Come si può riuscire a evitare aggettivi roboanti per un albergo con una posizione irragionevolmente bella come quella dell’Hotel de la Ville di Roma? In cima alla Scalinata di Trinità dei Monti, questo indirizzo di Rocco Forte Hotels è sì un classico grande albergo cinque stelle lusso, ma è anche un luogo dalla spiccata personalità, al di là delle sue rilevanti dimensioni.
Foto dello chef di Andrea Di Lorenzo
Costruito intorno alla memoria del Grand Tour, con un’attenzione evidente alla ristorazione, l’hotel di via Sistina, oltre alla magia del luogo, sa regalare un’atmosfera accogliente, costruita attorno all’ospite dalle persone che ci lavorano. A due passi da Villa Borghese e dalle famose vie dello shopping che si dipanano da piazza di Spagna, si vive una sensazione di intima tranquillità che lascia tutto sullo sfondo.



Le origini dell’edificio risalgono al XVIII secolo e si intrecciano con la stagione del Grand Tour, quando la capitale rappresentava una delle tappe fondamentali della formazione dei giovani aristocratici europei. L’edificio divenne albergo all’inizio degli anni Venti, fu ampliato a metà del Novecento e il 23 maggio 2019, dopo una ristrutturazione durata due anni e mezzo, entrò nella collezione Rocco Forte Hotels.

Tommaso Ziffer e Olga Polizzi, Design Director del gruppo, hanno pensato gli interni partendo proprio dall’idea del viaggio e dagli oggetti, dalle opere, dai tessuti e dalle suggestioni che i viaggiatori raccoglievano muovendosi attraverso l’Europa. In albergo si ritrovano quindi arredi contemporanei ed elementi più classici, opere d’arte e materiali pregiati.


Le carte da parati sono state realizzate da Rubelli e Dedar e compaiono anche arazzi storici di Zardi & Zardi. È un insieme ricco, opulento, ma dotato di una precisa identità. Il cortile interno, progettato da George Carter, designer inglese conosciuto per i giardini ispirati alle geometrie seicentesche, è uno spazio appartato, capace di trasportare l’ospite lontano dal caos cittadino che regna solo pochi metri più in là. Le stanze sono complessivamente 104: 89 camere e 15 suite, nelle quali il racconto del Grand Tour prosegue idealmente e si dipana attraverso tessuti, opere e oggetti.

Diverse categorie dispongono di terrazze o balconi. Vale la pena citare le Special Suite, come la Canova Suite, che dispone di 56 metri quadrati interni e 70 esterni; la Roma Suite sale a 82 metri quadrati interni e 100 esterni; la Suite de la Ville occupa 103 metri quadrati all’interno e 176 all’esterno. Con la Panoramic Penthouse Suite cambia decisamente la scala: 360 metri quadrati interni e 400 esterni, sei camere, tre saloni e sei bagni per accogliere fino a dodici ospiti. È una sorta di grande residenza privata romana, con servizio di maggiordomo e terrazze che dominano la città.



Il benessere rappresenta un altro capitolo importante dell’ospitalità. Irene Forte Spa supera i 550 metri quadrati e comprende una piscina interna, un’area termale con sauna, bagno di vapore e stanza del sale, oltre agli spazi dedicati ai trattamenti. L’ampio centro fitness è aperto ventiquattr’ore su ventiquattro.

La proposta gastronomica
Venendo alla ristorazione, la supervisione di tutta la proposta gastronomica è affidata a Fulvio Pierangelini, Creative Director of Food di Rocco Forte Hotels e tra i principali artefici della nuova cucina italiana. Negli anni Pierangelini ha trasferito agli alberghi del gruppo una filosofia piuttosto chiara, nella quale l’alta tecnica è certamente presente, ma non come esercizio fine a sé stesso. È una cucina fondata sull’immediatezza, sulla qualità dell’ingrediente e su piatti prima di tutto golosi.

Al piano terra si trova Café Ginori, nato dall’incontro con Ginori 1735. Le porcellane e i motivi delle collezioni Oriente Italiano, Il Viaggio di Nettuno e Labirinto entrano nel décor insieme a carte da parati, tessuti e oggetti. Qui, a pranzo e a cena, la proposta è più informale e immediata; si va dal vitello tonnato al pollo di campagna croccante, per arrivare a dessert come il tiramisù e il maritozzo con gelato alla vaniglia e salsa al cioccolato.


Al Mosaico, al secondo piano, si serve una ricca colazione, tra buffet e carta, in una sala con cucina a vista e il forno rosso centrale; tempo permettendo, il servizio si sposta nello splendido cortile. Sempre al secondo piano, allo Julep Herbal & Vermouth Bar si lavora sulla miscelazione, con particolare attenzione a erbe, infusioni e vermouth. Il racconto trae spunto dall’antica Via delle Spezie.



È però Cielo, agli ultimi livelli dell’edificio, il luogo più scenografico: il bar è al sesto piano, il ristorante al settimo. Il nome parla da solo: dalla terrazza, Roma si staglia in tutta la sua magnificenza, letteralmente davanti agli occhi. La copertura del Cielo Bar, ristrutturata da Paolo Moschino, consente di utilizzare lo spazio durante tutto l’anno.




Con una vista del genere, la cucina potrebbe passare in secondo piano e limitarsi a un’offerta semplicemente corretta. In realtà qui si mangia davvero bene, con piatti classici eseguiti con golosa, elegante precisione. Molto buoni, per esempio, i tonnarelli cacio e pepe e gamberi, gestiti con accorta armonia tra la dolcezza del crostaceo e la parte sapida e cremosa del condimento.

Notevole la fregola con crudo e cotto di mare, piatto pieno, centrato, con il mare concentrato e presente in forme e consistenze differenti. Ci sono piaciuti molto anche il branzino con crema di patate e funghi e le rosette di agnello con cicoria e salsa al timo, accompagnate da un fondo da manuale. Da ricordare, tra i dolci, la crostata di fragole e fragoline servita con panna montata alla vaniglia. Anche la carta dei vini è articolata, con una selezione non scontata.


Non si può però trascurare la qualità del servizio: il personale di sala è attento, di grande professionalità e mantiene un sorriso autentico anche sotto la pressione generata, la sera della nostra visita, dalla sala al completo e dal caldo torrido dell’estate romana. Si soggiorni o meno all’Hotel de la Ville, questo è un ristorante che vale la pena provare.
Contatti
Hotel de la Ville
Via Sistina, 69, 00187 Roma RM
Telefono: 06 977931