Fa riflettere che nella città simbolo di corse famose e tempi che corrono, ci sia un luogo dove il tempo sembra rallentare: a Monza, a pochi passi dalla Villa Reale, troverete un tempio non della velocità, ma del gusto.
Entrare al Derby Grill — il ristorante storico dell’Hotel de la Ville — è un biglietto per un viaggio nel tempo, tra quadri, cornici eleganti e una cucina contemporanea. Una cucina che parla di radici italiane, di profumi lombardi, di stagioni, di mare e terra, amalgamati come colori su una tavolozza che non teme il contrasto bensì lo abbraccia. Per chi arriva da Milano, Monza è spesso una parentesi di campagna e calma; ma il Derby Grill è qualcosa di più profondo: è quell’istante in cui il sapore ti cattura e ti fa dimenticare la frenesia della città. È un invito, un sussurro gentile, a degustare con lentezza, a far viaggiare i sensi e a raccontare ogni piatto come se fosse un piccolo capitolo di un romanzo familiare.
La storia del Derby Monza

La storia del Derby Grill s’intreccia con quella dell’Hotel de la Ville, una struttura che da oltre sessant’anni abbraccia ospiti di passaggio, viaggiatori e buongustai con la stessa accoglienza calorosa di un tempo. Qui, di fronte alla splendida Villa Reale di Monza, ogni visita è un incontro con l’eleganza storica della città, capace di unire memoria e modernità. L’edificio originario fu realizzato nella seconda metà dell’Ottocento come residenza privata nei pressi dello splendido parco reale e poi, col tempo, divenne luogo di ristoro e accoglienza per chi si avventurava a visitare la Reggia e i suoi giardini.

Il ristorante dell’epoca, noto come “Eden”, attrasse fin da subito villeggianti milanesi e famiglie aristocratiche desiderose di godere di una cucina di qualità accanto a una delle dimore più suggestive d’Italia. All’inizio del Novecento, in seguito all’assassinio del re Umberto I avvenuto proprio a Monza nel 1900, la struttura assunse il nome di Eden Hotel Savoia, un omaggio alla Casa Reale che, in quegli anni, aveva trasformato la Villa Reale in residenza estiva e simbolo di eleganza lombarda. Negli anni successivi il locale consolidò la propria fama non solo per l’ospitalità ma anche per l’arte della tavola, diventando un punto di riferimento per chi cercava raffinatezza e buon gusto a pochi chilometri da Milano. Nel 1958, l’albergo fu rilevato da Bartolomeo Nardi, imprenditore toscano con un profondo amore per la ristorazione e l’ospitalità. Sotto la guida di Bartolomeo — e poi della seconda e terza generazione della famiglia — la struttura venne rinnovata e ribattezzata Hotel de la Ville, abbracciando uno stile che unisce l’eleganza classica all’accoglienza italiana.

I Nardi trasferirono qui le competenze maturate in grandi alberghi italiani, dal Grand Hotel Minerva di Roma al Grand Hotel Savoy di Sanremo, dando vita a una realtà capace di coniugare charme, storia e cura per l’ospite. Negli anni ’70 della scorsa century, con l’espansione del complesso e l’apertura della dépendance nota come La Villa, venne inaugurato anche il Derby Grill: un ristorante che avrebbe poi scritto pagine importanti nella ristorazione brianzola. Qui la ristorazione si sviluppò in un ambiente elegante, contaminato da un tocco vagamente britannico ma profondamente italiano nella sostanza e nei sapori. Nel corso dei decenni, il Derby Grill ha saputo guadagnarsi una reputazione solida anche fuori dai confini regionali, diventando uno dei ristoranti più apprezzati della Lombardia. Oggi il Derby Grill è un simbolo di eccellenza gastronomica all’interno dell’Hotel de la Ville, che dal 2007 fa parte del circuito internazionale Small Luxury Hotels of the World — un riconoscimento globale che testimonia la qualità dell’ospitalità e dello stile del luogo.
Gli ambienti: un luogo dove ogni tavolo trova la sua cornice

Sedersi al Derby Grill significa concedersi un abbraccio di luce, profumo e prospettive. Le sale interne respirano eleganza classica — con sfumature british che richiamano la tradizione dell’Hotel de la Ville — mentre l’adiacente veranda panoramica in cristallo offre una vista mozzafiato sulla Villa Reale e il suo giardino. È un paesaggio che si distende oltre i vetri, quasi a voler accompagnare ogni piatto con la lentezza di un pomeriggio brianzolo. Qui, i soffitti alti e i dettagli in legno pregiato dialogano con gli arredi sobri e raffinati. Gli eleganti affreschi e le opere d’arte concorrono a creare un ambiente che, pur rimanendo istituzionale, riesce ad essere familiare, avvolgente, come una casa in cui accogliere amici, compagni di viaggio o amori tardivi. Le luci soffuse accompagnano il ritmo del pasto, rendendo ogni sorso e ogni forchettata un rito da assaporare lentamente.

La veranda, elegante e silenziosa anche in inverno grazie alla sua climatizzazione perfetta, regala un’esperienza immersiva: sotto le pale di bambù, tra piante sempreverdi e raffinate sedute in rattan e pelle, Monza sembra fermarsi. Qui il tempo diventa complice della degustazione, del dialogo e della scoperta. Gli ospiti che soggiornano non incontrano solo un albergo di charme, ma un pezzo di storia: camere impreziosite da arredi d’epoca e collezioni d’arte, salotti che raccontano decenni di incontri, e infine — nell’eleganza rilassata del Derby Grill — la cucina contemporanea che fonde tradizione lombarda, memoria mediterranea e visione moderna dello chef Fabio Silva.
Lo chef e la filosofia tra Campania, Lombardia e visioni contemporanee

La cucina è saldamente nelle mani di Chef Fabio Silva — nato a Napoli ma adottato dalla Brianza — che guida la brigata con una sensibilità che è tanto mediterranea quanto lombarda. Classe 1978, si è diplomato all’Istituto Alberghiero Cavalcanti di Napoli e ha coperto tutte le partite di cucina, dal garde-manger ai primi e secondi piatti, fino alla pasticceria, specializzandosi con prestigiosi stage nelle cucine di Antonino Cannavacciuolo, Paola Budel e Claudio Sadler, Enrico Bartolini e i fratelli Cerea, per citarne alcuni.È un cuoco che porta nel suo fare lo spirito della sua terra d’origine con il rigore dell’alta cucina italiana, raffinando piatti classici ma ispirandosi anche al mondo. La sua firma è ovunque: nei contrasti calibrati, nella scelta attenta delle materie prime, nel continuo equilibrio tra rispetto della tradizione e apertura al nuovo.

La filosofia dello chef è semplice quanto profonda: celebrare l’essenza degli ingredienti rispettando stagionalità, territorio e tecnica, per poi tradurli in piatti che parlano di leggerezza e sostanza allo stesso tempo. È l’incontro tra il sapere antico e la curiosità contemporanea, dove un risotto tradizionale può convivere con una proposta più audace senza tradire l’anima. Al fianco dello chef, in sala vi sono figure come il Maître d’Hôtel Antonio Renzulli, che con eleganza e professionalità guida il servizio, rendendo ogni esperienza al tavolo un momento di convivialità e cura dei dettagli. In più, il riconoscimento di due forchette dalla Guida Michelin e l’inserimento tra i migliori ristoranti della regione non sono frutto del caso ma della coerenza con cui Derby interpreta la cucina d’autore italiana.
Il menu

Assaggiare i piatti del Derby Grill è come leggere un romanzo d’amore settecentesco, non solo per il gusto, ma anche per la forma, l’equilibrio, la capacità di evocare emozioni. La proposta si sviluppa tra piatti classici e creazioni più audaci, sempre nel rispetto delle stagioni e della materia prima. La serata può iniziare con antipasti che sembrano pennellate di gusto: dal broccolo alla brace con salsa alla diavola e cocco, un contrasto di dolcezza e piccante ammorbidito dalla viscosa morbidezza del cavolo, alla seppia con scarola e ragù di tentacoli, un ricordo affidabile del mare ammorbidito da terra e verdure, fino a piatti che reinventano le radici, come le rape e radici con salsa mole, dove terra e spezie dialogano con intensità. I primi piatti sono un inno alla pasta fatta con passione e precisione: gli gnocchi con barbabietola, castagne, melograno e robiola di Cornisella sono un’esperienza sensoriale in equilibrio tra dolcezza e acidità, mentre i ravioli di coda al ragù napoletano con mazzancolle e alloro sono un ponte perfetto tra il cuore campano dello chef e la tecnica italiana. Il risotto al fieno con trota e pepe rosa è un’esplosione di profumi, dove la morbidezza del riso si lega alla freschezza del pesce e alla vibrazione speziata del pepe rosa.

Il Derby non rinuncia ai grandi classici della cucina lombarda reinterpretati con maestria: la costoletta alla milanese, poco battuta e dorata lentamente nel burro chiarificato è un assaggio di storia, mentre l’ossobuco di vitello in gremolata con risotto agli stimmi di zafferano è un abbraccio caldo di comfort e memoria. Anche la sezione di carni e pesci vive di equilibrio e poesia: dal cervo con carciofo e tartufo nero pregiato, un incontro di bosco e terra, alla triglia con cavolo nero, trombette dei morti e mandorle, un intreccio di mare e ortaggi, fino alla proposta “alla brace” del chateaubriand di Fassona alla salsa bernese — unico nel panorama brianzolo per intensità e profondità di sapore. E i dessert? Una sinfonia finale: la tatin di mela golden con calvados e rosmarino, il babà al rum con crema chantilly e gelato alla vaniglia, il lingotto al cioccolato Domori con caffè e sambuco, momenti che chiudono il pasto con armonie dolci, fresche ma mai banali.


Il senso di essere al Derby Grill: cucina come poesia, gusto come identità
Il Derby Grill di Monza non è solo un ristorante: è un’esperienza da vivere con lentezza e curiosità. È quel tipo di cucina che ti invita a chiudere gli occhi per un istante e a riconoscere ciò che stai assaporando, come se quel gusto fosse la somma di ricordi, viaggi e attese. È tradizione e creatività che si stringono la mano. È eleganza e convivialità. È il sapore di una terra — quella lombarda — che abbraccia l’ospitalità italiana con un tocco internazionale. E quando entri, quando ti siedi, quando assaggi e sospiri… capisci che non è semplice cena: è racconto. Perché alla fine il cibo — quando è trattato con rispetto, passione e visione — non è solo nutrimento. È memoria. È scoperta. È emozione. E Derby Monza, in questo senso, ha vinto la corsa contro il tempo.
Contatti
Derby Grill Monza
V.le Cesare Battisti, 1, 20900 Monza MB
Telefono: 339 791 3900