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Tenuta San Leonardo: la cantina che produce un rosso dal cuore bordolese in Trentino. Il San Leonardo 2021

di:
Emanuele Gobbi
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copertina san leonardo

Nel 1982 prende forma San Leonardo, un vino destinato a lasciare un segno nell’enologia italiana, grazie a un’identità capace di coniugare cultura bordolese, carattere alpino ed una rara idea di misura. 

San Leonardo, dal 1982 a oggi

In Vallagarina, nel sud del Trentino, dove l’Adige scorre tra il Monte Baldo e i Monti Lessini, il Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga intuì infatti che una vocazione antica poteva essere interpretata con uno sguardo nuovo. La tenuta, documentata da oltre un millennio di storia e ancora oggi raccolta attorno al piccolo borgo, custodiva già un patrimonio viticolo singolare: il Merlot, coltivato dall’inizio del Novecento, e un Cabernet Franc che si sarebbe rivelato, negli anni Ottanta, una rarità ampelografica, il Carmenère.

San Leonardo Villa Gresti
 

La formazione francese di Carlo, la conoscenza dei grandi Bordeaux e l’introduzione del Cabernet Sauvignon nel 1978 portarono alla definizione di un vino di ispirazione bordolese, ma profondamente segnato dalla montagna. Quarant’anni e più di vendemmie hanno consolidato una cifra stilistica fondata su freschezza, precisione e misura. Oggi Anselmo Guerrieri Gonzaga, alla guida della tenuta dal 2012, prosegue quel percorso con una sensibilità contemporanea, mantenendo intatto il principio secondo cui la terra non è un semplice supporto produttivo, ma l’anima stessa del vino. È proprio dentro questo equilibrio, fra memoria e presente, che va letto il San Leonardo 2021.

San Leonardo Borgo e Monte Baldo 2026 10 19 18 14 52
 

Il paesaggio della Vallagarina

La sua origine è un paesaggio in cui la geologia e il clima lavorano insieme. I circa trenta ettari di vigneto della tenuta storica occupano suoli differenti: ciottoli e argille nelle zone che un tempo erano interessate dal corso dell’Adige, componenti calcaree e dolomitiche alle pendici dei Lessini, sabbie di origine glaciale in altre parcelle. Una geografia minuta, che consente di modulare le scelte agronomiche e di affidare ai diversi terreni compiti differenti: finezza e slancio dove prevalgono drenaggio e leggerezza, struttura e profondità nei suoli più compatti. Anche il clima contribuisce a definire il carattere.

San Leonardo tenuta in estate
 

Alle influenze alpine, con inverni rigidi e precipitazioni importanti, si sovrappone l’effetto dell’Ora del Garda, il vento mite che risale la valle dell’Adige e ne mantiene l’aria ventilata. Le escursioni termiche fra giorno e notte rallentano e accompagnano la maturazione, preservando profumi e acidità. Nel 2021 questo meccanismo naturale ha trovato condizioni particolarmente favorevoli: un andamento equilibrato, settembre segnato da importanti sbalzi termici e una maturazione progressiva hanno permesso alle uve di raggiungere un grado di compiutezza senza sacrificare tensione e freschezza. «Il 2021 è stato un anno di luce intensa», racconta Anselmo Guerrieri Gonzaga, descrivendo un vino armonioso e materico, sostenuto da un contenuto alcolico di 13% vol. e da quella vivacità che appartiene alla fisionomia montana di San Leonardo.

San Leonardo Vendemmia
 

Una vendemmia senza fretta

La vendemmia 2021 ha avuto il tempo di seguire il suo ritmo. Il San Leonardo nasce dal consueto taglio di Cabernet Sauvignon, Carmenère e Merlot, varietà raccolte separatamente e interpretate secondo la vocazione delle singole parcelle. In cantina la tradizione resta una pratica concreta, non un esercizio di stile: fermentazioni spontanee in piccole vasche di cemento, rimontaggi manuali e macerazioni misurate, quindi 24 mesi di affinamento in barrique e tonneaux di rovere francese, con un ricorso molto contenuto al legno nuovo. La scelta di vinificare ogni componente separatamente, introdotta da Carlo Guerrieri Gonzaga già nel 1982, permette di preservare le caratteristiche delle diverse uve fino al momento dell’assemblaggio, effettuato prima dell’imbottigliamento.

San Leonardo Library 2026 10 19 18 14 52
 

Per il 2021, osserva l’enologo Carlo Ferrini, “la maturazione lenta ha favorito un equilibrio particolarmente riuscito fra componente aromatica, freschezza e maturità fenolica”. Il risultato si presenta nel bicchiere con un colore porpora dai riflessi violacei; il profilo olfattivo alterna ribes nero, mora e prugna matura alle note vegetali che costituiscono una delle firme del vino, insieme a richiami balsamici, tabacco e cacao amaro. Al palato l’ingresso è armonioso, la trama tannica fine e ben integrata, la freschezza incisiva senza risultare aggressiva. Più che sulla potenza, il vino costruisce la propria profondità sulla progressione e sulla precisione, lasciando emergere nel finale una persistenza lunga, nitida, composta.

San Leonardo Mse Anselmo Guerrieri Gonzaga
 
San Leonardo 2021 Lifestyle
 

Il carattere del 2021

È forse questa stessa capacità di procedere senza forzature a rendere il 2021 una vendemmia interessante nella lunga storia del San Leonardo. Ferrini parla di un’annata in cui la vite ha potuto completare naturalmente il suo percorso, trasformando il ritardo vegetativo in un vantaggio: giorni più brevi e marcate escursioni termiche hanno contribuito a conservare equilibrio e complessità. È una lettura che coincide con la filosofia della tenuta, dove il lavoro umano tende più ad accompagnare che a correggere. Il Carmenère, presenza discreta ma decisiva, aggiunge la consueta componente erbaceo-speziata; il Cabernet Sauvignon porta struttura e definizione, mentre il Merlot contribuisce alla tessitura e alla morbidezza del sorso. L’insieme non cerca effetti spettacolari, ma una forma di armonia destinata a svilupparsi nel tempo.

SanLeonardo 2021 con etichetta d arte di Chiara Camoni
 

Non è casuale che il San Leonardo 2021 abbia richiesto, dopo l’affinamento in legno, un lungo riposo in bottiglia prima di arrivare al mercato internazionale, il 23 settembre 2026, all’equinozio d’autunno. È una data che sembra quasi assecondare il carattere dell’annata: il passaggio stagionale come momento di equilibrio, la luce che cambia, la maturità raggiunta senza fretta. La quarta edizione di “Arte a San Leonardo” accompagna inoltre il millesimo con un’edizione limitata dell’etichetta firmata da Chiara Camoni, artista che ha rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia 2026. Il segno più riconoscibile resta però quello del vino: una forza composta, fatta di materia e slancio, capace di raccontare la montagna senza rinunciare alla memoria bordolese da cui tutto ebbe inizio.

San leonardo 2021
 

TENUTA SAN LEONARDO

Località San Leonardo, 1 - 38063 - Avio (TN) 

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