Dani Garcìa sotto accusa: la sua dark kitchen a Madrid è illegale

Chiude la ghost kitchen di Dani Garcìa a Madrid, nel quartiere La Ventila. Il motivo? Troppo caos nel centro cittadino e locali non autorizzati.

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La notizia

Ha chiuso, nel quartiere madrileno La Ventila, la gost kitchen cittadina dello chef stellato Dani Garcìa. Il 23 agosto scorso è arrivata l’ordinanza del tribunale che intimava la cessazione di ogni attività nel locale in cui veniva organizzato esclusivamente il servizio di asporto per le consegne a domicilio.

Crediti Alex Garcìa

Ma non è la prima volta: già a settembre 2021, lo chef aveva dovuto abbandonare una delle dark kitchen situata nel quartiere Tetuan. Nel frattempo, gestisce altre otto strutture di questo tipo nella Comunità di Madrid, cinque delle quali nella capitale e altre tre ad Alcobendas, Leganés e Pozuelo.

Nel caso specifico, i dati e le copie dei documenti disponibili parlano di uno spazio concesso in licenza come “Laboratorio artigianale per realizzare modelli di opere 3DL’edificio, dunque, sarebbe stato trasformato in una cucina senza l’apposita autorizzazione. Ad agosto 2021 il Consiglio Comunale ha disposto la cessazione delle attività, ma pochi giorni dopo il brand ha iniziato ad operare in quella sede. Da allora i vicini si lamentano degli odori, del rumore dei macchinari e delle moto dei fattorini, nonché degli ingorghi creati dai camion delle consegne.

Le cosiddette cucine fantasma sono proliferate a Madrid nel centro cittadino in concomitanza con l’avvento del Covid 19; l’idea era di agevolare la velocità del servizio delivery, ma alla fine gli abitanti si sono mossi per far sentire le loro lamentele. La gost kitchen ha quindi dovuto chiudere definitivamente, tra proteste diffuse e irregolarità riscontrate dalla polizia.

Crediti Dani Garcia Group

Fonte: 7canibales.com

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