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Inghilterra: a 14 anni vuole fare il cuoco, ma la legge dice no. Il baby chef: “Non mi arrendo”

di:
Elisa Erriu
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COPERTINA DEXTER BABY CHEF

Quattordici anni, originario di Four Marks, nell'Hampshire, Dexter è stato invitato dall'Alton Foodbank a partecipare alle celebrazioni per il quindicesimo anniversario dell'associazione. Non come ospite simbolico, ma come cuoco. Ha acceso i fornelli davanti ai visitatori, distribuito piccoli assaggi e consegnato ricette pensate per sfruttare al meglio gli ingredienti che normalmente finiscono nei pacchi alimentari destinati alle famiglie in difficoltà. Ma la sua storia racconta più di un singolo evento.

Copertina: Simon Czapp-Solent News & Photo Agency

La storia

Chi ha seguito la vicenda da principio, ricorda bene il motivo per cui Dexter era diventato noto in tutta la Gran Bretagna. A febbraio il consiglio della contea dell'Hampshire aveva contestato la sua presenza nel food truck gestito dalla famiglia, sostenendo che lasciarlo lavorare avrebbe violato quanto previsto dal Children & Young Persons Act del 1933. Al padre Greg Olejarka era stata prospettata perfino la possibilità di un procedimento giudiziario. La famiglia, però, non ha mai cambiato posizione, come riportato dalla BBC: Dexter continua a cucinare e, almeno finora, non è stato adottato alcun provvedimento. Lui, nel frattempo, ha preferito parlare di cibo. Sul tavolo si sono alternati uno stufato di salsicce e fagioli, focacce preparate sul momento e piccoli dolci rovesciati. Nessuna ricetta pensata per stupire attraverso ingredienti costosi o tecniche complicate. Il ragionamento parte da un'altra domanda: che cosa può preparare una famiglia con quello che trova in un pacco del banco alimentare? Da qui nascono piatti semplici, nutrienti e soprattutto replicabili, accompagnati da schede che spiegano passo dopo passo come realizzarli. 

Una cucina che guarda al portafoglio senza rinunciare al piacere della tavola. Una sfida che oggi riguarda un numero crescente di persone e che il giovane chef affronta con sorprendente naturalezza. «Questa è la mia eredità, questa è la mia vita, è quello che voglio fare. È il motivo che mi spinge ogni giorno», racconta. Non usa parole elaborate, ma bastano poche frasi per capire quanto il rapporto con i fornelli vada oltre un semplice hobby adolescenziale. Chi lo osservava durante la dimostrazione vedeva un ragazzo sicuro dei propri gesti, concentrato, pronto a fermarsi ogni volta che qualcuno chiedeva un consiglio. Più che insegnare ricette, sembrava voler trasmettere un'idea: cucinare bene non significa spendere molto. Significa conoscere gli ingredienti, rispettarli e imparare a sfruttarli fino in fondo.

dexter baby chef BBC
BBC

Per questo la collaborazione con il banco alimentare assume un valore particolare. «Restituire qualcosa alla comunità è sempre stato importante per noi. Abbiamo sempre cercato di dare una mano», spiega Dexter. La sua presenza trasformava il classico servizio di distribuzione in un momento di incontro, dove il cibo diventava anche conoscenza condivisa. Non manca un pensiero rivolto ai coetanei che stanno ancora cercando la propria strada. «Se qualcuno cerca di buttarti giù, come è successo a me con il consiglio comunale, rialzati. Non lasciare che siano gli altri a decidere fin dove puoi arrivare», dice senza cercare rivincite personali. Piuttosto, sembra voler trasformare un episodio complicato in qualcosa di utile per chi lo ascolta.

All'Alton Foodbank quella storia aveva colpito fin dal primo momento. Sian Mills, responsabile del progetto, racconta di aver letto la notizia sui giornali e di aver pensato immediatamente che Dexter fosse la persona giusta da coinvolgere nelle celebrazioni dell'anniversario. La risposta del pubblico le ha dato ragione. Le persone si fermavano ad assaggiare, chiedevano come replicare le ricette, osservavano incuriosite quei fogli illustrati preparati dal ragazzo. Molti facevano fatica a credere che dietro quel materiale ci fosse un quattordicenne. Secondo Mills il suo esempio racconta qualcosa che va oltre la cucina. «Hai un ragazzo così giovane che dice: "Voglio fare la differenza. Posso essere utile". È un messaggio bellissimo», dichiara sempre a BBC.

DEXTER BABY CHEF
BBC

L'anniversario, però, porta con sé anche una riflessione meno leggera. Festeggiare quindici anni di attività significa ricordare che, da quindici anni, il bisogno continua a esistere. «È una ricorrenza dal sapore agrodolce», osserva la responsabile. «Da una parte significa che ci sono persone che ancora oggi non riescono a permettersi il cibo. Dall'altra racconta quindici anni di generosità da parte della comunità, fatta di donazioni, tempo e aiuto concreto. È questo che celebriamo.» Negli ultimi anni i foodbank britannici hanno assunto un ruolo sempre più importante, ma accanto alla distribuzione degli alimenti cresce anche l'attenzione verso l'educazione culinaria. Sapere come utilizzare ciò che si riceve può incidere quanto il contenuto stesso della borsa della spesa. Dexter sembra averlo capito molto presto. Le sue ricette nascono da prodotti comuni, facilmente reperibili, e dimostrano che la creatività non dipende dalla disponibilità economica. Un barattolo di fagioli, qualche salsiccia, un po' di farina possono diventare qualcosa di più di una cena veloce se dietro c'è qualcuno disposto a condividere idee ed esperienza. Colpisce anche un altro dettaglio. Mentre gran parte dei ragazzi della sua età immagina il futuro, lui parla della cucina come di una scelta già compiuta. Non come un sogno lontano, ma come un mestiere che sente di appartenere alla propria identità.

La vicenda burocratica lo aveva trasformato, suo malgrado, in un caso mediatico. Davanti ai fornelli, invece, Dexter torna semplicemente a essere ciò che desidera: un ragazzo che cucina. E osservandolo distribuire un piatto caldo insieme a una ricetta da portare a casa, viene spontaneo pensare che il valore di quel pomeriggio non fosse racchiuso soltanto nelle preparazioni servite ai visitatori. Il vero ingrediente difficile da misurare era un altro: la capacità di trasformare un'esperienza personale complicata in un gesto utile per qualcun altro.

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