Tra nuove aperture internazionali, collaborazioni con grandi nomi dello spettacolo e progetti inediti, Pierre Hermé si prepara a un autunno particolarmente intenso, confermando la vocazione sempre più globale della sua Maison.
La notizia
Per Pierre Hermé il 2026 è tutt'altro che un anno di transizione. Il maestro pasticcere francese si prepara ad affrontare una delle stagioni più ricche della sua carriera recente, tra espansione internazionale, nuovi progetti creativi e collaborazioni che porteranno la sua firma ben oltre il mondo della pasticceria. L'obiettivo è chiaro: superare entro la fine dell'anno la soglia delle cento boutique e punti vendita nel mondo. La crescita della Maison continua infatti a ritmo sostenuto. Dopo la recente apertura a Singapore, già premiata da La Liste, il marchio si prepara a inaugurare nuovi indirizzi a Zurigo, in Uzbekistan, in Corea del Sud e ad Abu Dhabi.

A queste si aggiungerà anche una nuova boutique nel cuore di Parigi, prevista per ottobre al numero 84 degli Champs-Élysées, destinata a diventare una vetrina strategica sia per il pubblico francese sia per i visitatori internazionali. L'autunno di Pierre Hermé sarà segnato anche da una serie di collaborazioni che uniscono gastronomia, musica e cinema. Una delle più attese accompagnerà il ritorno di Céline Dion sul palco nella capitale francese: il pasticcere realizzerà infatti un progetto dedicato ai concerti parigini della cantante, intrecciando il proprio universo creativo con quello dello spettacolo. Un'altra iniziativa guarderà invece al cinema. Hermé lavorerà con Sofia Coppola in occasione del ventesimo anniversario di Marie Antoinette, il film uscito nel 2006 che ha trasformato macarons, torte e dessert in parte integrante della propria estetica visiva. L'incontro tra la regista americana e uno dei più celebri interpreti della pasticceria contemporanea appare come un dialogo naturale tra due mondi accomunati dalla ricerca della bellezza e del dettaglio.

Il 2026 ha portato anche un riconoscimento istituzionale al pasticcere, insignito a inizio anno delle Palmes académiques, onorificenza francese assegnata a personalità che hanno contribuito in maniera significativa alla diffusione della cultura e del sapere. Parallelamente, Pierre Hermé sta lavorando alle collezioni dedicate alle festività di fine anno, che saranno presentate in una cornice insolita e scenografica come il Cirque d'Hiver di Parigi. Tra le novità più attese figura il Briotone, una creazione che già dal nome suggerisce la sua identità. L'idea è quella di fondere le caratteristiche della brioche con alcuni aspetti tecnici del panettone (che lo chef adora: ve lo abbiamo già raccontato qui!), ottenendo un prodotto soffice e ricco di burro ma capace di conservarsi più a lungo rispetto a una brioche tradizionale. Negli ultimi anni il panettone è diventato un terreno di sperimentazione per numerosi grandi pasticceri internazionali, che hanno reinterpretato il classico dolce italiano attraverso nuovi ingredienti, consistenze e lavorazioni.

Pierre Hermé sceglie però una strada diversa, evitando di proporne una semplice variante e dando vita a una preparazione autonoma che prende ispirazione da entrambe le tradizioni senza appartenere completamente a nessuna delle due. Lo sguardo del maestro francese è già rivolto anche al futuro. Nel 2027 è prevista infatti l'uscita di un nuovo libro dedicato a quasi trent'anni di ricerca creativa. Il volume raccoglierà gli abbinamenti di sapori, le intuizioni e le costruzioni aromatiche che hanno segnato il percorso della Maison, ripercorrendo l'evoluzione di uno dei protagonisti che più hanno contribuito a ridefinire l'immagine della pasticceria francese nel mondo. Tra aperture, nuovi prodotti e collaborazioni artistiche, Pierre Hermé continua così a espandere il proprio universo creativo, confermando una capacità rara di muoversi contemporaneamente tra artigianalità, innovazione e cultura gastronomica.