Pastry chef (e co-chef) de La Credenza a San Maurizio Canavese, 1 stella Michelin, Chiara Patracchini costruisce dessert che dialogano con la cucina: precisione, contrasti misurati e un gusto spesso attraversato da note salate. È stata segnalata nella Guida Pasticceri & Pasticcerie d’Italia 2026 di Gambero Rosso.
L’ingresso nel mondo della ristorazione non nasce da un piano lineare: aspirante infermiera, cambia rotta all’ultimo momento e sceglie l’istituto alberghiero Colombatto. Alla scuola affianca subito il lavoro sul campo, tra i locali del territorio, facendo esperienza in un ambiente dove – soprattutto per una giovane donna che punta alla cucina – non è semplice ottenere spazio e credibilità.
Il 1998 è l’anno che segna la direzione: mentre sta ancora completando gli studi, incontra Giovanni Grasso, che in quel periodo insegna al Colombatto e cerca personale per La Credenza. Arriva la prova in brigata e, accanto a Grasso e Igor Macchia, comincia un apprendistato fatto di partite, rigore quotidiano e crescita progressiva: prima antipasti e primi, poi una visione più completa della cucina e del servizio del gusto.
Da quell’avvio, la traiettoria resta legata a La Credenza – oggi a San Maurizio Canavese (Torino), 1 stella Michelin – e si intreccia con le esperienze del Credenza Group, che negli anni porta la squadra a muoversi anche fuori dall’Italia (tra aperture e progetti internazionali).
Nel racconto pubblico, la stessa chef sintetizza bene la svolta verso la pâtisserie: “Non ho scelto io la pasticceria, è stata lei a scegliermi.”
Il lavoro sul dolce diventa così una specializzazione costruita “in cucina”, non separata dalla cucina: la carta dei dessert viene pensata come chiusura coerente del percorso, giocando su pulizia, acidità, tostature, spezie, frutta e frutta secca, con una sensibilità che evita effetti ridondanti e cerca equilibrio tra comfort e tensione gustativa. In parallelo arriva anche l’esperienza editoriale: per sei anni firma su Sale&Pepe una rubrica interamente dedicata ai dolci, “La Dolce vita di Chiara”, poi confluita in una raccolta di ricette.
Oggi, a La Credenza, lavora in tandem con Ivan Onorato (in una struttura dove la cucina e la pasticceria dialogano quotidianamente), e continua a far crescere una cifra personale che mette la tecnica al servizio della materia prima. Un percorso riconosciuto anche dalle guide di settore: la chef è indicata tra i pastry chef nella Guida Pasticceri & Pasticcerie d’Italia 2026 di Gambero Rosso (Gambero Rosso Editore).