Nuove aperture Top Chef

Alexandre Mazzia lancia un locale per soli 6 clienti con cognac a tutto pasto: l'anteprima

di:
Alessandra Meldolesi
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Già impegnato nella preparazione dei menu per gli atleti delle prossime Olimpiadi a Parigi, Alexandre Mazzia si dividerà per 4 anni fra la sua Marsiglia e Cognac, dove guiderà una tavola privata da appena 6 coperti consacrata all’abbinamento con i distillati della maison Martell, dall’aperitivo al dessert.

La notizia

Abbiamo lasciato Alain Ducasse impegnato a predicare con passione la causa dell’accessibilità, sostenendo che oggi la priorità sia cucinare a meno per più. E ritroviamo un altro tre stelle francese, Alexandre Mazzia, a razzolare ben diversamente, nelle oasi del lusso estremo. È di questi giorni la notizia che lo chef di Marsiglia si accinge ad aprire una tavola privata con la Maison Martell nei pressi di Cognac, senza fare sconti ai milionari, come riportato da Food & Sens.

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Il luogo è l’incantevole castello in stile anglosassone di Chanteloup, dimora storica di Jean Martell, fondatore della Societé de Cognac nel 1715, circondata da 147 ettari di vigna (i Martell erano infatti britannici, giunti in Francia dall’isola di Jersey). Qui si compirà un sodalizio già iniziato nelle vesti di ambasciatore del brand. Ma non sarà un ristorante come un altro, bensì una tavola privata, dove quindi bisognerà essere invitati.

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L’affaire è partito nel 2023, quando su invito del CEO aziendale, César Giron, Mazzia ha incontrato il capo cantiniere Christophe Valtaud: gli hanno proposto di forgiare l’identità gastronomica mondiale del brand per i successivi 4 anni e di creare per l’appunto una nuova tavola, dove vivere un’esperienza unica ed esclusiva, in un castello che per la prima volta avrebbe aperto le sue privatissime porte. Finora, infatti, solo un pugno di invitati vip avevano potuto soggiornare e mangiare sporadicamente nelle sue segretissime sale.

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Si tratterà di appena 6 coperti, che sborseranno 500 euro a testa per un’esperienza che si preannuncia “creativa, generosa e sostenibile”. Né mancheranno ovviamente i grandi Cognac d’annata della casa, in dialogo serrato con i piatti speziati di Mazzia, dall’aperitivo fino al dessert. Lo chef, come sempre in questi casi, ostenta entusiasmo: La Maison Martell incarna molti dei miei valori. Sono fiero e onorato di poter firmare con lei una visione unica e profonda, per dare un posizionamento diverso al Cognac, preservando l’integrità di un savoir-faire eccezionale. Martell mi ha domandato di forgiare la sua identità gastronomica. Avverrà progressivamente. Ci siamo impegnati per quattro anni e ne sono molto onorato. Porterò la mia sensibilità, ma non voglio scombussolare tutto. Non ci sarà niente di ostentato, niente di dimostrativo”.

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Il legame non sarebbe comunque puramente commerciale, se è vero, come racconta Mazzia, che proprio in zona trascorreva spesso le sue vacanze estive, cosicché nelle creazioni potrà attingere ai suoi ricordi d’infanzia, come già succede con le spezie del Congo.

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