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Caiarossa: la famiglia olandese innamorata della Toscana che fa vini biodinamici in Val Cecina

di:
Emanuele Gobbi
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Acquistata dall'olandese Eric Albada Jelgersma ed oggi gestita dai figli, questa tenuta biodinamica mostra come il rispetto della natura possa dar vita a grandi bottiglie.

Una tenuta a Riparbella

Riparbella racconta una Toscana appartata, lontana dai riflettori, dove la vocazione agricola conserva ancora intatta la propria impronta. Siamo nella Val di Cecina, a pochi chilometri dal Tirreno, in un paesaggio fatto di colline, macchia mediterranea, boschi, olivi e vigneti. È qui che Caiarossa ha costruito la propria identità, in un contesto nel quale la vicinanza del mare, le correnti d’aria e la varietà dei terreni contribuiscono in modo decisivo al carattere delle uve.

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La tenuta conta cento ettari, quaranta dei quali vitati, e gode di una posizione privilegiata: nelle giornate limpide lo sguardo raggiunge il mare, l’Elba e la Corsica; alle spalle si apre invece una Toscana più appartata, quella che conduce verso Volterra. È una geografia capace di imprimere ai vini una personalità precisa, sospesa fra la freschezza marina e la materia della collina.

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Fondata nel 1998, Caiarossa entra nel 2004 nella storia della famiglia Albada Jelgersma, quando Eric, già proprietario di Château Giscours a Margaux, ne intuisce il potenziale. Il suo sguardo bordolese non diventa una sovrascrittura del territorio, ma uno strumento per interpretarlo con maggiore precisione. Dopo la sua scomparsa, i figli Valérie, Dennis e Derk ne proseguono il progetto, mantenendo vivo il dialogo fra cultura francese e carattere toscano. Anche il nome racconta questa vocazione: Gaia, la Terra, e il rosso dei suoli. Sull’etichetta compare il volto di Dioniso, divinità etrusca del vino, tratto da una statua acquistata da Eric nei dintorni di Volterra. Un legame con la storia antica che trova nel vino una forma contemporanea.

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La trama dei terreni

La complessità di Caiarossa nasce anzitutto dalla terra. I quaranta ettari vitati sono suddivisi in 59 parcelle distribuite in tre aree principali: Podere Serra all’Olio, Le Lame e Nocolino. Cambiano altitudine, esposizione, composizione del terreno e microclima; di conseguenza cambia anche il carattere delle uve. Serra all’Olio, fra 150 e 220 metri, presenta suoli argillosi con ghiaia, calcare e ferro. Le Lame, nella Val di Cecina, si sviluppa su terreni più sabbiosi e calcarei, mentre Nocolino sale fino a circa 350 metri, con una matrice vulcanica arricchita da marne, scisti e pietre e una forte esposizione alle brezze marine.

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Su questo atlante agricolo crescono dieci varietà: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Sangiovese, Petit Verdot, Petit Manseng, Chardonnay, Viognier e Vermentino. Una scelta ampia, ma tutt’altro che arbitraria: ogni vitigno viene collocato dove il terreno e il clima possono esaltarne le caratteristiche.È qui che l’esperienza bordolese della proprietà incontra davvero la Costa Toscana. I vitigni internazionali dialogano con il Sangiovese e con le varietà mediterranee, dando origine a blend nei quali la complessità non è costruita, ma raccolta. Ogni parcella aggiunge una sfumatura; insieme compongono la grammatica di Caiarossa.

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La natura come metodo

La biodinamica è parte integrante di questa visione. La tenuta segue i relativi principi fin dalle origini, con certificazione biologica dal 2003 e biodinamica dal 2005. Il lavoro in vigna esclude fertilizzanti chimici e pesticidi e privilegia il mantenimento della fertilità e della vitalità del suolo.

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Fra i filari vengono seminate specie come favino, trifoglio, senape, avena e orzo; il compost prodotto in azienda restituisce alla terra parte dei residui della lavorazione agricola e della vinificazione. Le arnie favoriscono inoltre la biodiversità e l’impollinazione. La stessa attenzione si estende ai sei ettari di oliveti e all’orto biodinamico, dove trovano spazio erbe aromatiche e ortaggi. Non è dunque soltanto una tecnica agricola, ma un modo di considerare la tenuta come un sistema interconnesso. La qualità dell’uva diventa conseguenza della salute dell’ambiente: un principio semplice, perseguito con disciplina e continuità.

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La cantina della gravità

La cantina interpreta la medesima filosofia attraverso l’architettura. Progettata da Daniel Romeo e ispirata ai principi del Feng Shui, segue la naturale pendenza della collina e si sviluppa su quattro livelli. La disposizione verticale permette di utilizzare la gravità durante le diverse fasi della lavorazione, limitando gli interventi meccanici. Il rosso dell’esterno richiama il colore della terra; all’interno, il giallo e le grandi vetrate amplificano la luce naturale. Nei livelli più freschi e interrati trovano posto botti e barrique. Funzionalità e ambiente non sono concepiti come elementi distinti, ma come parti di uno stesso progetto.

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La precisione comincia già in vendemmia: le 59 parcelle vengono raccolte a mano separatamente e trasportate in piccole cassette. In cantina le uve vengono selezionate e vinificate mantenendo distinta l’origine di ciascuna partita. Le rosse arrivano ai tini per gravità; le bianche vengono pressate delicatamente. Chardonnay e Viognier seguono poi percorsi differenti, in barrique il primo e in cemento il secondo. Solo dopo fermentazione e affinamento il gruppo tecnico procede agli assemblaggi. Il blend, dunque, non è il punto di partenza, ma quello di arrivo: nasce dall’ascolto di ciò che le singole parcelle hanno saputo esprimere.

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Le etichette

Caiarossa è la sintesi più compiuta di questo approccio. Cabernet Franc e Syrah ne costituiscono l’ossatura, affiancati da Cabernet Sauvignon, Merlot, Sangiovese, Grenache e Petit Verdot. È un rosso di struttura e profondità, ma attraversato da una freschezza che ne mantiene dinamica la trama. La matrice bordolese incontra qui la luce e il respiro del Mediterraneo. Aria di Caiarossa nasce invece dalle vigne più alte di Nocolino e ne interpreta il carattere vulcanico, mentre Pergolaia porta in primo piano il Sangiovese delle parcelle rivolte verso il mare, sostenuto da Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. Il Caiarossa Bianco affida a Chardonnay e Viognier la lettura più luminosa e minerale della tenuta; Oro di Caiarossa, da Petit Manseng raccolto tardivamente, introduce una dimensione dolce e concentrata. Completano la collezione Essenzia di Caiarossa, prodotto soltanto nelle annate più significative e in quantità limitatissime, e una produzione che comprende anche grappe e olio extravergine.

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Il vero interesse di Caiarossa sta nella coerenza con cui ogni elemento riconduce allo stesso principio. Il mare porta vento e luminosità, la collina modula il clima, i suoli raccontano una storia geologica antichissima, la biodinamica ne preserva la vitalità e la cantina traduce tutto questo con rigore. Il risultato è una lettura personale della Costa Toscana: una sensibilità internazionale applicata a un territorio preciso, senza alterarne la fisionomia. È questa misura, più che qualsiasi dichiarazione di stile, a rendere Caiarossa riconoscibile.

Caiarossa

Strada Comunale di Montescudaio, 59, 56046 Riparbella PI

Telefono0586 699016

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