Stella di punta della cucina lucana, Vitantonio Lombardo scommette al rilancio sulla sua cucina. Ecco quali sono i suoi piani.
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Vitantonio Lombardo lascia Locanda Severino e rilancia con un nuovo progetto
“La Locanda Severino? Era un locale che poteva andare a 120 all’ora. Ci siamo arrivati e a questo punto sento il bisogno di una macchina che non metta limiti alla mia velocità. Nel contempo è inutile negare che per fare questo Caggiano non è il luogo migliore. Troppi fossi per le strade”.
Se la cava con una battuta Vitantonio Lombardo, nel momento di chiudersi alle spalle la porta di un ristorante, di cui è stato chef dal 2009 e patron dal 2012, premiato dalla stella Michelin a latitudini poco consuete. L’ultimo servizio si svolgerà il giorno 30 novembre con l’inseparabile direttore di sala Donato Addesso, che lo seguirà nell’agognata fuoriserie. “E a dicembre mi fermerò per un pit stop. Voglio godermi la mia famiglia, mia moglie Nicolina e i nostri due figli Giulia e Rocco. Ma già verso metà gennaio, se avrò trovato la giusta sede, sono pronto a ripartire. Ho diversi appuntamenti con potenziali investitori, ma voglio essere io a scegliere dove fermarmi e fare crescere i miei figli. Il mio sogno si chiama Basilicata, se fosse Matera sarebbe ancora più bello per l’attrattiva turistica che crea un bacino di clienti potenziali; se non dovesse essere il caso, sarò comunque lieto di portare la mia terra con me ovunque.
Non posso nascondermi che il riscontro per l’avanguardia può essere maggiore in altri luoghi. Perché voglio continuare a proporre la mia cucina in maniera incondizionata, con il territorio protagonista e il progetto Illusioni di menu composti di soli trompe-l’oeil; magari affiancandole un Vitantonio Lombardo bistrot consacrato alla tradizione pura, come se dietro le quinte ci fosse una brigata di nonne”.
I proprietari della Locanda Severino srl nella persona di Franco e Milena Pucciarelli precisano che La Locanda Severino non chiuderà, cambiano gli interpreti (chef e staff) ma non cambiano i progetti che continueranno nel proprio viatico di ricercatezza di piatti fini, privilegiando l’utilizzo di materie prime del territorio con l’obiettivo di far rendere sempre più luminosa la stella attribuitale dalla Michelin. La proprietà, facente capo ai coniugi Franco e Milena Pucciarelli, si attiverà in prima persona perché la Locanda divenga sempre più l’approdo sicuro di palati in cerca di piatti sopraffini.