“La Guida Michelin è solo una questione di marketing. Chi sono gli ispettori per giudicarci?” Lo sfogo di Gino D’Acampo

Lo chef televisivo Gino D’Acampo accusa gli ispettori della Rossa in una recente dichiarazione al vetriolo: “Non posso accettare che a giudicarci siano un'organizzazione e delle persone che ne sanno meno di noi”.

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La notizia

Non credo nel sistema Michelin. Penso che sia assolutamente senza senso”. Inizia così lo sfogo di Gino D’Acampo, celebre chef di origini partenopee (non nuovo alle polemiche) che ha recentemente commentato l’uscita dalla guida del ristorante Chester Grosvenor, ex detentore di una delle stelle più longeve del paese.

Crediti Gino D’Acampo Liverpool

“Mi sconvolge sempre quando qualche amico perde la stella e ne risente. Non posso accettare che a giudicarci siano un’organizzazione e delle persone che ne sanno meno di noi. Le stelle sono un’assurdità: la Guida Michelin è il miglior marketing di sempre, ma allo stesso tempo la peggiore idea di sempre.

Crediti Dan Jones
Gino D’Acampo Restaurant

Mi sono dedicato alla cucina italiana per oltre 30 anni e dovrei accettare che un ragazzo francese venga qui e giudichi il modo in cui lavoro? Non credo proprio”. E prosegue: “Domani potrei inventarmi anche io un sistema del genere. Potrei dire: ‘Lo chiamerò Gino Star’. Andrò in un ristorante cinese e lo giudicherò. Ma chi sono io per giudicare qualcuno che lavora in cucina da 40 anni con cibi cinesi? L’idea non ha alcun senso, è tutto un grande business. Non mi interessa essere giudicato e non prendo in considerazione i ristoranti solo perché hanno una stella Michelin.”

Fonte: manchestereveningnews.co.uk

Foto: crediti Gino D’Acampo