A Huerta del Marquesado, un piccolo borgo della Serranía de Cuenca circondato da pini, querce e lecci, nasce una scommessa gastronomica sorprendente. Alejandro Paz e Olga García, coppia nella vita e nel lavoro, hanno scelto questo angolo remoto per aprire Fuentelgato, un ristorante da 12 coperti che oggi vanta il riconoscimento della Guida Michelin e il prestigioso “Sol” della Guida Repsol. In questo luogo, tra piogge e nevicate che scandiscono la vita del borgo di 177 abitanti, hanno dato vita a un progetto di alta cucina, ricercato e innovativo.
Lo ‘Chef dell’olio’: un riconoscimento internazionale
La cucina di Alejandro Paz si è aggiudicata anche il Premio Internazionale di Cucina con Olio Extra Vergine d’Oliva ‘Jaén, Paraíso Interior’, ottenendo così il titolo di “Chef dell’olio”. Questa vittoria è il frutto di una continua ricerca e sperimentazione sull’uso dell’olio d’oliva, ingrediente cardine della cultura mediterranea. Paz ha conquistato il premio con un piatto di trippa di baccalà, esaltato da un’emulsione di olio d’oliva e latte di pecora, una creazione definita “eterea” dalla giuria, in grado di armonizzare il contrasto tra dolce e amaro e di elevare l’olio a elemento di equilibrio.
Una scelta radicale
Alejandro e Olga, racconta infobae, hanno lasciato Valencia per cercare uno spazio di espressione autentica e lontano dalle convenzioni. Hanno scelto Huerta del Marquesado, lontano dalla frenesia cittadina, per offrire una cucina che si nutre di stagionalità e delle sfide che il territorio impone. I due soci, insieme responsabili di cucina e sala, hanno abbandonato il mare per trasferirsi in questa località di montagna e avvicinarsi alla semplicità dei prodotti locali, senza però dimenticare le proprie radici e il legame con il Mediterraneo.
Cucina di montagna con anima mediterranea
In una zona dove prevale la selvaggina e la varietà degli ingredienti è limitata, Alejandro Paz ha deciso di non rinunciare a proporre una cucina che si ispira al mare. L’estrema variabilità del clima rende difficile il concetto di “Km 0”, e Fuentelgato si rifornisce spesso di prodotti che arrivano da altri luoghi della Spagna. Tuttavia, il ristorante punta a un equilibrio che onora il territorio ma si lascia ispirare anche dalla tradizione valenciana, dando vita a una proposta unica e inedita per la Serranía de Cuenca.
Due menù degustazione in continua evoluzione
Fuentelgato non presenta un menù fisso, ma propone due percorsi degustativi che variano in base alla disponibilità dei prodotti e alle scelte dello chef. Il “Menù Fuentelgato” offre nove portate al prezzo di 65 euro, un percorso pensato per valorizzare ingredienti di stagione e sperimentare con tecniche culinarie inusuali. Il “Menù Carta Blanca”, invece, rappresenta un’esperienza ancora più esclusiva e personalizzata, senza un prezzo fisso ma modulato in base alla qualità e quantità degli ingredienti selezionati. Quest’ultimo menù, con prezzi tra gli 80 e i 100 euro, riflette la filosofia della cucina di Alejandro: creativa, istintiva e profondamente legata alla stagionalità.
Fuentelgato: un’esperienza autentica nel cuore della Serranía
Un pranzo o una cena da Fuentelgato è molto più di una semplice esperienza gastronomica. È un viaggio in una cucina che mette al centro l’olio d’oliva e lo usa come un “servitore” della creatività. Consigliato dalla Guida Michelin, che riconosce la qualità e l’unicità della proposta, e premiato per l’uso sapiente dell’olio, Fuentelgato rappresenta la sintesi tra tradizione e innovazione, tra montagna e mare. Alejandro Paz e Olga García hanno saputo dare vita a un ristorante che, lontano dalle rotte turistiche, è diventato un riferimento per chi cerca un’esperienza autentica e indimenticabile.