Chi lo ha detto che per stupire la scena gastronomica londinese servano schiume molecolari, carte dei vini spesse come enciclopedie e menu degustazione da mille e una notte? A rimettere tutti in riga — spatola alla mano e con l'immancabile e travolgente carica di simpatia — ci pensa Gennaro Contaldo. A 77 anni suonati, il leggendario maestro e mentore di Jamie Oliver torna sul palcoscenico della ristorazione britannica firmando quello che si preannuncia già come il caso gastronomico della stagione.
La location scelta è il cuore pulsante di Soho, al civico 40-42 di Glasshouse Street (London W1B 5JY). Il nome? Un tributo diretto ed essenziale al re delle domeniche italiane: BOLO, abbreviazione affettuosa con cui oltremanica si chiama il ragù alla bolognese.
Un manifesto d'amore per la pasta fatta in casa
In un momento in cui la capitale britannica rincorre un'iper-specializzazione regionale quasi maniacale, Contaldo va in controtendenza e scommette tutto sull'autenticità e sulla semplicità. BOLO sarà un piccolo ritrovo del gusto da appena 32 coperti, un'intima trattoria vecchio stile pensata per far respirare il profumo di casa e mettere al centro la convivialità vera.
La proposta culinaria è una dichiarazione d'intenti essenziale e rigorosa:
- Pasta fresca fatta a mano ogni giorno, condita con sughi della tradizione cotti lentamente.
- Menù corto e focalizzato, privo di orpelli, dove a parlare sono la qualità delle materie prime e la memoria olfattiva.
- Carta dei vini minimale, con una politica quasi rivoluzionaria: un solo vino per colore. Niente carte sterminate o indecisioni infinite, si beve bene, schietto e senza fronzoli.

L'operazione nasce sotto l'egida di Brava Hospitality Group (il gruppo alle spalle di marchi storici come Prezzo e fautore del rilancio di Jamie's Italian a Leicester Square), ma l'anima di BOLO dista anni luce dalle dinamiche delle grandi catene. Qui il focus è uno solo: insegnare agli inglesi come si cuoce e si rispetta la vera pasta italiana.
Gennaro Contaldo: il "pappacoda" della Costiera che ha stregato la TV britannica
Originario di Minori, incantevole borgo della Costiera Amalfitana, Gennaro Contaldo muove i primi passi tra i fornelli fin da bambino, affascinato dalla caccia, dalla pesca e dalla spontaneità della cucina di mare e di terra. Trasferitosi nel Regno Unito negli anni '70, il suo talento e la sua energia contagiosa lo rendono rapidamente una figura di riferimento per la ristorazione londinese.

La svolta della sua carriera coincide con l'apertura nel 1999 del celebre ristorante Passione a Fitzrovia, premiato come miglior ristorante italiano di Londra. È tra quelle mura che stringe un legame fraterno con un giovane e promettente cuoco inglese: Jamie Oliver. Contaldo diventa la sua guida spirituale in cucina, insegnandogli i segreti del buon cibo italiano, della pasta fresca e della passione viscerale per gli ingredienti genuini. Autore di decine di libri di cucina di successo e volto amatissimo della BBC (celebre il suo format Two Greedy Italians al fianco del compianto Antonio Carluccio), Contaldo mancava dalla gestione diretta di un proprio locale a Londra dal 2009, anno di chiusura di Passione.
Un ritorno che sa di casa

L'apertura di BOLO rappresenta un cerchio che si chiude. A quasi vent'anni dal suo ultimo progetto solista, il nonno più famoso della TV britannica torna a indossare il grembiule sul campo. E dimostra che, al di là delle mode passeggere, non c'è nulla di più moderno, confortante ed irresistibile di un piatto di tagliatelle al ragù fatto come Dio comanda.