Oliver Piras e Alessandra del Favero premiati in America

Dopo il premio come Emergenti per il Gambero Rosso 2015, un altro riconoscimento, questa volta internazionale, alla coppia di AGA.

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La Notizia

Un premio per Oliver Piras e Alessandra Del Favaro

29 anni lui, 26 anni lei. Ma nel mondo già si parla di loro. Sono Oliver Piras e Alessandra Del Favero, alla guida del ristorante Aga di San Vito di Cadore, una delle realtà più stimolanti della giovane cucina italiana. Li intervistiamo alla fine di Identità Cortina, “che quest’anno è stata bellissima. Eravamo chiusi quando Hugo Pizzinini, della Rosa Alpina, ci ha telefonato per informarci della presenza di una giornalista del Time, che aveva fatto le elementari proprio a San Vito, incaricata di scrivere un servizio sulle Dolomiti. Così è passata a provare la nostra cucina. O forse è stato un suo collega del New York Times, chissà. Sta di fatto che abbiamo ricevuto via mail la comunicazione del premio della rivista Saveur quale Best Good Little Thing, insieme a esercizi come Eleven Madison Park; la cerimonia si svolgerà il 12 ottobre. Nella motivazione si legge che siamo una piccola struttura che nel tempo diventerà grande a livello mondiale e si fa riferimento al nostro approvvigionamento in selvaggina e verdure dell’orto. Una bellissima soddisfazione.

Dopo questi articoli si è molto incrementato il passaggio di clienti statunitensi, è venuto persino il quinto uomo più ricco d’America, fondatore del Rockefeller Center, cui abbiamo fatto trovare il Sassicaia ’98 che aveva chiesto al suo primo passaggio”. I giusti riconoscimenti alla crescita di una struttura in progress, cominciando dalla cantina, oggi impostata in modo originale sui vini da uve raccolte oltre quota 600 metri, che sia Valtellina oppure Etna, e dal capitolo foraging, sempre più aviluppato. “Abbiamo catalogato 36 erbe diverse e ne coltiviamo 15, provenienti da tutto il mondo, nel nostro orto. Stiamo lavorando sulle bacche ed è passato anche un micologo per aiutarci nella raccolta. Credo che solo adesso stiamo sviluppando la nostra vera cucina, con gusti, metodi di cottura e di conservazione sempre più personali”.

 

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