Patatas Nana. Le migliori chips in busta che si possono anche rigenerare

Qualcosa di pensato artigianalmente, ma fatto in grande. Patatas Nana non è solo una patatina in busta come la realizzerebbe un cuoco, ma anche un prodotto innovativo che si può rigenerare per mantenere il calore e la croccantezza ideali.

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Patatas Nana- Pubblicazione a fini promozionali

Patatas Nana non è niente di speciale, solo una chips fritta in busta: come la farebbe un cuoco. Qui sta tutta la differenza. Essere riusciti, anche in una produzione che supera le 100 tonnellate annue, i 4000 rivenditori e conta 10 dipendenti, a mantenere la mentalità artigianale della cucina di un ristorante che frigge le patate per i propri clienti come aperitivo.

Patatas Nana è una innovativa realtà imprenditoriale di Senigallia, conosciuta ormai in tutta Italia e anche a livello internazionale. Nasce dall’estro creativo dello chef Michele Gilebbi, patron del ristorante Nana Piccolo Bistrot di Senigallia, e dalle doti commerciali di Francesco Mazzaferri.

Insieme hanno ri-centrato il concetto di aperitivo, quello più “ignorante”, quello meno gourmet, quello più rapido, puntando sull’utilizzo di ingredienti semplici, sulla qualità di lavorazione e sulla sostenibilità. Ed è così che Patatas Nana ha conquistato i migliori cocktail bar e locali, i club più esclusivi, le enoteche più prestigiose, i bistrot e tutti quei luoghi selezionati che ricercano il sapore del genuino e della qualità. E dove anche il servizio di una semplice chips deve essere il migliore possibile. Tra questi l’Hotel Parco dei Principi a Roma e il Ceresio 7 a Milano.

L’avventura inizia in Spagna, lì si trovava Michele Gilebbi al tempo. Se a Granada ordini una birra da 2 euro, il gestore è obbligato a darti una buona tapas, inclusa nel prezzo. Da lì l’idea di provare a dare valore anche alle patatine, sempre servite come accompagnamento di poco valore. Dopo 3 anni di tentativi e ricerca nella cucina del nostro locale, abbiamo trovato la quadra e abbiamo scelto di farle realizzare da un piccolo produttore che ha una pentola unica in cui frigge in olio di girasole, e non a nastro come fanno nelle industrie”. Oggi, nella fabbrica, c’è una padella speciale di un produttore veneto che gira 24 ore su 24 e cuoce a 155°C. L’olio viene cambiato in continuazione, la forma a imbuto permette che i residui cadano verso il basso. Intanto entra olio nuovo già a temperatura. Qualcosa di pensato artigianalmente, ma fatto in grande.

Patatas Nana oggi ha diversi conferitori in Spagna e anche in Francia quando serve. Le patate non sono sempre a disposizione, crescono una volta l’anno e poi bisogna conservarlo. Per questa ragione, a dipendenza della stagione e della richiesta del mercato, viene raccolta a latitudini maggiori.

Ai nostri conferitori diciamo solo di consegnare, senza aggiungere antigerminanti alla raccolta. Ci chiedevano come avremmo fatto, stupiti. Adesso ci sono così fedeli che alcuni non le raccolgono nemmeno, le conservano sotto terra al buio fino a poco prima del ritiro. Sono agricoltori che hanno sposato il nostro progetto”. Solo delle chips fritte dentro un sacchetto, dicevamo. Eppure, scrocchiano come nessun’altra e il gusto della patata si sente, non quello di un pugnetto di sale su un pezzetto di cartone.

E non è finita qui.

Nana Lampada, per servirle come appena fritte

Provate a prendere una manciata di patatine in busta e a scaldarla in forno. Si ammoscerà e verranno fuori i sentori delle sostanze usate per la conservazione. Le Nanas, al contrario, si rigenerano. Poterle servire calde, cioè come appena fritte, evidenzia, senza se e senza ma, l’assoluto valore del credo artigianale di questo progetto.

Da questo non poteva che nascere l’idea di Nana Lampada, una fonte di luce bianca riscaldante che permette di servire le patatine come appena fatte. Il concept e il design sono stati autoprodotti, con l’aiuto dell’architetto che si è occupato di Nana Piccolo Bistrot. La Nana Lampada esiste in due versioni. Una più grande, ideale per i banconi, e una più piccola, la Nana Abat-jour, pensata per il singolo tavolo.

L’idea della lampada è venuta perché abbiamo un prodotto estremamente pulito e naturale. Ci siamo resi conto che se tu la riporti a temperatura di servizio ritorna rigenerata come appena fritta. Quindi la lampada è per quei locali, quei bar, quegli hotel in cui ci sono persone attente al servizio e che vogliono proporre ai loro clienti qualcosa in più, persone che si sono immaginati la faccia dei loro clienti quando la patatina arriva calda o quando possono prenderla direttamente sotto la lampada”.

Ehi, è chiaro che Patatas Nana non sono un semilavorato, cioè non necessitano per forza di essere scaldate. Sono buonissime anche “fredde”, prese direttamente dalla busta. Certo, se le scaldi, l’esperienza sarà ancora più goduriosa e un semplice aperitivo prenderà una piega molto più sorprendente. Nana Lampada è la scelta ideale per i locali in cui la clientela torna per essere continuamente stupita. Come al Twiga di Forte dei Marmi, che da tempo ha sposato il progetto Patatas Nana, in toto. Riccardo Evangelisti si è trovato a gestire questa scelta quando è stato chiamato dalla proprietà a fare il responsabile del bar.

Non conoscevo Patatas Nana, ora ne sono un grande fan. Il prodotto regge, rimane integra e non si sbriciola. È un prodotto superiore rispetto alle altre marche. E calda è super richiesta, ormai ci sono gli habituè che ce lo ricordano sempre. La Nana Lampada è posizionata sul nostro bancone, i feedback sono tutti positivi e molti si stupiscono di questo servizio. Per il nostro aperitivo è un successo.”

Gilebbi e Maccaferri non hanno pensato di creare l’ennesima patatina in sacchetto. Hanno creato una patatina fritta di alta qualità e usano un sacchetto per trasportarla e distribuirla. Le Nanas, infatti, scadono entro i 6 mesi, non entro due anni come le altre. E se le scaldi tornano fragranti come appena fritte, non diventano immangiabili.

Si riaccendono i fiammiferi

Sarà che il vintage tira sempre, però dietro al lancio, anzi al ri-lancio dei Fiammiferi di Patatas Nana c’è qualcosa di molto più realistico del puro gusto retrò. “Parlando con vari albergatori, nell’offerta frigobar delle camere c’era un problema piccolo ma fastidioso. Le buste di patatine non stanno in piedi. Allora dopo aver trovato questo barattolo in alluminio totalmente riciclabile, ci è venuta l’idea degli sticks, anche perché le patatine normali non ci stavano bene dentro”.

 

Questa la genesi di un ritorno al successo di un formato abbandonato ed ora ritrovato. Bargiornale le ha pure premiate con il Premio Innovazione nella categoria Foodservice durante gli ultimo Barawards.

Effettivamente per locali, alberghi e strutture di accoglienza in genere, i Fiammiferi in barattolo da 70gr di Patatas Nana sono stati un’assoluta novità che, oltre a garantire assoluta qualità di prodotto, esalta anche una scelta ecosostenibile. In questo modo lo snack anni ‘80, riacquista un sapore estremamente moderno.

Per Patatas Nana l’aperitivo è una cosa estremamente seria.

www.patatasnana.com

*Pubblicazione a fini promozionali