Glenn Viel: “A casa mangio solo panini”. Il tristellato francese si racconta

Tre stelle Michelin e un ruolo come giudice nel reality show culinario Top Chef: Glenn Viel si racconta in una recente intervista svelando i suoi progetti futuri e qualche lato nascosto della sua personalità.

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La notizia

Glenn Viel è stato il più giovane chef francese a ottenere le 3 stelle Michelin finché, da quest’anno, gli ha rubato il titolo il quarantaduenne Dimitri Droisneau. Ma il celebre proprietario di Oustau de Baumanière, ai fornelli dal 2015, rimane pur sempre un top chef, di nome e di fatto. Viel, infatti, è il nuovo giudice del programma Top Chef 2022 in Francia. Da una sua recente intervista è emerso che negli ultimi tempi aveva ricevuto molte proposte da diversi canali TV, ma aveva sempre rifiutato di partecipare agli show di cucina.

Crediti G. Voinot e Virginie Ovessian
Crediti Virginie Ovessian Photographe

Ora ammette di essersi integrato bene nella “famiglia Top Chef”, stringendo legami sia con il team della produzione, che con i cameramen, i truccatori e gli altri chef: “E questo è solo l’inizio!”, commenta entusiasta. Tra i motivi che l’hanno spinto ad accettare di far parte della giuria, c’è la volontà di far conoscere agli spettatori la sua filosofia e le sue tecniche di cucina: lo chef ha un approccio eco-responsabile nei confronti degli ingredienti, senza però precludersi l’utilizzo di quelli pregiati: “Abbiamo il privilegio di lavorare con generi alimentari di lusso”, spiega. “Ma in ogni caso cerchiamo di buttare va meno scarti possibili; quando non potremo recuperarli tutti, daremo gli avanzi ai maiali o altri animali che alleviamo. È abbastanza? No, ma è tanto. Penso che tutti dobbiamo prendere in considerazione l’impatto ecologico: non solo gli chef, devono ricordarselo tutti. Questa consapevolezza collettiva ci permetterà di integrarci al meglio nella natura”

Crediti Pierre Olivier
Crediti Virginie Ovessian Photographe

Parlando della sua vita privata, è emerso che il tre stelle Michelin non ama cucinare in ambito domestico: È davvero molto raro che io cucini a casa”, spiega Viel. “Già non capita molto spesso che ci rimanga per lunghi periodi; quando succede, poi, preferisco di gran lunga preparare un panino piuttosto che mettermi a spadellare. In assoluto, direi che preferisco un comfort food a un piatto gourmet, ma l’uno non esclude l’altro. Perché un piatto gourmet non può essere confortante? Per me non sono due concetti inconciliabili. Amo mangiare, il cibo è la mia droga. Adoro allestire un barbecue con gli amici, ma anche cenare fuori casa. Quello che conta è godersi l’esperienza. Quanto ai gusti personali, mangio praticamente di tutto e amo scoprire cibi nuovi. Inoltre, trovo interessante lavorare su cose che non mi piacciono, come alimenti estremamente amari, per sviluppare il palato. Ma devo dire che ho un debole per il gelato alla vaniglia, ne mangio troppo!”.

Crediti Photopress

Parlando del suo lavoro e della sua personalità, chef Viel ha cercato di spiegare perché urla spesso contro i partecipanti di Top Chef: “Quando sei sul set, a volte ci sono 20 metri tra i candidati e quindi devi parlare a voce alta. Le persone credono che io sia troppo duro. Tutto il contrario: in realtà sono ipersensibile!”. E riflette: “Penso che non sarei neppure in grado, tra dieci anni, di continuare a fare lo chef con questi ritmi. In futuro mi godrò la vita, forse lavorerò in un altro ramo come l’ecologia o l’umanitarismo. Ad un certo punto la cucina diventa come uno sport di alto livello: avrò ancora le spalle e la schiena abbastanza forti per continuare così? Non sono sicuro, è un sacrificio molto fisico”.

Fonte: parismatch.be

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