Anton Schmaus, chef stellato e capo cuoco della Nazionale tedesca di calcio, è stato condannato dal tribunale distrettuale di Ratisbona a nove mesi di reclusione con pena sospesa. La sentenza, pronunciata venerdì, riguarda l’accusa di aver trattenuto e distratto compensi di lavoro, causando un danno economico significativo al sistema previdenziale. Il verdetto non è ancora definitivo e potrà essere impugnato.
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Le accuse: compensi non versati e contributi elusi
Secondo quanto emerso nel corso del processo, Schmaus avrebbe trattenuto parte del salario di due addette alle pulizie, per importi che superavano il limite previsto per i cosiddetti mini-job. Le ore di lavoro eccedenti, racconta Rolling Pin, sarebbero state retribuite tramite dipendenti fittizi, una pratica che avrebbe consentito di aggirare il versamento dei contributi previdenziali obbligatori. Il danno stimato per la previdenza sociale ammonta a oltre 37.000 euro.
La sentenza del tribunale di Ratisbona
Oltre alla pena detentiva sospesa, il tribunale ha stabilito che Schmaus dovrà risarcire integralmente il danno previdenziale e versare 9.000 euro alle casse dello Stato. La pena è stata sospesa con un periodo di prova di tre anni. Il giudice ha chiarito che non si tratterebbe di un comportamento volto all’arricchimento personale, bensì di una decisione errata presa con leggerezza. Tuttavia, la rilevanza penale dei fatti resta invariata.


Un caso emerso dopo la denuncia di un’ex collaboratrice
L’indagine ha preso avvio in seguito alla testimonianza di una ex assistente del ristoratore, che avrebbe riferito i fatti alle autorità doganali dopo una controversia con Schmaus. Da quel momento, il caso ha portato all’apertura del procedimento penale e al successivo processo. Durante il dibattimento, alcune ulteriori accuse, che avrebbero fatto salire il danno complessivo a oltre 47.000 euro, non sono state confermate.
Il ricorso annunciato dalla difesa
La difesa di Schmaus ha già annunciato l’intenzione di presentare ricorso contro la sentenza. Fino a una decisione definitiva, il verdetto resta quindi non esecutivo. Resta comunque il peso mediatico di una condanna che coinvolge una figura di primo piano della ristorazione tedesca e del mondo sportivo.

Nessuna conseguenza sull’incarico con la DFB
Nonostante la condanna, l’incarico di Schmaus come cuoco della Nazionale tedesca non subirà conseguenze. Come confermato dalla DFB alla Frankfurter Rundschau, la federazione non intende modificare l’attuale collaborazione, attiva dal 2017. Schmaus continuerà dunque a seguire la squadra nazionale nei suoi impegni ufficiali.
Un imprenditore della ristorazione sotto i riflettori
Oltre al ruolo con la Nazionale, Anton Schmaus è titolare del ristorante stellato Storstad a Ratisbona e negli ultimi anni ha ampliato la propria attività imprenditoriale fondando diversi progetti gastronomici e retail, tra cui il Wine Concept Store Tipsy. La vicenda giudiziaria rappresenta ora un passaggio delicato per la sua immagine pubblica e professionale, in attesa degli sviluppi legali futuri.
