“Da oggi solo bistecche vegane nei miei ristoranti”. Marco Pierre White punta sulla finta carne stampata in 3D

La carne sintetica dell’azienda Redefine Meat conquista anche Marco Pierre White, che ha appena annunciato di volerla introdurre nel menu delle sue steakhouse. È il trionfo del veganesimo.

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La notizia

Redefine Meat, azienda produttrice di bistecche vegetali stampate in 3D, sta dando un grande contributo alla riduzione del consumo di prodotti di origine animale. A sostenerlo il tristellato Marco Pierre White, che ha deciso di introdurre questi gustosi filetti plant-based nei suoi 20 ristoranti-steakhouse sparsi per il Regno Unito. “Il mondo ha bisogno di mangiare meno carne, ma fino a poco tempo fa i surrogati vegani erano pessimi in termini di qualità e versatilità. Quando ho assaggiato Redefine Meat per la prima volta, sono rimasto sbalordito. Redefine Meat’s New-Meat offre tutti i benefici per la sostenibilità e la salute dei prodotti a base vegetale, senza compromessi su gusto e consistenza“, ha confessato lo chef.

Foto da Facebook

Nei ristoranti di Pierre White le bistecche vegane verranno proposte a un prezzo compreso tra 20 e 30 £ (24-36 euro), per rendere l’alternativa a base vegetale conveniente quanto i prodotti animali. Dal 2018 il brand israeliano Redefine mira a creare prodotti vegetali che rispecchino la struttura fibrosa di origine animale, a imitazione del tessuto connettivo. La società ha da poco dichiarato che prevede di lanciare una nuova gamma di tagli interi di agnello e bistecca dopo anni di ricerca e sviluppo.

Foto da Shutterstock
Crediti Redefined Meat

Attualmente, offre un’ampia selezione di prodotti proteici alternativi, come hamburger vegani, spiedini di agnello, salsicce, carne macinata. “Le carni” dell’azienda possono essere acquistate nei Paesi Bassi, nel Regno Unito, in Israele e in Germania, ma l’obiettivo è ampliare la propria gamma di distribuzione nei prossimi anni, entrando nei mercati europei, asiatici e statunitensi. Redefine ritiene che la sua carne a base vegetale possa convincere i consumatori di tutto il mondo ad adottare un’alimentazione più etica. L’azienda di tecnologia alimentare ha annunciato di aver perfezionato la complessa struttura molecolare della carne e di aver applicato con successo questo processo agli ingredienti a base vegetale. Il prodotto finale è un’alternativa sostenibile alla carne quasi del tutto identica a quella di origine animale.

Crediti Patt Scala

Nelle ultime settimane alla COP26, abbiamo visto i leader mondiali impegnarsi verso obiettivi importanti come il contenimento della deforestazione entro il 2030 , che richiede una significativa riduzione del consumo globale di carne. Redefine Meat ha gli occhi puntati sul vero problema: non sulla carne, ma sul modo in cui viene prodotta. Abbiamo una soluzione genuina che oggi, non nel 2030, conserva tutti gli aspetti culinari della carne che conosciamo e amiamo, ma elimina il bestiame come mezzo di produzione“, ha dichiarato Eshchar Ben, CEO e co-fondatore di Redefine Meat.

Crediti Redefined Meat

Nell’ultimo anno, gli chef hanno preso in considerazione numerose opzioni a base vegetale e la Rossa ha assegnato 81 delle sue ambite stelle a ristoranti vegani e vegetariani in tutto il mondo. Le alternative sostenibili stanno diventando sempre più popolari tra i commensali e come dimostra Pierre White il fine dining acccoglie di buon grado questa nuova tendenza.

Fonte: thebeet.com

Foto dello chef in copertina: pagina ufficiale Marco Pierre White

Foto del piatto: Crediti Redefined Meat