“Cena dei Mille”: a Parma gli chef stellati cucinano sotto le stelle

Il centro storico della città ducale si è trasformato per una sera in un ristorante gourmet sotto le stelle, che ha ospitato mille persone sedute lungo una tavola di 400 metri. Guest chef Chicco Cerea ed Enrico Crippa.

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L'evento

In una calda serata di inizio settembre, sotto il cielo di Parma, è andato in scena uno degli eventi culinari più attesi: l’ormai tradizionale “Cena dei Mille”. Per una sera, il cuore del centro storico della città ducale si è trasformato in un ristorante sotto le stelle, che ha accolto mille ospiti seduti a una tavolata di 400 metri tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica.

Un colpo d’occhio suggestivo, circondato da monumenti cittadini e avvolto da quell’atmosfera unica che questo evento riesce a creare. Una iniziativa tornata dopo due anni di stop a causa della pandemia che, proprio per questo, racchiude un doppio significato: quello non solo di ritrovarsi ma di farlo in una occasione che riprende una strada interrotta, in una sorta di “dove ci eravamo fermati”.

Crediti Alessandro Carra

Una serata particolare e dalla duplice valenza: da una parte incontro gastronomico tra chef, eccellenze della Food Valley e tradizioni; dall’altra di sostegno benefico all’Emporio Solidale di Parma, realtà che, attraverso lo strumento della spesa solidale, sostiene oggi circa 1.600 nuclei familiari (di cui 200 di origine ucraina), per un totale di oltre 4.000 persone, tra Parma e provincia.

Crediti Alessandro Carra

Nel corso di ogni edizione, la “Cena dei Mille” ha dato il benvenuto a ospiti d’eccezione per la realizzazione della proposta culinaria, quest’anno gli special guest sono stati due tristellatiChicco Cerea, Ristorante “Da Vittorio, ed Enrico Crippa, Ristorante “Piazza Duomo”. Una scelta che rafforza l’ideale gemellaggio gastronomico di Parma con Bergamo e Alba: si tratta infatti delle tre città italiane nella lista UNESCO delle Creative Cities of Gastronomy.

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“Parma è una città che mi sta nel cuore, non a caso meno di un mese fa sono venuto con tutta la famiglia per una visita culturale ma anche perché amiamo mangiare bene. Siamo tornati per questo evento unico che crea fermento e gioia”, racconta Chicco Cerea. “Per me è la prima a volta a Parma per questa bellissima iniziativa, abbiamo trovato una atmosfera fantastica. C’è stato modo di chiacchierare, scherzare e confrontarsi con i colleghi in un contesto di questo tipo dopo tanto tempo.  – sottolinea Enrico CrippaNon dimentichiamo poi il forte legame tra Alba, Parma e Bergamo non solo in quanto Città Creative della Gastronomia, ma tra noi professionisti della gastronomia e cucina dal punto di vista professionale”.

Crediti Alessandro Carra

Proprio questa unione tra territori e città è stata il fil rouge sul quale si è sviluppata la costruzione del menu che Crippa e Cerea hanno creato insieme agli chef del Parma Quality Restaurants e una delegazione di CheftoChef Emilia-Romagna Cuochi, capitanata dagli stellati Isa Mazzocchi, Ristorante “La Palta”, Andrea Incerti Vezzani, Ristorante “Ca’ Matilde”, e Massimo Spigaroli, Ristorante “Antica Corte Pallavicina”.

Crediti Alessandro Carra
Crediti Alessandro Carra

Come spiega chef Massimo Spigaroli, Presidente della Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, «La Cena dei Mille torna ad avere un grande rilievo nella programmazione degli eventi cittadini: l’auspicio è che possa diventare, nel tempo, una vera e propria tradizione, attirando foodie e turisti da tutta Italia e non solo. Questa iniziativa ha il merito di mettere intorno a un tavolo mille persone: è una celebrazione del piacere di stare insieme, un momento di riscoperta della socialità dopo due anni complicati”.

IL MENU

Un ricco aperitivo di benvenuto a base dei prodotti della Food Valley ha anticipato la cena: dalle DOP Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano e Culatello di Zibello, alle conserve di pomodoro, dalle alici di Parma alla pasta, passando per i prodotti lattiero-caseari. Il tutto grazie all’impegno dei Consorzi di Parmigiano Reggiano DOP e Prosciutto di Parma DOP e di grandi attori dell’industria alimentare come Barilla, Mutti, Rodolfi Mansueto, Parmalat, Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti.

Crediti Alessandro Carra

A firmare l’entrée che ha dato il via all’esperienza gustativa del menu è stato Chicco Cerea con un suo “signature dish”, ovvero “Tartare di tonno, bagnacauda e crumble ai pistacchi”, armonico equilibrio tra sapori delicati e aromi più decisi, tra gusto e consistenze differenti. Prodotti tipici di Parma nel primo piatto “Cilindro alle ortiche glassato con tartufo nero candito e Parmigiano Reggiano affumicato” preparato dagli chef di Parma Quality Restaurants.

Tartare di tonno, bagnacauda, crumble di pistacchi- foto dell’autrice

ChefToChef Emilia-Romagna Cuochi si è occupata del secondo piatto, ovvero “Tenero di vitello su purea di patate dolci e fiore di zucchino ripieno di ortaggi”, un omaggio ai territori di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, nonché alle radici della cucina contadina.

Cilindro alle ortiche glassato- foto dell’autrice

Infine il dolce, opera di Enrico Crippa in richiamo ad Alba e ai sapori confortevoli della sua infanzia con la “Torta alla Nocciola Piemonte IGP e crema zabaione”. Il tutto accompagnato da un wine pairing a base di bollicine del Consorzio per la Tutela del Franciacorta, poi Montepulciano d’Abruzzo DOC 2019 dell’Azienda Masciarelli e Moscato d’Asti della Cantina Ceretto.

Crediti Alessandro Carra