Atsushi Tanaka, qualcosa di nuovo a Parigi

Entrato in scena da poco meno di un anno nella capitale bistronomica, è già considerato un astro nascente della cucina contemporanea, vantando una formazione da Pierre Gagnaire e migrazioni nelle più importanti cucine europee e avanguardiste.

0
17
La Notizia

A.T. uno dei locali più cool al mondo

Una ventata d’aria nuova, giunta a rinfrescare e ridestare la città bistronomica per eccellenza. Non è uno qualunque, e neanche l’ultimo arrivato Atsushi Tanaka, che ha aperto il suo A.T a Parigi dopo 17 anni di migrazioni attraverso le cucine più avant garde e tecniche d’Europa. Un pizzico di sfrontatezza che non guasta, o forse una casualità, la scelta di aprire il suo ristorante dallo stile gastronomico indefinito e indefinibile, per quanto innovativo, nel quartiere Latino proprio di fronte alla Tour d’Argent, cattedrale emblema della gastronomia classica francese, se pur da qualche tempo convertitasi a incursioni più contemporanee.

Romanesco, Brocoli ,Chou fleur, poivre vert

 

Lovage and jerusalem artichoke

 

Astro nascente nippo – francese dunque, poiché pur cucinando da quasi un ventennio (17 anni per l’esatezza), Atsushi ha solo 33 anni e una forte passione per la gastronomia francese, scaturita in età di college dopo aver sfogliato un libro di Pierre Gagnaire. Comincia così a 16 anni a muovere i primi passi in un bistrot parigino, dove impara le basi della cucina. Pierre Gagnaire intuisce immediatamente il suo talento, tanto da definirlo a soli 18 anni come il “Picasso della cucina” e accoglierlo presto nella brigata del suo ristorante di Tokyo. Atsushi corona così quello che era il suo sogno, non prima però di esser passato tra gli altri al Sant Pau della straordinaria Carme Ruscalleda, in Spagna. Dopo gli ottimi risultati dell’esperienza nipponica, Gagnaire lo reclama nel suo ristorante parigino, che lascerà dopo qualche tempo per approfondire la conoscenza delle tecniche molecolari presso Quique Dacosta. Successivamente è la volta del Belgio come sous chef di Bart De Pooter al Pastorale, poi, per la serie “non facciamoci mancare nulla”, compie un passaggio da Sergio Herman all’Oud Sluis, al Geranium di Rasmus Koefed a Copenaghen, da Magnus Ek e Bjorn Frantzén, entrambi a Stoccolma.

Fig, Datte, Poivre long

Oignon

Grazie alla forte personalità e alla creatività riesce così a fondere gli svariati stili appresi con il suo dna culinario giapponese, creando una originale identità gastronomica, da lui stesso ritenuta impossibile da categorizzare. Varie sono le fonti che ispirano Atsushi Tanaka, alle volte è un colore che emerge improvviso in una moltitudine di tonalità metropolitane, o una testura particolare dalla quale rimane affascinato. In questo modo i suoi piatti prendono vita, figli di tutte le contaminazioni culinarie, attraversano influenze culturali artistiche e poetiche, palesando un perfetto equilibrio di colori e sapori che non lascia indifferenti.

 

Framboise, rose…

 

 

Raspberry, beet and timut pepper

 

Come la bistronomia parigina impone, il ristorante è ricavato in un piccolo spazio dallo stile raffinato minimale, dove a predominare sono alcune tonalità di grigio. Non si mangia à la carte, ma si può scegliere tra due menu degustazione che variano dalle 5 alle 9 portate. Buono il servizio, attuale la carta dei vini, che riporta molte etichette naturali e bio con diversi bianchi italiani, oltre qualche rosso. Tra le altre cose, il ristorante A.T è stato definito da Forbes come uno dei 12 locali più cool al mondo dove andare a mangiare. E se lo dice Forbes…

 

Le fotografie dei piatti sono di Nicolas Bouisson

 

Indirizzo

Restaurant a.t

4 rue du cardinal lemoine – 75005 paris

Tel. +33 (0) 156819408

+33 (0) 156819408

Mail: Info@atsushitanaka.com

 

 

Il sito web del ristorante a.t

 

Call
Send SMS
Add to Skype

You’ll need skype credit

Free via skype

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here