Imprenditori della ristorazione

Ethan Tan, da ingegnere al chiosco di noodles: “Ecco come ho cambiato vita”

di:
Silvia Morstabilini
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Ethan Tan, 24 anni, ha scoperto molto presto che l’ingegneria informatica non faceva per lui. Figlio di genitori che speravano in un percorso tradizionale, come ingegnere o medico, Ethan aveva inizialmente pensato: “Mi piacciono i videogiochi, quindi perché non ingegneria informatica?” Ma i primi anni di università, come ha recentemente spiegato a Business Insider, si sono rivelati una prova difficile. Non riusciva a capire il coding, gli esami erano complicati e, arrivato a dover barare durante un test, Ethan ha capito che quella carriera non era la sua strada.

L’esperienza aziendale

Dopo la laurea, Ethan ha fatto uno stage in Accenture, sperimentando la monotonia del lavoro d’ufficio: giornate seduto allo stesso tavolo, code nei food court affollati e pendolarismo stressante. Anche se riusciva a ritagliarsi brevi sonnellini sulla sedia dell’ufficio, Ethan ha compreso che il mondo corporate non era per lui. Era arrivato il momento di cercare alternative, qualcosa che lo appassionasse davvero.

Il ritorno alle origini

La passione per la cucina, coltivata sin da bambino con sua madre, lo ha guidato verso la vita da hawker. Dopo il servizio militare, Ethan si è unito al banco di frutti di mare di suo padre, iniziando un percorso che l’avrebbe portato a combinare tradizione e innovazione. Dopo tre anni di gestione del banco e un’esperienza nelle cucine del The American Club a Singapore, Ethan ha deciso di aprire qualcosa di suo.

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La nascita di Udang Udang

Ad agosto 2024, è nato Udang Udang, un banco di noodles ai gamberi halal situato accanto a quello di suo padre nel quartiere Woodlands di Singapore. Ethan ha utilizzato le ricette di famiglia insieme a tecniche apprese da venditori di strada incontrati a Penang, in Malesia. All’inizio, il lavoro era estenuante: friggere 40 chilogrammi di teste di gambero ogni mattina per preparare il brodo, che deve bollire per sei ore nel caldo tropicale, non era semplice. Oggi, più di un anno dopo, il banco vende in media 600 ciotole al giorno, con un fatturato di circa 3.000 dollari di Singapore quotidiani.

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Gestire un rapporto padre-figlio

Lavorare fianco a fianco con il padre non è stato facile. Litigi quotidiani e divergenze su marketing, prezzi e strategie erano all’ordine del giorno. Ethan proponeva campagne promozionali e influencer, mentre il padre preferiva un passaparola più naturale. Con il tempo, però, hanno imparato a separare vita e lavoro, confrontandosi sulle differenze e imparando a collaborare senza compromettere il legame familiare. Al banco, sono colleghi; a casa, padre e figlio.

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Guardando al futuro

Oggi, Ethan gestisce sia il banco di suo padre che il proprio, con l’obiettivo di espandere Udang Udang in tutta Singapore, aprendo un nuovo punto vendita ogni anno. La sua storia è un esempio di come seguire le proprie passioni, anche contro aspettative e convenzioni, possa trasformarsi in successo. Dall’odio per l’ingegneria al rispetto per la tradizione culinaria, Ethan dimostra che il coraggio di cambiare strada può portare a realizzare i propri sogni.

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