Fondatore di Gasparic a Santa Pau (La Garrotxa), interpreta la pizza come piatto completo: impasti calibrati sul metodo di cottura, forno a legna come strumento di precisione e farciture costruite con logica da cucina. Nel 2024 entra nella 50 Top Pizza Europa (38°) e nel 2025 sale al 40°; nel 2025 riceve il Best Pizza NextGen da The Best Pizza Awards.
Catalano, pizzaiolo e imprenditore, apre Gasparic a Santa Pau, nel paesaggio vulcanico della Garrotxa, con un’idea netta: la pizza può essere un linguaggio gastronomico, capace di tecnica, identità e profondità senza perdere la sua natura popolare. Il locale nasce come spazio personale, non come replica di modelli codificati: una “struttura” da esplorare, mettere in discussione e rifinire con disciplina quotidiana.
Il suo percorso si costruisce per osservazione e pratica continua, viaggiando tra Italia ed Europa per capire approcci diversi a impasti, forni e cultura della pizza. Più che inseguire stili, lavora sui principi: equilibrio, leggerezza e nitidezza gustativa diventano la bussola con cui regola idratazione, maturazioni e resa in cottura.
L’impasto è il centro del progetto: viene adattato al metodo di cottura e all’effetto sensoriale cercato, perché la tecnica—nelle sue parole operative—serve a ottenere coerenza e precisione, non a farsi notare. Da qui la scelta di sviluppare tre formati, ognuno con una grammatica propria: una napoletana contemporanea più ariosa e misurata, il padellino per lavorare su altezza e croccantezza, e la pizza fritta rifinita in forno per giocare su contrasto e intensità senza eccessi.
A definire davvero la sua firma è l’approccio alle farciture: ingredienti poco “tipici” per la pizza—come baccalà a bassa temperatura, magret d’anatra, piedini di maiale o lumache—vengono trattati con rigore da cucina, così che topping, texture e sapidità funzionino come un piatto compiuto, non come semplice decorazione. In questo schema il forno a legna non è un feticcio, ma uno strumento esigente: richiede attenzione, intuito e controllo, e obbliga a pensare ogni uscita come un passaggio definitivo.
I riconoscimenti internazionali arrivano in parallelo alla maturazione del progetto. Nel 2024 Gasparic è 38° in 50 Top Pizza Europa (classifica di 50 Top Pizza) e riceve il premio speciale One to Watch 2024; nel 2025 è 40° nella stessa guida. Sul fronte delle classifiche individuali, nel 2024 entra nella selezione di The Best Pizza (66°) e nel 2025 sale al 59°, ottenendo anche il riconoscimento Best Pizza NextGen assegnato da The Best Pizza Awards (iniziativa legata a The Best Pizza / The Best Chef Awards).
Accanto al lavoro in pizzeria, partecipa a momenti di formazione e scambio professionale e collabora con aziende del settore farine: il suo profilo pubblico è associato a Molino Casillo anche in attività ed eventi.