Locali etnici

Naga Thai Kitchen: l’insegna thailandese che convince i bolognesi con zuppe piccanti e involtini orientali

di:
Matilde Morselli
|
copertina naga thai kitchen

Sono circa 8.900 i chilometri che separano Bologna, uno dei simboli della cultura gastronomica italiana, da Bangkok, capitale della “Terra degli uomini liberi”, una delle diverse espressioni gentili utilizzate per definire la Thailandia. Una distanza geografica considerevole ma che diventa sempre più sottile quando si parla di cucina. Nonostante le loro differenze culturali, storiche e geografiche, Bologna e Bangkok condividono una passione per il cibo che assume tratti rappresentativi del loro patrimonio identitario. Naga Thai Kitchen è proprio questo, un baluardo identificativo della cultura gastronomica di questa specifica zona del sud-est asiatico.

Situato alle porte del centro storico di Bologna, questo ristorante offre la possibilità di conoscere la cucina thailandese nella sua espressione più autentica e genuina. Il nome di questa insegna racchiude il fascino e la profondità che si ritrova nella millenaria cultura orientale. Nella mitologia thailandese, infatti, il naga è spesso rappresentato come un serpente gigante simbolo di forza e protezione, si legge in alcuni scritti buddisti che durante la meditazione, il Buddha fosse protetto da un grande naga che avvolgeva il suo corpo. Un nome, quindi, che vuole essere di buon auspicio ma allo stesso tempo non lasciare spazio al dubbio rispetto all’offerta gastronomica, diretta e senza fronzoli.

ambiente2
 

ALESSANDRO BRUNELLI E IL SUO PROGETTO DI CUCINA THAILANDESE FEDELE ALLA TRADIZIONE

Naga Thai Kitchen apre nel luglio del 2021 da un’idea di Alessandro Brunelli con l’intento di portare a Bologna un frammento autentico della Thailandia. Una scelta che nasce da un legame personale profondo con la capitale del Paese dei Sorrisi: Bangkok, una città che lo accoglie e lo vede crescere, influenzandolo al punto da spingerlo, in pieno periodo Covid, a dare vita a uno spazio capace di raccontare la cultura Thai attraverso la cucina. Il risultato è un locale volutamente “easy going”, dove non c’è spazio per rivisitazioni o esercizi di creatività e stile fini a sé stessi. La direzione è chiara: piatti thailandesi tradizionali, una cucina fedele, affascinante, come tutte le cose senza tempo.

Tom Yam Kung 1
 

“Volevo creare uno spazio il più fedele possibile al ristorantino classico thailandese in cui sono cresciuto: un posto essenziale, dove il piatto viene servito con semplicità. I colori che uso spesso sono il giallo e l’arancione, colori sacri in Thailandia, legati alla famiglia reale e molto presenti nel paese, anche gli elementi più piccoli, come il tovagliolo per fare un esempio, seguono questa direzione”, racconta Alessandro Brunelli. Come abbiamo detto, il suo è un progetto che nasce dall’esperienza di aver vissuto una parte significativa della sua vita a Bangkok, dove tuttora la sua famiglia vive e dove viene chiamato farang, che in thailandese significa “straniero”. Questo suo vivere tra due mondi lo ha portato a sentire questa esigenza forte di portare un pezzo di Thailandia a Bologna: “Ho pensato, non c'è nulla di simile qui, è una cucina così buona che nelle mie esperienze all’estero ho incontrato moltissimo. Mi sono detto, perché non farlo anche qui a Bologna?”, conclude.

alessandro brunelli
 

UN AMBIENTE ESSENZIALE SPECCHIO DELLA BANGKOK PIÙ AUTENTICA

L’ambiente è semplice, ospita diciotto coperti in tavolini di legno dove la mise en place è ridotta: “Quando ho visto questo posto, me ne sono subito innamorato, soprattutto perché è ad angolo e io li adoro. Era completamente da ristrutturare ma abbiamo fatto tutto noi: il bancone, le grafiche, ogni dettaglio. Ci possono essere degli errori tecnici ma è tutto fatto con il cuore, in modo genuino. L’impronta era chiara fin da subito: creare un posto dove non ci fosse la necessità di inventare nulla. Durante il periodo del Covid, un periodo incerto ho scelto un posto piccolo anche perché eravamo costretti a lavorare solo con l’asporto. E proprio questo asporto, in Thailandia, è una pratica che funziona moltissimo. Non importa da quale ceto sociale provieni: puoi essere un operaio o il direttore di una multinazionale, alla sera ti fermi al chiosco per strada, prendi l’asporto e vai a casa. Volevo creare qualcosa di semplice e veloce, che rispecchiasse quella cultura del cibo che è alla portata di tutti”, racconta Alessandro.

ambiente 1
 

Tutto quello che arreda il locale è un pezzo della sua storia, sono i suoi ricordi, i suoi adesivi, che da sempre sono una sua grande passione, ogni oggetto ha un valore personale e non c’è nulla di casuale. Nemmeno i cavi che oscillano dal soffitto, una scelta che riprende i caratteristici cavi dell’alta tensione aggrovigliati di Bangkok. L’angolo che Alessandro Brunelli sceglie per portare la cucina Thai nel cuore dell’Emilia è il quartiere Murri, poco distante dal centro e zona a cui è molto legato; un'area fuori dai circuiti turistici bolognesi che gli consente di attirare clienti autenticamente interessati alla sua proposta gastronomica.

UN MENU CHE ATTRAVERSA TUTTA LA THAILANDIA

Pho Pea Kung 1
 

Il menu propone una serie di piatti che raccontano la Thailandia da nord a sud, isole comprese, con un filo conduttore chiaro: l’attenzione alle materie prime. Gli ingredienti più caratteristici arrivano direttamente dal Siam, mentre le carni provengono da allevamenti a lento accrescimento e gli altri prodotti dai mercati locali. La qualità, in questo contesto, non è un dettaglio negoziabile. La degustazione si apre con l’assaggio di Pho Pea Kung: involtini thailandesi fritti ripieni di spaghetti, gamberi e verdure, accompagnati da tre salse differenti: arachidi di loro produzione, sriracha e salsa agrodolce.

Pho Pea Kung 2
 

Segue il Pad Kramao Moo, il vero piatto nazionale, (senza nulla togliere al Pad Thai, in carta per non tradire la cultura thailandese ma che non rappresenta a pieno la tradizione), uno spaccato di infanzia per Alessandro Brunelli, un piatto unico tipico di chi lavora nelle risaie, con poco tempo e risorse economiche: riso al vapore accompagnato da macinato di maiale, saltato con basilico thai, peperoncino, aglio, cipolla, salsa di soia e salsa di ostriche, servito con uovo fritto. Tom Yam Kung: una proposta più signorile e borghese, una zuppa piccante a base di chili paste con gamberoni, galanga, citronella, kaffir, scalogno, funghi, coriandolo, succo di lime, peperoncino, latte di cocco, pomodorini e salsa di pesce. Pensato per chi cerca sapori intensi e un’esperienza autentica della cultura thailandese. A chiudere il percorso, il dessert più iconico della Thailandia: Mango Sticky Rice, riso glutinoso, mango fresco e semi di sesamo nero, il dolce per eccellenza, famoso in Thailandia quanto il Tiramisù in Italia.

Pad Kramao Moo3
 
Tom Yam Kung 2
 
mango sticky rice 2
 

THAI SELECT CERTIFICA NAGA THAI KITCHEN: ECCELLENZA DELLA CUCINA THAILANDESE IN ITALIA

Quello che rende Naga Thai Kitchen un punto di riferimento per la cucina thailandese, non solo a Bologna ma in tutta Italia, è il riconoscimento del marchio Thai Select conferito dal Ministero del Commercio del Governo Reale Thailandese, una certificazione che garantisce l’autenticità del gusto thailandese nei prodotti alimentari e nei ristoranti, sia in patria che all’estero. “È un attestato che garantisce che in questo locale si possono trovare materie prime thailandesi e piatti autentici Thai, un riconoscimento recentemente rinnovato e tuttora valido. Per me è un grande orgoglio, perché significa che il nostro lavoro è apprezzato ed è fatto bene. Questo riconoscimento per me vale più di tutto.”

mango sticky rice 5
 

Per Alessandro Brunelli ciò che conta quindi è l’essenziale, l’autentico, rendere fruibile la tradizione del cibo e dell’atmosfera ristorativa thailandese senza sovrastrutture. Grande importanza per lui riveste anche il ritmo, inteso come equilibrio tra vita professionale e vita privata, sia per sé che per il suo staff: “Cerco, in armonia con l’economia del locale, di ritagliare il tempo necessario per tutti, in modo che ognuno possa trascorrerlo con la propria famiglia”. Una scelta che si muove in controtendenza rispetto a ciò a cui la ristorazione tradizionale ci ha abituati e che in pochi, davvero, conoscono. Alessandro Brunelli con Naga Thai Kitchen si è rivelato essere un ambasciatore autorevole della cultura thailandese in Italia, il suo ristorante poco “pettinato” rappresenta un modo per fermarsi e condividere parte delle sue esperienze, una sorta di punto intermedio che gli permette di continuare a tenere un piede in Emilia e l’altro a Bangkok.

Naga Thai Kitchen

Via Murri 154/d - 40137 Bologna

T: 327 5608283

Sito web

Ultime notizie

mostra tutto

Rispettiamo la tua Privacy.
Utilizziamo cookie per assicurarti un’esperienza accurata ed in linea con le tue preferenze.
Con il tuo consenso, utilizziamo cookie tecnici e di terze parti che ci permettono di poter elaborare alcuni dati, come quali pagine vengono visitate sul nostro sito.
Per scoprire in modo approfondito come utilizziamo questi dati, leggi l’informativa completa.
Cliccando sul pulsante ‘Accetta’ acconsenti all’utilizzo dei cookie, oppure configura le diverse tipologie.

Configura cookies Rifiuta
Accetta