Figura chiave dell’American Bar di Ceresio7, Abi El Attaoui guida dal 2021 uno dei cocktail bar più influenti della scena milanese, consolidato da riconoscimenti internazionali come il PIN della Pinnacle Guide 2025. La sua mixology riflette eleganza, ospitalità e un approccio sensibile alla materia prima.
Nato in Marocco e trasferitosi in Italia all’età di cinque anni, El Attaoui cresce tra nuove possibilità e una curiosità sempre viva verso architettura, design e moda. Dopo gli studi come geometra, il mondo del food & beverage arriva come una rivelazione spontanea: prima piccoli bistrot, poi collaborazioni con realtà affermate come 10 Corso Como, Hermitage, Bulgari e Armani, che gli permettono di sviluppare un senso profondo dell’hospitality, soprattutto nell’hotellerie di fascia alta.
Il punto di svolta arriva nel 2013 con l’apertura di Ceresio7, indirizzo che diventerà la sua casa professionale. Qui affina tecnica e sensibilità, passando dal ruolo di Chef de Rang al banco dell’American Bar. La crescita è costante: Barman nel 2015, Head Bartender nel 2017, Bar Supervisor nel 2019. Nel 2021 prende in mano la guida del bar come Bar Manager, diventando uno dei volti più riconoscibili del panorama mixology milanese.
Gli anni al vertice vedono anche il consolidarsi dei riconoscimenti: Ceresio7 entra tra i primi dieci Bar Ristorante ai Tales of the Cocktail Europe 2021/2022; nello stesso anno viene inserito in 50 Best Discovery, mentre nel 2021 e nel 2023 si classifica sul podio dei Bar Awards nella categoria miglior Bar Team. Tra il 2021 e il 2025 scala anche la Top 500 Bars, arrivando al 53° posto a novembre 2025. Nel 2025 il locale ottiene 1 PIN della Pinnacle Guide, conferma del valore internazionale del progetto.
Dietro a questi risultati c’è una filosofia che unisce eleganza, misura e convivialità. Per El Attaoui, la mixology è un linguaggio capace di trasmettere sia cura del dettaglio sia un senso di accoglienza profonda, elementi che definiscono l’identità dell’American Bar di Ceresio7. La missione odierna è una sola: preservarne il carattere e al tempo stesso guidarne l’evoluzione, mantenendo il bar come punto di riferimento della vita sociale milanese e internazionale.