqua di pomodori, tagliare i pomodori a pezzi, dopo averli precedentemente lavati, frullarli e scolare la polpa ottenuta in un colino con una mussola inumidita. Strizzare bene, ottenendo così un’acqua limpida e verde da condire con colatura di alici.

     

    Crema di Pistacchi

    150 g di pistacchi

    400 ml di acqua di pomodori Marinda

    4 g di sale fino

    Procedimento

    Inserire tutti gli ingredienti nel termomix e frullare senza temperatura per 7 minuti fino ad ottenere una crema liscia.

     

    Per l’olio di cedro Libanese

    100 ml di olio extravergine di oliva del Garda

    50 g di Aghi freschi e teneri di Cedro Libanese

    Procedimento

    Congelare in un bussolotto gli ingredienti, frullarli al Pacojet 1-2 volte, filtrare lentamente mediante una mussola inumidita, ottenendo un olio limpido verde e profumato.

     

    Per i semini

    Cuocere in abbondante acqua bollente e salata i Semini, per circa 8/9 minuti, lasciando un dente (“nodo”) espresso come quello del riso bollito; scolarli asciugandoli per bene, mantecarli a freddo in una ciotola con la crema di pistacchi e i pistacchi tagliati.

     

    Composizione del piatto

    Disporre nel piatto fondo la pasta condita, aiutandosi con un coppa pasta, bagnare con l’acqua di pomodori Marinda intiepidita e condita precedentemente con la colatura di alici, togliere il coppa pasta e condire con olio di cedro libanese.

    Riccardo Camanini

    Le fotografie sono di Lido Vannucchi