Gli assaggi nello stand Media Gourmet e le masterclass: ecco cosa abbiamo visto, ascoltato e assaggiato nella prima giornata del congresso.
Si sono aperte oggi le porte di Identità Golose 2026, il congresso che ogni anno riunisce a Milano alcuni tra i protagonisti più interessanti della gastronomia contemporanea. Il tema scelto per questa edizione, Identità Future: la libertà di pensare, invita chef, produttori e professionisti del settore a riflettere sul presente e sul futuro dell'ospitalità attraverso idee, visioni e nuovi linguaggi gastronomici.
Gli ospiti della cucina di Media Gourmet
La giornata si è aperta con la colazione firmata Marchesi 1824, che ha accolto gli ospiti con il croissant cacio e pepe.

In cucina si sono poi alternati Ciro Sieno di Enigma Restaurant a Reggio Emilia e Mattia Trabetti di Alto Restaurant a Fiorano Modenese, che hanno raccontato due visioni differenti della cucina contemporanea attraverso i loro assaggi: Evoluzione di un classico: gamberi rossi crudi, essenza di lattuga arrostita, mousse di ricotta di pecora, gel di Bloody Mary e limone candito. Ad accompagnarlo il Pancasatiello.


Mattia Trabetti ha portato il suo Cervo marinato, asparago bianco e latticello di Parmigiano Reggiano come ultimo assaggio della mattinata.
Nel pomeriggio Alessio Signorino di Terra Restaurant a Cagliari ha servito Muggine alla Mediterranea e joddu.

Claudio Mengoni di Borgo San Jacopo a Firenze ha portato allo stand Lumachine con ricci di mare, alici alla colatura, ventresca di tonno stagionata e coulis di pomodoro giallo.

A chiudere la giornata di assaggi è stata la Famiglia Taiano di Osteria della Pista, a pochi passi da Malpensa, con il Padellino Mediterraneo con pomodoro San Marzano confit, crema di bufala, alici di Cetara e foglia del cappero.

La giornata ha visto protagonisti dello spazio di Media Gourmet anche Cru Caviar, con le sue degustazioni di
caviale, il tartufo di San Pietro a Pettine e le bollicine di Berlucchi.



Gli highlights della prima giornata
Lo stand di Media Gourmet e Reporter Gourmet si è trasformato in un punto d'incontro tra professionisti, aziende, cuochi e appassionati. Interviste, contenuti live, degustazioni e momenti di confronto hanno accompagnato una giornata che ha mostrato alcuni dei temi più interessanti emersi dal congresso.
Identità di pasta ha visto protagonisti Jacopo Ticchi con la sua costante ricerca del gusto del mare che oggi sa di quei condimenti che la tradizione italiana ha sempre associato al pesce: battuto di aglio e prezzemolo, sentori di brace.
I capitani di Contraste, Simon Press e Matias Perdomo raccontano di una libertà di pensare che deve coinvolgere i giovani e spingerli a sbagliare il più possibile e portano, nella loro masterclass, due primi piatti pieni della loro consueta creatività: spaghetti come 4 salti in padella e un Wellington di pasta.
Tra gli ospiti allo stand di Reporter Gourmet anche Chiara Pavan e la sua cucina ambientale che oggi entra nel linguaggio comune anche attraverso il suo primo libro in cui spiega, in forma di saggio e non di libro di ricette, i quattro principi di questa sua filosofia gastronomica.
Corrado Assenza ha toccato un tema molto importante di attualità, collegando i terribili fatti di cronaca avvenuti in questi giorni alla selezione e al costo della materia prima. Non possiamo ignorare il fatto che la materia prima ha un costo che deve comprendere il rispetto dei braccianti che ogni giorno lavorano la terra.
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Tutte le foto sono di Ciao Comunicazione.