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88 anni per il whisky più vecchio al mondo: solo 17 bottiglie! Ecco chi lo fa

di:
Elisa Erriu
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copertina 1 The Balvenie 88

Un’edizione rarissima maturata per quasi nove decenni in un’unica botte di rovere europeo da sherry: il Balvenie Eighty-Eight-Year-Old arriva sul mercato in appena 17 bottiglie, racchiuse in decanter di cristallo e custodite in una scultura firmata Daniel Arsham.

La corsa al whisky più vecchio al mondo si sposta ancora una volta in avanti. A conquistare il primato è The Balvenie, che ha presentato un single malt di 88 anni, oggi il whisky più vecchio imbottigliato disponibile sul mercato secondo quanto riportato da Robb Report. Un’edizione estrema per età e rarità, nata da un whisky distillato nel 1931 e rimasto per quasi nove decenni nella stessa botte prima di essere imbottigliato. Il nuovo The Balvenie Eighty-Eight-Year-Old supera così il precedente riferimento citato dalla testata americana: un Glenlivet di 85 anni, imbottigliato dall’independent bottler Gordon & MacPhail e presentato nel 2025. La nuova release porta quindi l’asticella tre anni più avanti, entrando in una fascia della produzione scozzese nella quale il tempo stesso diventa parte integrante della storia del distillato.

88 anni nella stessa botte

Il whisky venne distillato da Balvenie il 5 marzo 1931. Da quel momento iniziò una maturazione fuori dall’ordinario, sempre all’interno della stessa botte: una botte di rovere europeo da sherry proveniente da Jerez, identificata con il numero 239. Il whisky rimase lì per 88 anni, fino al 2019. Fu allora che la malt master Kelsey McKechnie decise che il contenuto aveva raggiunto il punto ideale per essere imbottigliato. La botte produsse appena 17 bottiglie, trasformando questa release in una delle più rare mai realizzate dalla distilleria.

1 The Balvenie 88
 

«Una mattina del 2019 ho assaggiato un whisky che aveva raggiunto la perfezione», ha raccontato McKechnie. «Eccezionale sia per sostanza sia per significato, ho dato discretamente istruzioni affinché venisse imbottigliato e messo al sicuro». Il distillato del 1931 aveva trascorso decenni nei magazzini della distilleria, dove il legno e il tempo hanno progressivamente modificato il suo profilo. La malt master lo ha descritto come un’esperienza sensoriale capace di evocare «il silenzio sereno dei boschi sempreverdi».

Miele, menta e toffee: le note del Balvenie 88 Year Old

La degustazione, almeno per ora, resta affidata alle note ufficiali della distilleria e alle dichiarazioni di McKechnie: Robb Report precisa infatti di non aver avuto la possibilità di assaggiare il whisky. Al naso emergono miele, menta e fudge, mentre al palato arrivano rovere aromatico, toffee cremoso, miele vellutato, spezie calde, erica e felce dei boschi. Un profilo costruito attraverso quasi nove decenni di maturazione, ma che non viene presentato semplicemente come una conseguenza automatica della sua età. Lo stesso articolo sottolinea infatti un principio importante nel mondo del whisky: un’età maggiore non significa necessariamente una qualità superiore. Una permanenza estremamente lunga in botte può produrre risultati eccellenti, ma non garantisce da sola che il distillato raggiunga un risultato migliore.

The Balvenie 88 Year
 

Il decanter diventa un’opera d’arte

Anche il contenitore è stato progettato per riflettere l’eccezionalità della release. Il whisky è racchiuso in un decanter di cristallo, inserito all’interno di una scultura realizzata dall’artista Daniel Arsham. Il progetto vuole rappresentare gli oltre otto decenni trascorsi dal whisky a contatto con il legno. Al centro della scultura è inoltre inserito un disco di rame proveniente da un alambicco della distilleria ormai dismesso, trasformando il packaging in una sorta di collegamento fisico con la storia produttiva di Balvenie. Il prezzo dell’88 Year Old non è stato reso pubblico. La distilleria ha fatto sapere che sarà destinato a clienti privati e collezionisti, una disponibilità coerente con le sole 17 bottiglie ottenute dalla botte numero 239.

La 1931 Collection

L’88 Year Old non è però l'unico whisky presentato nell'ambito della nuova 1931 Collection. La collezione comprende infatti altri due single malt, decisamente più giovani: un 12 Year Old e un 15 Year Old. Entrambi sono prodotti utilizzando orzo sottoposto alla floor malting, la tradizionale maltazione a pavimento effettuata direttamente dalla distilleria. La maturazione avviene inizialmente in botti ex bourbon, prima di un passaggio finale in botti da sherry. Per queste due espressioni è stato comunicato anche il prezzo: il 12 Year Old viene proposto a 100 dollari, mentre il 15 Year Old arriva a 200 dollari. Le due bottiglie sono disponibili da settembre in mercati selezionati negli Stati Uniti. L'88 Year Old segue invece una logica completamente diversa: non è una normale nuova referenza destinata alla distribuzione, ma un imbottigliamento da collezione nato da una singola botte, con una storia iniziata prima ancora che la maggior parte delle generazioni oggi interessate al whisky fosse nata.

Wine Reporter

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