Mentre il mondo della ristorazione ha storicamente relegato il concetto di "degustazione" alle luci soffuse della cena, Yannick Alléno sovverte i canoni del gusto portando il rigore della tecnica stellata ai primi bagliori del mattino. Presso il Pavyllon London del Four Seasons Hotel Park Lane la colazione cessa di essere un rito funzionale per trasformarsi in un percorso d'autore.
Un viaggio in cinque atti
Dimenticate la convivialità informale del brunch: l'offerta di Alléno è un’ode alla precisione. Il percorso si snoda attraverso cinque portate studiate per elevare il palato con una progressione sapiente, disponibile ogni fine settimana (guardate qui il "trailer").
- L'Ouverture: L'esperienza ha inizio con un amuse-juice su misura, preludio alle delicatezze stagionali firmate dall'Executive Pastry Chef Francesco Mannino.
- Il cuore dolce-salato: La scelta spazia tra la freschezza esotica di un budino di chia al mango o l'architettura croccante di una granola ai frutti di bosco.
- La portata principale: Qui la maestria francese incontra la tradizione mattutina. Dalle iconiche Uova Royale (impreziosite, per chi lo desidera, dal tocco opulento del caviale) alle rotazioni creative dello chef, come le uova alla turca o l'audacia di un pancake al tiramisù.
- Il finale: Il sipario cala su un French Toast di rara eleganza, accompagnato da nocciole caramellate e una nuvola di panna montata.
- Il commiato: Prima di congedarsi, gli ospiti ricevono in dono Les Chocolats de Yannick Alléno, gemme gastronomiche realizzate con l'innovativo estratto di corteccia di betulla.


La filosofia: tra eredità e avanguardia
Yannick Alléno non è solo un nome, ma un impero del gusto che vanta 17 stelle Michelin distribuite in 21 santuari della cucina mondiale. La sua è una vocazione nata tra i tavoli del bistrot di famiglia e affinata sotto l'ala degli insegnamenti della nonna, prima di sbocciare in una carriera fulminea che lo ha visto decidere il proprio destino a soli otto anni. Oggi, Alléno è il custode contemporaneo dell'eredità di Auguste Escoffier. La sua cucina al Pavyllon London — premiata con la stella Michelin nella Guida 2024 a solo un anno dall'apertura — non si limita a replicare i classici, ma ne seziona i fondamenti per ricomporli in una visione audace e moderna.

Il lusso della precisione mattutina
Al costo di 70 sterline, inclusi caffè e pregiati tè, il menù sfida l'idea che l'eccellenza debba attendere il calar del sole. Per chi desidera un'esperienza priva di alcol ma ricca di sfumature, è disponibile un pairing di bevande analcoliche, succhi artigianali e mocktail (con un supplemento di 20 sterline). Il conto totale per cibo e drink ammonta dunque a 90 sterline (103 euro al cambio attuale).

Questa iniziativa riflette una tendenza globale nel segmento luxury: l'alta tecnica applicata a ogni momento della giornata. Al Pavyllon, anche l'atto più semplice del risveglio viene trattato con la medesima solennità di una cena di gala, offrendo ai commensali — inclusi coloro che seguono diete vegetariane o vegane — il privilegio di iniziare la giornata sotto il segno dell'eccellenza assoluta.