Dalla Città Eterna ai riflessi di Piazza San Marco: lo chef tristellato Heinz Beck firma l'intera offerta gastronomica del nuovo Orient Express Venezia, portando la sua filosofia di "leggerezza ed equilibrio" tra le calli e i canali della Serenissima.
Foto ambienti di Aline Asmar d'Amman
Venezia non è solo una città d’acqua, ma un ecosistema di riflessi, storia e segreti gastronomici che attendono di essere svelati da mani sapienti. È in questa cornice di intramontabile fascino che l'Orient Express Venezia ha ufficializzato una notizia destinata a ridefinire i canoni del fine dining lagunare: la nomina di Heinz Beck alla guida dell’intera proposta culinaria del Palazzo. Il Maestro, colonna portante dell'alta cucina europea e celebre per le sue longeve tre Stelle Michelin a Roma, non si limiterà a firmare un menù, ma plasmerà un vero e proprio "concept" organico. Insieme al Beck and Maltese Consulting Team, lo chef curerà ogni istante conviviale dell’hotel, trasformando il soggiorno in un excursus gustativo che parte dalla colazione e giunge fino ai cocktail della buonanotte.
Il perno del progetto: Heinz Beck Venezia

Il fulcro di questa rivoluzione è il ristorante fine dining Heinz Beck Venezia. Un approdo di esclusività con soli venti coperti, situato nell'incantevole cornice dell'antica Orangerie. Qui, l'architetta e interior designer Aline Asmar d’Amman ha creato un dialogo visivo tra la cucina e lo spazio: lampade in vetro scolpito proiettano bagliori marini, ispirati proprio alle conversazioni con lo Chef sui fiori edibili della laguna. Nel piatto, la visione di Beck – eseguita magistralmente dallo Chef in Residence Pasquale Rivetti – si traduce in un inno alla purezza. La precisione tecnica, marchio di fabbrica del cuoco tedesco, si sposa con i prodotti del Mediterraneo e del territorio veneto. Ne sono prova la Ricciola con latticello affumicato, piselli freschi e limone in conserva, o il Gambero rosso che incontra le alghe locali e la dolcezza delle carote. È una cucina che non grava, ma eleva, sempre fondata sul rigoroso equilibrio nutrizionale.
Atmosfere veneziane tra storia ed eccentricità

Ma l’esperienza firmata Beck permea ogni angolo dello storico Palazzo. Per chi cerca il ritmo quotidiano della città, La Casati offre un’interpretazione più informale ma altrettanto raffinata. Ispirato alla musa e marchesa Luisa Casati, il ristorante è un trionfo di texture artigianali e teatralità, dove la tradizione veneziana viene celebrata con ingredienti stagionali. Un valore aggiunto? Il giardino di 300 metri quadrati: un raro polmone verde nel cuore di pietra di Venezia, dove pranzare circondati dal silenzio. Il viaggio prosegue indietro nel tempo nel Wagon Bar.

Qui, l’estetica Art Déco rende omaggio alle leggendarie carrozze dell’Orient Express, offrendo piatti salati leggeri e cocktail signature avvolti in un'atmosfera da Belle Époque. Infine, il Salone Vittoria riporta in vita i fasti della nobiltà: sotto lampadari del XVIII secolo che un tempo illuminavano balli aristocratici, oggi vengono servite colazioni scenografiche e cene di gala, curate con la consueta attenzione millimetrica dal team di Beck.
Un’alchimia di arte e sapore

Quello tra Heinz Beck e l’Orient Express Venezia non è un semplice cambio di casacca, ma un incontro di anime. Da un lato la maestria di uno chef che ha fatto dell’armonia la sua missione, dall'altro un restauro architettonico che dal 2018, sotto la guida di Asmar d’Amman, restituisce alla città un pezzo della sua storia. Con questa apertura, Venezia non guadagna solo un ristorante di prestigio, ma una nuova destinazione dove l’arte dell’ospitalità e l’alta cucina si fondono, offrendo agli ospiti un percorso autentico, colto e, soprattutto, indimenticabile.