Poke House: ha solo 31 anni la proprietaria dell’impero milionario del poke

Ex cameriera con la passione per il poke, oggi Vittoria Zanetti guida un impero da oltre 40 milioni di euro e 105 punti vendita in tutto il mondo. Ecco che consigli dà ai giovani ambiziosi come lei.

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La storia

Fino a qualche anno fa, se qualcuno ci avesse chiesto cosa fosse un Poke, probabilmente non avremmo saputo fornire una risposta precisa. Ora invece la situazione è diversa: quasi tutti conoscono questo particolare piatto formato talvolta da tonno, talvolta da salmone o da pollo con il riso come base. Un piatto semplice, ma di grande effetto. Talmente semplice che originariamente era lo spuntino dei pescatori hawaiani, che preparavano questa golosa ricetta con i ritagli del pesce pescato.

C’è chi il Poke l’ha portato in Italia nel 2017 e ora, grazie a quest’intuizione può vantare 105 punti vendita in sette diversi paesi nel mondo. Si chiama Vittoria Zanetti e a soli 31 anni può contare un fatturato di oltre 40 milioni di euro con il brand Poke House. Fate gavetta”: queste le sue parole di esortazione verso i coetanei e coloro che, più giovani di lei, si affacciano al mondo del lavoro per la prima volta.

Ho fatto la cameriera, la caposala, la barista. Non c’erano orari fissi, i miei superiori erano molto severi, si lavorava duramente. Sono state esperienze ‘toste’ ma mi sono servite tantissimo”, spiega Vittoria, consapevole che la sua intuizione, seppur brillante, sarebbe probabilmente rimasta un sogno nel cassetto se non avesse collezionato esperienze lavorative di tutti i tipi, capaci di forgiarla e farle fare il salto di qualità.

Ex-cameriera con il pallino per il cibo, scopre per caso questo particolare piatto che in Italia era quasi sconosciuto, grazie anche all’appoggio del suo amico Matteo Pichi, già esperto del mondo del food e fondatore di Foodinho (app di delivery). L’abilità di Veronica è stata quella di pescare la giusta idea in un viaggio tra California e Florida, dove viene catturata dalla semplicità di questo piatto a base di pochi ingredienti, ma estremamente freschi e salutari. Così, con il suo amico Matteo Pichi si rimboccano le maniche e da una piccola dark kitchen fondano il primo store di una lunga serie a Milano. La pandemia li ha paradossalmente agevolati, poiché il piatto non si rovina né si fredda durante il trasporto, anzi, sembra essere stato creato apposta per il delivery.

L’esperienza mi ha insegnato che non bisogna aver paura di partire”, spiega Vittoria, che ha avuto il coraggio di abbandonare il suo lavoro per seguire l’idea che lei riteneva perfetta, l’idea nella quale ha creduto. “Il giusto mix tra motivazione e voglia di migliorarci costantemente è ciò che ha portato noi e il nostro brand così lontano”.

Fonte: huffingtonpost.it

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Foto: Crediti Poke House