Gelatiere piemontese con base a Torino, costruisce la sua idea di gelato su tre parole: fresco, semplice, buono. Laboratori a vista e mantecazione giornaliera, materie prime cercate di persona e spesso dai Presìdi Slow Food. In guida ha ricevuto i Tre Coni (Gambero Rosso) e il Premio Bogianen 2014 (Torino Incontra/Camera di commercio di Torino).
La sua storia comincia letteralmente in gelateria: racconta di essere nato lo stesso giorno in cui il padre riapriva la cremeria di famiglia a Nichelino, e di un’infanzia passata tra compiti al piano di sopra e “incursioni” al mantecatore per una spatolata di fior di latte. È un immaginario domestico che diventa metodo: pochi ingredienti, lettura pulita della materia prima, attenzione alla texture cremosa e a una dolcezza misurata.
Quando decide di mettere il proprio nome sull’insegna, la scelta è identitaria: nel 2007 apre a Torino la prima gelateria in corso Vittorio Emanuele II (24 bis), impostando il lavoro su produzione artigianale senza scorciatoie industriali e su una selezione rigorosa delle materie prime.
La filosofia viene sintetizzata sul suo sito con un tris molto concreto: gelato lavorato e mantecato ogni giorno nei laboratori a vista; ricette “senza aggiunte inutili”; ingredienti cercati personalmente “girando per l’Italia”, con un riferimento esplicito a Slow Food e ai suoi valori (“buono, pulito e giusto”). È un approccio che parla di filiera e trasparenza più che di effetti speciali.
Negli anni, la rete cresce oltre Torino: oltre alle sedi cittadine, il brand arriva anche a Milano e Alassio (Liguria), con aperture raccontate dalla stampa di settore e confermate dagli indirizzi ufficiali del marchio.
Sul fronte dei riconoscimenti, entra nella selezione Tre Coni della guida Gelaterie d’Italia di Gambero Rosso (istituzione: Gambero Rosso), mentre a Torino viene indicato tra i Maestri del Gusto, iniziativa promossa dalla Camera di commercio di Torino insieme a Slow Food e al Laboratorio Chimico camerale.
Nel 2014 riceve inoltre il Premio Bogianen (edizione 2014), riconoscimento istituito nel 1995 da Torino Incontra, Centro Congressi della Camera di commercio di Torino: un tassello che racconta il suo profilo anche fuori dalla carapina, come figura rappresentativa dell’imprenditoria gastronomica locale.