L'ascesa fulminea di Matt Abé: il gusto australiano conquista il cuore di Mayfair.
Il panorama dell’alta cucina londinese ha un nuovo protagonista che parla con accento australiano, ma che ha saputo dominare le rigorose tradizioni europee. Matt Abé, originario di Sydney, ha compiuto un’impresa che ha dell’incredibile: a soli 3 mesi dall'apertura del suo ristorante Bonheur by Matt Abé, avvenuta nel novembre 2025 nello storico spazio che fu di Le Gavroche, ha già conquistato due stelle Michelin. Un riconoscimento arrivato a metà febbraio 2026, a testimonianza di una maturità tecnica e creativa fuori dal comune.
Tra disciplina e spirito "Aussie"

Il percorso di Abé è un ponte tra due mondi. Formatosi inizialmente all'Aria di Sydney sotto la guida di Matt Moran, lo chef si è poi trasferito a Londra, diventando un pilastro dell'organizzazione di Gordon Ramsay (oggi suo socio in affari). Nonostante la scalata al successo, Matt mantiene un approccio umano molto pragmatico. Descrivendo il suo metodo di gestione della cucina, lo chef ha dichiarato a Gourmet Traveller: "Non dico di essere simile a Gordon, ma penso sicuramente di essere al contempo fermo e giusto. Ho quell'elemento australiano in me, nel senso che amo ridere e scherzare, ma insieme sono molto disciplinato."
Una cucina di materia e contaminazioni

Il menu di Bonheur è un inno alla qualità estrema degli ingredienti britannici, lavorati con una sensibilità cosmopolita. Sebbene l’Australia sia celebre per la sua varietà climatica, Abé non ha dubbi sull'eccellenza dei prodotti che ha trovato nel Regno Unito, sottolineando come la materia prima locale sia fondamentale per la sua proposta culinaria. Riguardo al confronto tra le due sponde dell'oceano, lo chef ha osservato: "Le capesante australiane non si avvicinano minimamente a quelle che troviamo al largo della costa scozzese. I crostacei scozzesi sono secondi a nessuno. [...] E la carne di animali nutriti a erba che produciamo qui [...] è una delle migliori carni che abbia mai mangiato in vita mia." Questa filosofia si traduce in piatti iconici come le capesante dell’Isola di Skye abbinate a yuzu kosho e clementine, o il controfiletto inglese frollato per ben 125 giorni. L'influenza asiatica, tipica del background multiculturale australiano, si fonde con la maestria tecnica europea, smentendo i vecchi pregiudizi sulla cucina britannica di un tempo.
L’esperienza al Bonheur

Oltre alla cucina, il ristorante offre un'atmosfera ricercata: una sala sotterranea impreziosita da velluti, carta da parati in crine di cavallo e opere d’arte di Rajan Seth, completata da un cocktail bar in stile Art Déco. Nonostante l'attenzione maniacale ai dettagli e l'ovvia pressione che deriva dal giudizio della Guida Rossa, Abé mantiene i piedi per terra. Poco prima di ricevere il prestigioso doppio macaron, ha confessato: "Quando si ottengono certi riconoscimenti, si capisce a che punto si è nel settore [...] ma non è una cosa che mi sta particolarmente a cuore. Stiamo solo facendo quello che stiamo facendo." Un approccio umile che, ironicamente, è proprio ciò che ha convinto gli ispettori Michelin a premiarlo con una rapidità quasi senza precedenti nel settore.