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"Ho aperto il mio primo ristorante in un garage. Oggi ho una stella Michelin". L'incredibile svolta di Ricky Odbert

di:
Elisa Erriu
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Copertina Ricky Odbert

Nella cittadina di Paso Robles c’è una nuova stella Michelin: è il Six Test Kitchen di Ricky Odbert, che prima di raggiungere il successo ha gestito per anni un locale all’interno di un garage.

La notizia

Ricky Odbert era un giovane chef infelice del suo lavoro. Eppure, aveva tutte le carte in regola per diventare uno dei migliori e più brillanti chef di San Francisco. Oggi, all’età di trentacinque anni e dopo aver aperto un ristorante nel garage dei suoi genitori per guadagnarsi da vivere, ha ottenuto una stella Michelin.


Ma partiamo dall’inizio: Odbert ha frequentato la California Culinary Academy, diplomandosi all'età di 18 anni e ha iniziato a lavorare al Postrio, il fulcro degli chef superstar degli anni Novanta a Union Square. Poi ha lavorato direttamente con cuochi stellati, prima al SoMa's Fifth Floor, poi da Spruce in Sacramento Street e al Masa's in Bush Street, prima di avere l'opportunità di lavorare al leggendario Meadowood di Napa. Qui Odbert si è fermato appena otto settimane, ma tanto gli è bastato per aver realizzato sia chi volesse diventare in cucina, sia chi non avrebbe mai voluto essere.


"Il mio incarico in questo ristorante tre stelle Michelin è durato meno di qualsiasi altro, ma penso che abbia avuto un impatto significativo sulla mia carriera", ha detto Odbert. "Ho imparato così tanto, nel bene e nel male. Sono uscito da quel posto in grado di fare tutto. La quantità di lavoro a quel livello è disumana...”. Ma nonostante le esperienze redditizie e costruttive, la vita da chef non lo stava appagando: così in quel giorno del 2015 in cui non si era presentato a lavoro e aveva deciso di troncare da sé la collaborazione con una pasticceria dalle influenze marocchine, Odbert è tornato a casa dei suoi genitori, sulla costa centrale, affranto e senza lavoro. Allora suo padre, che lavorava producendo cappe industriali e costruendo cucine commerciali, gli propose di aprire un ristorante nel proprio garage.


Con la loro esperienza combinata, padre e figlio allestirono il locale. Dopo pochi mesi, misero a disposizione un semplice sistema di prenotazione via e-mail e presto il ristorante inizio ad andare a gonfie vele: "Sono arrivato al punto in cui facevo più soldi di quanti ne avessi mai fatti in tutta la mia carriera", ha commentato Odbert. "Funzionava benissimo. Eravamo sempre occupati, aperti quattro sere a settimana: la polizia, i vigili del fuoco e gli ispettori sanitari della contea sono tutti venuti per fare ogni controllo del caso, forse qualche collega li ha chiamati perché avevamo troppi clienti. Ma siamo sempre stati in regola".

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Dopo un po’ di tempo, il proprietario di Jones e Tin City, Mike English -incuriosito dal successo dell’attività- ha proposto a Odbert un ampio spazio in cui creargli una cucina di 300 metri quadrati e da qui è nato il Six Test Kitchen: all’inizio il locale ha faticato a ingranare e durante la pandemia è rimasto chiuso per poi sviluppare una versione da asporto. Eppure, la guida Michelin ha deciso di premiarlo per la sua cucina coraggiosa.

Crediti Six Test Kitchen



"Ho sprecato 10 anni a lavorare per qualcosa che non mi ha portato a nulla e poi, nel garage dei miei genitori, ho capito che non dovevo farmi frenare dalle aspettative altrui, ma cucinare come volevo”, ha scherzato Odbert. “E ora… Abbiamo raggiunto l’impossibile. In una grande città a volte vieni seppellito da quello che fanno tutti gli altri. Io sono tornato a casa e ho ritrovato la mia vera identità".


Fonte: sfgate.com

Foto: crediti Joshua Caine

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